Già “Beltaine” è esplicativa del sound che gli Inkubus Sukkubus svilupperanno via via:
canzoni Gothic Rock addolcite da vocals femminili abbastanza potenti, ma non estese, e influenze Folk mentre in “Midnight Queen” mischiano a meraviglia un intro dal sapore epico -quasi alla Lordian Guard periodo “Sinners in the hands of an angy god”!- ed è un pò la caratteristica dei Sukkubus creare song che sembrano antiche ballate medioevali modernizzate dalla chitarra, anche se i Nostri non cadono mai nel NeoFolk duro e puro al 100%.
“Trinity” inizia come un’antica ballata anche se “difetta” in oscurità addormentandosi su ritmi un pò caramellosi.
Va meglio con la title track, trascinante nel suo mix tra Folk e Goth Rock con una tastiera che dona un’aura molto liturgica, come in “Soul inside” che però vede la voce “soffocare” gli altri strumenti.
“Song of the siren” è una piccola hit:
tastiera e basso cupo in sinergia rendono questa song un classico della band.
“Vampyres” ha un intro molto “nosferatico” e allucinato, un pezzo molto notevole per l’effetto psichedelico dalla chitarra e la batteria in primo piano.
Un pezzo un pò atipico nel Gothic Rock.
“Eternity” vive di uno splendido intro armonico “da chiesa” che si arricchisce di “cori gregoriani”.
“Incubus” mette da parte le influenze Folk èd è tirato più sulla tradizone chitarristica Gothic Rock.
Notevole l’idea di vocals recitate, di cui però non si abusa.
Un difetto è che le vocals sono troppo “trattenute” per evidenti limiti espressivo vocali: forse era meglio coinvogere una corista per le parti più estese, o lasciare intravedere di meno i limiti tecnici dedicandosi al “recitato” che riesce discretamente alla nostra Dama Pagana.
Vocals più estese ed “ardite” avrebbero potenziato un sound che presenta comunque requisiti sufficienti.
“I am the one” -cupissima- vive di tastiere tenebrose e riff “destrutturati”.
Alcune volte si ha l’impressione di sentire i FOTN addolciti da vocals femminili.
“Vlad” presenta un bell’intro pianistico e cori femminili eterei.
Questa song anticipa -e molto- i 69 eyes del periodo “Blessed”.
L'”epicheggiante” “Samhain” lascia trapelare bene la sua anima druidica-cerimoniale.
Un cd notevole e piacevole da ascoltare, pur con dei limiti che sono stati migliorati col tempo, anche se come band è sempre stata rimasta un pò un gradino sotto le altre.Peccato!
Voto: 7
Lunaria
Gothic Rock
1993
Inkubus Sukkubus