Un cd che -si può dire- ha fatto furore: nel bene e nel male spesso ce lo troviamo come pietra di paragone e di confronto tra altri gruppi, avendo in mente la proposta del genietto electro Chris Pohl.
Se già l’intro “Welcome to the suicide” è perfetto nell’alternanza tra incedere “operistico” e “cori”, con “Seelenschmerz” il Nostro ci seduce su beats soffusi appena venati dai synth e female vocals che si adagiano su un ritornello a cui non si puòdire di no -diciamo la verità : al 99% delle volte Chris ci spara fuori alcuni ritornelli che non riusciremo mai a schiodarci dalla testa, non dite di no!!- così come in “I’m dying alone” dove al cantato pulito delle vocals (in “Child of glass” il Nostro vampirello stiloso cantava con vocals distorte) sia maschili che femminili si cullano su un ritmo da ballata.
“Der spiegel” riecheggia della “pesantezza” degli esordi -come la “furiosa” “Road to hell” che non sfigurerebbe in casa Hocico!- ricompare la voce distorta, insieme alla durezza della lingua tedesca -anche la sezione ritmica è grave e marziale e il Nostro condisce il tutto con numerosi synth notturni così come in “Schmerz I die Liebe”, sinfonia Dark Ambient, mentre in “Die with you” ,altra ballata, si ricollega alle atmosfere “romantiche e dannate” delle precedenti track: vocals enfatizzate e tetrali, parti “sinfoniche”, beats costanti e abilmente dosati come in “Run away” che respira frequenze oscillanti e “Soul of ice” che è il prodromo di ciòche Chris ci offrirà negli anni a venire: ottime melodie crepuscolari e notturne rischiarate da bagliori di giri armonici e tante vocals….che troveranno il loro “apogeo gothic” in “Bloody pleasures” -potete citare un’altra song che vanti tale perfezione estetica??- che insieme a “Children of the night” -atmosfera alla Hellraiser, “cori gotici”, ritornello killer…. – sono due malie Electro Goth da “plenilunio decadente”, assolutamente mastodontiche e insuperate anche oggi giorno.
L’ottimo giro pianistico e di archi vespertini di “Schmerz III” funge da preludio a “Any chance”: bella la voce distorta e controcanti femminili appena accennati….un buon mix tra atmosfera romantica umbratile e morbosità (glamour): tra pizzo, vellluto, pvc , costantemente nominati insieme a kisses, lust, roses e shadows…..è difficile negare che la musica (peccaminosa) dei Blutengel non giochi tra erotismo e seduzione….
Chiude il cd l’acre “afterdeath”, venata da rantoli e un beat molto minimale. Certo, qui dentro non ci trovate voragini di Angoscia e funerea inquietudine da “esequie alla vita” tipica di ben altri gruppi “Gothic” e il romanticismo “vampirico”, voluttuoso e decadente du cui il Nostro Chris ne è l’icona indiscussa ormai da anni (..e per sempre?) a volte sfiora la parodia involontaria….
Sono un afan dei Blutengel ma questo non mi impedisce di vederne i limiti:
1) i testi: Chris dovrebbe aprire di tanto in tanto un dizionario e variare un pòil lessico…ok che nessuno pretende che si trasformi in un novello D’Annunzio o Alfieri, ma abusa troppo di un lessico puerile e sempliciotto: un minimo di innovazione lessicale la si potrebbe proporre!
2) l’attitudine “easy dance” tipica delle ultime prove…di alcune song come “Stay”…
3) Innegabilmente un’immagine cosi “ingombrante esteticamente” -e Chris non la usa per celare carenze e lacune musicali: SA COMPORRE ottime song!- soffoca la visibilità ad altri gruppi scevri da look appariscenti.
Comunque da un punto di vista musicale, “i Nostri Maestri indiscussi di tutto ciòche è glamour Goth” Blutengel offrono un’ottima musica di intrattenimento, e questa loro attitudine glamour da “angelo delle tenebre accompagnato da damigelle vampirelle” mette di buon umore..difficilmente vi sentirete “depressi” ascoltando la loro musica….
indubbiamente uno dei lavori migliori dei Blutengel.
Blutengel – Seelenschmerz
