Un titolo come Electro uber alles non da adito a fraintendimenti….. e rende alla perfezione l’attitudine dei V2A. Il disco mostra caratteri un po’ Katscan, ed un pò Hocico (quelli meno atmosferici), un po’ Miss Construction, un po’ Insekt per quelle meno atmosferiche. I V2A mixano il tutto proponendo le loro intriganti e futuristiche visioni Cyber-apocalittiche dalle atmosfere post nucleari, dove non esistono più esseri umani bensì androidi e cyborg che inneggiano al feticismo tecnologico.
Il materiale si dimostra subito di alto livello soprattutto nella già citata Electro uber alles , preceduta da un intro lock und load leggermente apatico e l’ adrenalitica Warmachine dai toni incendiari in bilico tra beat cattivi tradizionali , vocals robotiche ed un elettrizzante incedere progressivo coagulato con buoni ritornelli . Si nota un tentativo, ben riuscito, di intramezzare e sincopare la forma-canzone trasformandola e arricchendola attraverso personali modulazioni che non raggiungono quasi mai il già sentito.
Se già amate Unter Null e le sue songs very Sick Fuck troverete la stessa attitudine anche in Android che verte su un ritmo sostenuto e costante, senza pause atmosferiche che solitamente tendono ad affossare il genere. Le intriganti vocals robotiche ( in effetti non è che sia una scelta così originale come si potrebbe pensare…non vi pare che il 90% delle band electro canti solo in stile Hocico”??!) rendono il pezzo più easy rispetto alle precedenti e meno metallico-industriale .
Cannibal Clan con male&female vocals trasfigurate e sintetiche è un pezzo atipico, nel senso che deve molto ad act come Angerfist virando quindi al di fuori del circuito oscuro”..(ehm..). Se siete proprio dei puristi potreste storcere il naso (dato che il pezzo ha un retrogusto tipicamente Hardcore..) ma io ne ho apprezzato l’intento sperimentale poiché l’Electro a 360° proposta dal duo è di assoluto buon gusto.
Con Citizen si ritorna alla tipica enfasi cyber ed alla frenetica danza dove le vocals robotiche se prima erano un po’ adagiate ora ci appaiono più cantate ( un bel Fuck urlato a tutto tondo … ehehe!) . Una traccia che non dispiacerebbe ai Suicide Commando resi più fluidi. Qualche similitudine la si può trovare anche con i notevoli S.A.M, soprattutto nel sound marcatamente ascendente e progressivo, come avviene nell’introduzione di Infestation , altra song, ehm, che non ci risulta propriamente classic complici innesti di virus sonici -minimali- a un passo dagli già citati Angerfist.
Nonostante le contaminazioni la song funziona eccome ! anche se le liriche risultano assai sciocchine (Zombie-killer-eins-zwei-drei , la dice lunga ) ma il sound è pregevole e si tramuta in una macchina impazzita grazie a dei variegati beat lontani dal modello di marcia a senso unico uniti ad atmosferiche vocalizzazioni crude e nude ( uno dei punti di forza della band ). Si continua a ritmi insostenibili con Angel grinder che parte con un suono very videogame ‘ 80’s style squassato da beat pesante e terremotante davvero niente malenon male, anche se il contrasto tra il suono like videogame e l’impatto a cui siamo abituati potrebbe sembrare alquanto insuuale
Immortal ha un ottimo intro di vocals filtrate e sinthetiche anche se il ritmo risulta parecchio trance e meno variegato rispetto alle track precedenti complice una certa distanza dai ritmi più fulminanti e frenetici appena ascoltati. . Mechanized mantra si fa fornza nell’intro adrenalitico dilaniatio da effetti acidi e compatti . La voce androide recitante , estremamente danceable (azzardo il paragone con Combichrist) è ben delineata così come in Earth bunker granitica ed apocalittica con frequenze sferraglianti (ma melodichee ben archiettate , non sono di certo messe a casaccio). Uno dei pezzi più “slow” del cd, comunque.
Anche Dance Virus è un ottimo pezzo anche se ben al di fuori degli standard abituali poichè permeato da un’aura continua da bad dance martellante con sfarfallii di vocals lampeggianti, presenti anche nella successiva Beyond repair , tra le più belle tracce del disco avvolta in un dolente decadentismo digitale, urlato ed acido.
Si arriva alla conclusione del disco estenuati con la forte impressione che questi cyber-warriors abbiano giocato e che si siano davvero divertiti a mixare ed a mescolare tutto l’electro possibile ed immaginabile. Intruder alert col suo fascino molto alla Nachtmahr spacca i timpani grazie ad un sound sparato all’ennesima potenza chiudendo il cerchio e riconnettendosi ai primi pezzi del platter.
Per concludere posso dire che il disco risulta piacevole pieno di spunti personali sparato senza alcun timore di correre qualche rischio ( i puristi intransigenti sono avvisati ). Personalmente proporrei un 8, tendente al 9, anche se limito questo voto ammettendo di non aver ascoltato i due album precedenti. Di sicuro posso dire di aver davvero apprezzato le vocals ben curate e filtrate al punto giusto. Apprezzabili (sarò eretica??) le piccole variazioni di stili che la band dissemina quà e là ( specialmente nelle song che vi ho citato) .
Sincermanete il duo possiede personalità e voglia di apparire e capacità di azzardare vomitando qualcosa di veramente innovativo . Anche lo stile non è niente male nel look total blue. Electro uber alles potrebbe essere per questa band motivo di critica soprattutto per i rompipalle super-conservatori del genere piuttosto che di una riconosciuta genialità, ma noi apprezziamo le innovazioni poichè ultimamente il genere stava davvero diventando catartico , privo di emozioni e privo di genialità improvvise.
V2A – Machine Corps
Lunaria
