Gli Arte No Escuro sono stati una band brasiliana, abili a fondere a uno Shoegaze molto dolce (ma che non si perde in sofismi ipnotici eccessivamente dilatati) derive Dark Wave. Uno stile liquidamente etereo (la stupenda Beije-me Cowboy) che più che rimandare agli Slowdive, riporta ai Medicine e soprattutto ai Lush (depurati però dalle parti più “mielose”).
Le female vocals passano da un timbro soft angelico (Na Noite, vicina ad Asylum Party, Telescopes, Rose of Avalanche) ma pur ascrivendosi al solco Shoegaze, la band non lesina in fatto di potenza, impatto, dinamicità, evitando l’effetto “caramelloso” presente in alcune song dei Lush, per esempio, come dimostra la grintosa Celebrações, memore della drammaticità Mephisto Walz-primo periodo, condita da “vocals dannate”.
Stupende le parti più classicamente DarkWave (l’intro di Entre As Aves De Rapina, non lontana dai Cure periodo The Head on the door per dare qualche coordinata) o la spleen-autunnale Vencidos, impreziosita dalla classica atmosfera gocciolante e mesta, con vocals drammatiche (la singer non raggiunge le vette espressive di Anja degli X-Mal Deutschland o di Rabeadei Cadra Ash, che a mio parere restano le paladine di questo “stile espressivo teatrale”, ma è comunque molto valida e non stucchevole) e dall’incedere lento, non distante dalla timbriche dei primi Mephisto Walz, perchè lo Shoegaze proposto dai Nostri è volutamente dipinto di nero, più che non sui toni pastello di altre band del settore, anche se le parti più tranquille e pacate del genere riaffiorano in Boró, per esempio.
No Fim resta un bell’esempio di riproposizione cureiana, più vicina a una Siamese Twins che non a una One Hundred Years. Qua e là riaffiorano anche le timbriche alla Cocteau Twins più “angelici”. Chiude il cd la bella As Rosas tenera e delicata, su toni sempre malinconici.
In poche parole, una band da recuperare e diffondere….! Un mio ringraziamento va a Dr Doom per la collaborazione!
Lunaria