Un incipit al cardiopalma (Two Black Heart’s) che introduce questo A Devilish Brood dei Fear Incorporated date uno sguardo alla copertina!) band inglese dai toni nosferatici alla Alien Sex Fiend (si senta The Tender Prey, deliziosamente transilvaneggiante) virati su un piglio maggiormente decadente e “pipistrelloso”. La registrazione ovattata e la voce decisamente declamante, pur lasciandosi andare di tanto in tanto a qualche “urlo isterico” o ad un’intonazione malvagia ghignante, ci riporta in mente il periodo The Damned/Cramps, che la band tiene ben presente (si senta The Land of The Dead) per tutta l’ossatura dell’Ep, e non tanto i primissimi Misfits, come si potrebbe pensare, perchè la band pur nella tela ragnatelosa lacera con la quale condisce il tutto, pone più attenzione a creare una sorta di atmosfera horror strisciante e claustrofobica, (si senta l’intro Sawney’s Cave, lentissimo! o l’incipit di Hunting Party, tutta riff scheletrici e voce iper teatraleggiante!) che non rispetto la”velocità punk misfitsiana”. Chiude Toolbooth Song, la song più acida e distorta di tutte (non molto riuscita, comunque, è un po’ fuori concept).
Una band interessante, se già amate i Miguel And The Living Dead. Ok, non riscriveranno la storia, e non inventano nulla, ma sono un ascolto più che piacevole e onesto. Magari se state già guardando un Horror Hammer alla Tv e volete il sottofondo musicale!
Qui potete farvi un’idea: http://fearincorporated1.fourfour.com/home
Lunaria
Deathrock
2013
Fear Incorporated