Progetto francese, che si staglia liquido e ammantato di spleen. Le vocals maschili, rispetto alla consuetudine, sono leggermente più declamatorie e tragiche (Ghost Road), sibilline, e a tratti algide, contrariamente a legioni di Gothic Rockers dal vocione cupo e profondo. Di base, si tratta di un Gothic Rock (sentite un incipit che più classico non si può, come Move Away), spesso liquefatto e astratto: a tratti, ricorda i Klimt 1918 o gli Anathema di Alternative 4, quelli di track come Fragile Dreams o Lost Control (sentite Lost). Stuzzicante, Visite, dall’incedere cupo e pulsante, cantata interamente in francese (trés chic!) e con un andatura molto “Dark Blues” (siamo vicini a dei The Black Heart Procession francesizzati).
Un Ep è un po’ poco per poter dare un giudizio, eppure, in queste quattro tracks sono evidenziate diversi spunti positivi: un buon songwriting, una notevole padronanza tecnica e compositiva, la capacità di emozionare.
Stranamente la copertina, li faceva passare per una band Electro o Dark Ambient!
Lunaria
Qui è possibile farsi un’idea:
http://www.zorchfactoryrecords.com/other-releases/itemlist/category/24-dorcel.html
Gothic Rock
2005
Dorcel