- Titolo Originale: Maleficent
- Regia di: Robert Stromberg
- Soggetto e Sceneggiatura di: Paul Dini, Linda Woolverton, John Lee Hancock, Charles Perrault, Grimm Brothers
- Attori protagonisti: Angelina Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley, Juno Temple, Brenton Thwaites, Ella Purnell, Jo Osmond, Imelda Staunton, Sam Riley, Lesley Manville, Hannah New
- Direttore della Fotografia: Dean Semler
- Montaggio di: Chris Lebenzon, Richard Pearson
- Colonna Sonora: James Newton Howard
- Distribuzione: Walt Disney Pictures
C’era una volta, una piccola fata di nome Malefica, bellissima e buona creatura dalle grandi e possenti ali, che insieme ad altre creature incantate, vive in simbiosi con la natura nella splendida Brughiera. Un giorno giunge in questo luogo meraviglioso un umile ragazzino chiamato Stefano, proveniente da un regno adiacente e nemico. I due, prima diffidenti l’uno con l’altro, diventano poi molto uniti, tanto da innamorarsi reciprocamente. Eppure Stefano non tornerà più alla Brughiera per diversi anni, per poter diventare ciò che più desidera, cioè re. Riuscirà a coronare il suo sogno, ma lo farà tradendo crudelmente l’amata e cercando di invadere il luogo incantato in cui la fata vive. La donna rimane sconvolta da questi terribili avvenimenti, tuttavia, dopo un primo momento di disperazione, decide di congelare il proprio cuore, tramutandosi nella creatura malvagia che è passata alla storia. Passano alcuni anni e viene data alla luce Aurora, la piccola principessa che, proprio come nel classico racconto, riceverà la maledizione da una Malefica infranta, iraconda e vendicatrice… ma da questo momento, nulla è più come ci si aspetta! Da qui inizia una storia completamente diversa da come noi la conosciamo, quasi come se fosse l’altra faccia della medaglia… e sicuramente piena di colpi di scena… quindi, Buona Visione!
Maleficent è l’adattamento “live action” di La Bella Addormentata nel bosco e racconta la fiaba dal punto di vista, originale, di uno dei villains che da sempre ha affascinato il pubblico: Malefica. La sceneggiatura si presenta sicuramente interessante: pur cambiando totalmente la prospettiva dello spettatore, cerca di rimanere fedele ai punti fondamentali della fiaba che già conosciamo (come il ricevimento per il battesimo della piccola Aurora, il maleficio, le tre fatine che portano la neonata a vivere con loro nel bosco, il drago, l’arcolaio, il sonno simile alla morte, la salvezza nel bacio di vero amore), riuscendo a svecchiare l’opera e abbattendo concetti vecchi e obsoleti. Sicuramente si tratta di un’operazione complessa, ma i risultati finali sono buoni.
Sicuramente un plauso va alla protagonista, il perno di tutto il film, Angelina Jolie, che si cala totalmente e in modo davvero convincente nella parte e il personaggio trovo che le calzi a pennello. Riesce a far comprendere del tutto la dualità che è presente in questo personaggio e a mostrare come un personaggio da sempre considerato “il cattivo” abbia in realtà uno spettro di emozioni molto più ampio, che ci permette di immedesimarci e un po’ affezionarci a lei, non riuscendo più a considerarla poi così malvagia. Gli altri personaggi risultano del tutto secondari: Re Stefano è stato ben interpretato in questa nuova chiave, come un personaggio dalla personalità poco incisiva, utile per determinare un netto cambio di prospettiva; Molto bella la figura del corvo Fosco, fedele e inseparabile amico dell’eroina che tra le varie forme assume anche quella umana, dandogli sicuramente un’importanza maggiore rispetto alla versione in cui resta sempre un pennuto; Infine, Elle Fanning (principessa Aurora) riesce a interpretare molto bene una principessa Disney vecchio stile, a tratti dolce e un po’ sciocca, con comportamenti a volta estenuanti. Curiosità interessante: Aurora versione bambina di due anni viene interpretata da Vivienne, figlia della Jolie, poiché l’unica bambina a non essere intimorita dal personaggio della strega cattiva.
A questo proposito, devo affermare che il trucco e i costumi sono stati ben studiati, in particolar modo di Malefica, con le sue corna possenti e i chiaroscuri che creano un viso più spigoloso, gli occhi chiarissimi e penetranti, con riflessi magnetici, che la rendono ancora più surreale, un po’ inquietante e maestosa.
Interessanti le ambientazioni, con un netto contrasto di luci e colori a dividere il mondo incantato e selvaggio in cui vive Malefica dal mondo “reale”, un po’ piatto, della corte e del castello di Re Stefano.
Infine, parliamo delle musiche, che sono state affidate a un nome che è una garanzia: James Newton Howard, uno dei compositori più ricercati e apprezzati di Hollywood. Per questo film, ha realizzato delle musiche che evocano atmosfere incantate, ma allo stesso tempo con dentro momenti sinistri e inquietanti, perfettamente in linea con il personaggio principale. Questa colonna sonora accompagna bene tutta la pellicola, tuttavia non risalta troppo. L’unica traccia non firmata da James Newton Howard, è un pezzo interpretato da Lana Del Rey: si tratta di un remake del pezzo “Once Upon a Dream”, la canzone cantata dalla principessa Aurora e dal principe Filippo nel classico Disney del 1959 (“So chi sei”).
Per concludere, un piccolo pensiero personale: come riporta anche la locandina (“Non credete alle favole”), non si deve credere a tutto quello che ci viene raccontato poiché potrebbe non essere vero, chi abbiamo sempre considerato cattivo, potrebbe non esserlo e viceversa… quindi è bene andare oltre alle apparenze…
