Negli ultimi anni stiamo vedendo moltissime band italiane che decidono di riproporre/rivisitare la tradizione classica Dark e Gothic. Formati due anni fa, i Fading Rain già vantano la partecipazione ad una compilation dal respiro internazionale. Non possiamo che dire “avanti così!” ai ragazzi pugliesi dei Fading Rain, per far brillare all’estero anche la tradizione musicale italiana contemporanea! Rispondono alle nostre domande Marco Locorotondo (basso) e James Lamarina (chitarra)
1) Ciao e benvenuti! Potete presentarvi ai nostri lettori?
J/M :Ciao noi siamo i Fading Rain, band Pugliese ispirata dalle sonorità dark wave e post punk tipicamente anni 80. Ci siamo formati nel 2013 e dopo varie vicissitudini abbiamo raggiunto una line-up stabile. Recentemente abbiamo debuttato con il nostro primo EP “Winter Ballads”, prodotto e distribuito dall’etichetta Mislealia Records. Sempre per la stessa etichetta è uscita una compilation di band gothic rock e dark wave internazionali, “Voices From Mislealia volume 1”, a cui abbiamo partecipato con il brano “Fading Rain”.
2) Perché avete scelto “Fading Rain”? è un monicker che esprime un po’ di malinconia, no?
J: Il nostro intento era quello di evocare un’immagine che esprimesse la malinconia decadente del nostro songwriting.
3) Dunque, avete rilasciato un EP, “Winter Ballads”. Mi piacerebbe che prima di parlare dell’album, riepilogaste i vostri primi passi biografici.
J: Il gruppo nasce dall’incontro fra Marco Locorotondo (basso) e me (chitarra). Dopo diversi cambi di formazione, abbiamo trovato la nostra strada con l’ingresso di Tristano Cannoletta alla batteria e Pierpaolo Romanelli alla voce.
M: E’ bastata una semplice chiacchierata per capire che io e James eravamo sulla stessa lunghezza d’onda, così ci siamo messi in gioco, cercando di suonare qualcosa che ci appagasse totalmente, una musica che non ha mai realmente attecchito dalle nostre parti.
4) La cover di “Winter Ballads” è molto scarna, sintetica, in un contrasto molto netto tra il bianco e nero, contrapposti l’uno all’altro senza nessuna sfumatura: vediamo una persona che fissa un paesaggio completamente bianco fuori da una vetrata. Le spalle un po’ incurvate, il lungo impermeabile, le mani in tasca enfatizzano l’aura di solitudine e di malinconia. Musicalmente poi vi muovete su binari cari ai Joy Division, con frangenti più liquidi e raffinati, anche se a volte calcate di più la mano su un lividore stridente e scheletrico (“Delirium Tremens”, la vostra track più pesante e molto Death Rock-style, insieme alla title track, dagli effetti stridenti e acidi). Lo stesso titolo trasmette freddezza. Potete parlarci di questo EP?
M: Effettivamente l’artwork scelto per “Winter Ballads” è molto scarno e semplice, ma è stata una scelta voluta, non abbiamo fatto altro che rappresentare in un’immagine la nostra musica, che per l’appunto è semplice nell’esecuzione, ma fortemente emotiva. Anche leggendo i nostri testi traspare evidente una vena malinconica ed introspettiva non indifferente, frutto dei nostri pensieri, di sogni ed incubi, di riflessioni sui diversi aspetti della vita. Naturalmente i joy Division sono un punto molto importante nell’amalgama sonora dei fading Rain, ma siamo anche grandi appassionati di sonorità Death-Rock e Dark/Punk di gruppi come Christian death, 45 Grave, Uk Decay, Ausgang, Shadow Project, giusto per citarti qualche nome. E’ naturale, quindi, riscontrare in canzoni come “Delirium Tremens” questo tipo di similitudini.
5) Leggo che potete vantare una comparsa su una compilation: “Voices from Mislealia volume 1”, prodotta da Mislealia Records. Il cd, oltre a voi, ospita anche IntoTheMist, She Past Away, Reptyle, Dark Side Cowboys, Neu Zaum, Madness of the Night, Arts Of Erebus, Fading Rain, Mist of Dead End, Come With Reverse, The Flatfield, Sweet Ermengarde, Rot on the March, New Zero God, NU:N.
C’è forse speranza che possiate collaborare con qualcuna di queste band o suonare live con loro?
M: Quella della compilation è stata una buona occasione per iniziare il nostro cammino, soprattutto perchè ci troviamo in ottima compagnia. Quando la Mislealia Records ci ha comunicato che saremmo stati presenti anche noi, non avevamo dubbi sulla scelta del brano da inserire, che è caduta spontaneamente su “Fading Rain”, nostro primo singolo(di cui esiste anche il video ufficiale). Ci piacerebbe collaborare con ognuna delle band comparse nella compilation, tutte molto valide ed interessanti, in particolar modo speriamo un giorno di approdare nella Capitale ed esibirci assieme agli Into the Mist, anch’essi nostri compagni di Etichetta.
6) Come vedete la scena italiana? Sta crescendo moltissimo negli ultimi anni, no? Direi che qui su Dark Italia ormai sono passate tantissime band italiane, alcune delle quali hanno già suonato anche all’estero. è un peccato però che i gruppi raramente collaborino l’uno con l’altro. Nel vostro caso c’è qualche band con la quale vi piacerebbe organizzare qualcosa?
M: Abbiamo già collaborato in passato con alcune band del panorama Italiano, come ad esempio Karma in Auge e Nero Moderno, anche loro Pugliesi come noi. Bravi musicisti e persone squisite e disponibili. Ovviamente ci piacerebbe, un giorno, poter fare da spalla a qualche band importante, ma siamo sempre ben lieti di condividere il palco con chiunque abbia voglia di suonare in un live show con noi. Non tutti la pensano in questo modo, preferendo rinchiudersi nel proprio guscio – o chiedendo cachet impossibili – ma non ce ne curiamo e andiamo avanti per la nostra strada. Ci sono moltissime bands davvero interessanti qui in Italia, che non hanno nulla da invidiare a molti più blasonati colleghi provenienti da altre parti del mondo. Ho avuto modo di ascoltare davvero tante ottime uscite discografiche in questi ultimi anni, e spero che un giorno il nostro Paese possa davvero ritagliarsi uno spazio degno di nota, nonostante le difficoltà.
7) Avete già suonato live? Potete anticiparci qualche evento?
M: Si, abbiamo già avuto la possibilità di suonare dal vivo, anche se poche volte. Al momento non abbiamo nessuna data certa, ci stiamo muovendo però su questo frangente, auspicandoci di portare il prima possibile il nostro “Winter Ballads” nella dimensione live.
8) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista!
M/J: Grazie a voi per l’intervista! Se avete voglia di seguirci, ci trovate sulla nostra pagina facebook costantemente aggiornata
(www.facebook.com/fadingrain) oppure sul sito della Mislealia Records (www.mislealia.com).