Nuovo album per i Francesci Mlada Fronta, duo attivo dall’lontano 1993. Remy Pelleschi mente del progetto abbandona il sound industrial per concentrarsi su scenari electro e techno dance. Il nome dell’album “Polygon” ci da l’idea della direzione presa, e Pelleschi pesca per questo sound da influenze come Digitalism o i connazionali Gesaffelstein.
La svolta presa dai Mlada Fronta è sicuramente positiva e stimolante, i suoni electro progressive ci avvolgono e coinvolgono per tutta la durata dell’album. La traccia di apertura “Spot” è l’emblema che anche senza suoni martellanti si può creare un atomosfera danzereccia grazie a bit fumosi e eterei. Scorrendo la tracklist possiamo trovare ancora tracce del passato della band con “Strict dress code” legata a influenze maggiormente industrial e più cupe, ottima da inserire in playlist alternative.
“Polygon” è un autentico crossover di elettronica progressiva, ogni brano ha una sua anima e ad ogni ri ascolto si riesce sempre a trovare una sfumatura differente, cosa che allunga notevolmente la sua longevità. Nonostante il mood più “soft” Remy riesce a concepire un sound ipnotico che farà divertire anche in piste alternative.
Tracklist
| Spot | 6:58 |
| Cvb | 5:48 |
| Flash | 5:45 |
| Osc-A | 5:10 |
| Cop / Magnum Bass | 6:20 |
| Night Run | 4:50 |
| Klm | 4:31 |
| Strict Dress Code | 4:27 |
| Top | 7:27 |
| Polygon 1 | 5:20 |
| Dfg | 5:14 |
| Sdk | 9:49 |
| Ytre | 4:15 |