
Primo ed interessante lavoro discografico per i BeYond Soul , quartetto Catanese che con questo E.T.H.E.R.E.A.L dimostra tutta la dedizione e l’amore per le sonorità oscure e decadenti tipiche degli anni 80.
Mini CD completamente auto-prodotto, contiene una manciata di brani piacevoli all’ascolto e freschi, ben arrangiati e suonati con particolare perizia. Se con l’iniziale “Buried” si denotano alcune influenze deathrock e dark-punk, già con la successiva “Stress Control” si cambia leggermente registro: brano dalle atmosfere oscure e dal ritmo meno trascinante, voce enfatica, ed una sensazione di “claustrofobia”che pervade la traccia per tutta la sua durata. Personalmente, considero questo brano il migliore dell’intera release, grazie, anche, ad un lavoro di chitarra davvero ispirato e che lascia il segno.
Arriviamo a metà del dischetto con “Inside”, canzone che ricalca in un certo modo le atmosfere della traccia precedente, ma che risulta ancora più desolante e “nera”. Post-punk con una nota di “alternative” per la ritmata “The Cave”, seguita a ruota dalla darkeggiante “Lost games”, brano dal ritornello facilmente memorizzabile e da una sezione ritmica serrata e precisa. Come sempre, si differenzia il notevole apporto della chitarra, vero e proprio marchio di fabbrica nell’operato dei Nostri.
Si arriva alla fine con “The Dreamers, traccia sognante, vagamente malinconica, dal retrogusto shoegaze, dove un lieve tappeto di testiere dona un’atmosfera particolarmente onirica.
E cosi si conclude l’ascolto di E.T.H.E.R.E.A.L, e non posso che reputare positivo il lavoro svolto dai BeYond Soul, speranzoso di avere tra le mani, un giorno, il loro album di debutto.