Blakstarr & The New Black: un nuovo nome della scena Industrial e sperimentale che si farà apprezzare da chi ama sonorità ruvide e primitive.
1) Ciao e benvenuto! Presentati ai nostri lettori!
Mi chiamo Daniele Orlandi e sono un musicista attivo da più di dieci anni come bassista sulla scena thrash/death metal di Milano.
Nell’autunno/inverno del 2012 cominciai a sperimentare nuove sonorità nel mio home-studio, provando a combinare diversi loop ed effetti sonori. Erano anni che desideravo creare qualcosa di nuovo, diverso da quello che avevo sempre fatto, così mi lanciai in questa avventura. Ovviamente il livello era molto amatoriale perciò studiai moltissimo da autodidatta per imparare l’home recording, l’editing, il mixing, etc. La svolta avvenne l’anno successivo quando la mia band si sciolse e mi gettai a capofitto nel progetto. Comprai dei softwares e una tastiera e buttai giù le basi per quello che sarebbe diventato il mio disco solista: Wille Zur Macht.
2) Inizierei chiedendoti come mai hai scelto questo monicker “Blakstarr & The New Black”; perchè questa insistenza nel rimarcare il colore nero?
Stella Nera è il nome che mi diede una persona a me cara e che per prima credette senza riserve nel progetto. Nello spazio, la Stella Nera è diversa da tutte le altre, ha una conformazione propria e non brilla ma, a differenza di un buco nero, che è un nulla che divora, la stella nera ha un nucleo denso, un’anima che brilla di luce non visibile all’occhio umano. Mi rappresenta, ci vedo il mio modo di essere distante dalla massa e dai gusti comuni. Blakstarr è scritto anche diversamente dalla traduzione inglese di stella nera. The New Black rappresenta una nuova tendenza, ovvero qualcosa di diverso che conquista e spazza via il vecchio, innovativo (spero) e disturbante. Da buon metallaro del resto, il colore nero è da sempre uno stile di vita.
3) Per dare un’idea ai nostri lettori, diciamo che musicalmente proponi una musica elettronica abrasiva e dura, asincrona, con un forte substrato Industrial primordiale; riporti in mente gli Skinny Puppy, anche se moduli di più il suono e gli effetti sonori, che risultano più coesi o rallentati.
Puoi parlarci dell’album “Wille Zur Macht”? Perchè questo titolo in tedesco?
Ti ringrazio per l’accostamento con gli Skinny Puppy. Le mie
influenze musicali sono piuttosto vaste, negli ultimi anni mi sono
interessato all’industrial, al noise, al jazz, all’avant garde, alla musica sperimentale. Sono un appassionato di colonne sonore
cinematografiche, in particolare quelle create da Hans Zimmer e Brad Fiedel. Anche i Laibach sono stati una grossa ispirazione, sia per la loro marzialità industriale che per il loro concept arte-musica di stampo filosofico. Alcuni richiami a questi artisti sono riscontrabili nel disco come citazioni. Quello che volevo creare era un sound inquietante, sovrumano, alienante. Tirar fuori le mie emozioni più profonde e riversarle in musica. Volontà di Potenza è il significato del titolo… spingermi oltre i miei limiti e tirar fuori la musica che avevo nel cuore e nella mente. E’ un lungo viaggio nichilista ed oscuro, lo si può sentire nelle tracce e leggendo i testi.
4) Hai incentrato la grafica dell’artwork sul teschio, oltre che su degli sfondi a tratti surreali, come le scale di Escher. Mi piace in particolar modo il teschio che si trova a livello del pube della ragazza inginocchiata…Ha un significato particolare? Forse in riferimento alle lyrics del testo, vuoi indicare che ogni neonato partorito non è che un individuo in attesa di essere cadavere?
L’idea del teschio è venuta all’autore dell’artwork (Stefano
Bonora). Non volevo rappresentare delle classiche figure umane, perciò scegliemmo elementi d’impatto che rappresentassero la musica. La figura della donna inginocchiata con il cranio appoggiato personalmente mi ricorda in chiave moderna i “death and the maiden” dell’arte pittorica medioevale. Si accostava bene al pezzo perché Confession racconta il credo dell’ateo; il proprio sè in quanto nucleo vitale e la morte in quanto l’unico “Altro da Sè” possibile. D.Liver, che ha curato la parte vocale e i testi, è stata a mio avviso efficace nel creare su una musica quasi sacrale un’atmosfera di sacrilegio necessario; quello dell’ateo o dell’artista appunto, che si eleva a unico riferimento del proprio mondo, dovendosi distaccare da qualunque maestro o credo al di fuori del proprio Io.
5) Nei ringraziamenti citi anche Nietzsche… e la sua frase sul caos e la stella danzante… vedo che nei testi citi spesso l’idea che Dio sia morto.
Nietzsche è stata una meravigliosa scoperta di questi ultimi due anni. La citazione della stella danzante rappresenta in pieno lo spirito del disco e di chi l’ha creato. Il caos è uno degli elementi principali di Wille Zur Macht.
6) In “Saturn” menzioni anche Bukowski. è famosa la sua “Fuori posto”. “Non sono come gli altri/Gli altri sono come gli altri/si assomigliano tutti”, recita il testo della poesia. Ti piace Bukowski?
Inserire degli estratti presi da The Genious Of The Crowd di
Bukowski per il testo di Saturn è stata un idea di D.Liver. Il senso era quello di raccontare l’orrore umano, la crudeltà umana come un punto di partenza da cui allontanarsi, da ripudiare e distruggere, nella filosofica costruzione dell’uomo nuovo, l’ultrauomo Nietzschiano, scopo di questo viaggio nella Volontà di Potenza. Bukowski è un grande rivoluzionario della scrittura moderna e un vero poeta.
7) Per curiosità, pensi di realizzare anche un video? E se sì, come lo vorresti girare?
Sto pensando di girare un video, forse con una cinepresa in Super
8. Devo scegliere la canzone e capire bene come realizzarlo.
8) Pensi di portare la tua musica anche dal punto di vista live?
Mi piacerebbe portare la mia musica on stage, magari all’estero.
Qui in Italia non ci sono nè gli spazi, nè le condizioni culturali.
9) Concludi a tuo piacimento la nostra intervista!
Ringrazio te e Darkitalia per l’attenzione e lo spazio concessomi. Per chi volesse ascoltare, o eventualmente acquistare, Wille Zur Macht, troverà tutti i link necessari sul profilo
Reverbnation. Grazie a tutti voi e supportate sempre la musica e l’arte.
http://www.reverbnation.com/blakstarrthenewblack