Scambiamo quattro chiacchiere con questa Giovane Autrice, che sta lavorando a una trilogia sui Vampiri…
1) Ciao Maddalena! Benvenuta sul nostro sito! Presentati ai nostri lettori!
Ciao! Grazie dell’invito, è un piacere essere qui. Mi chiamo Maddalena Cioce, ho 29 anni e vivo a Padru, un paesino della Sardegna poco distante da Olbia. Oltre che una scrittrice, sono un’accanita lettrice di fantasy di ogni genere ed un’appassionata di psicologia, elemento che mi piace inserire nei miei racconti.
2) Hai scritto “Forgotten Times -La Redenzione dei Dannati”, una storia di vampiri che va a pescare a piene mani nella Genesi; come ti è venuta l’idea di far risalire tutto ai tempi di Caino e Lilith?L’idea è partita dal voler rendere la storia narrata nel romanzo il pi๠verosimile possibile, cosଠho scelto un periodo storico – fine Medio Evo, inizio Rinascimento – che si prestasse bene all’intento, attingendo a nozioni riportate nella Bibbia, soprattutto nella Genesi, per dar pi๠corpo e forza a ciಠche, invece, è tutto frutto della mia fantasia. Il fatto che Caino, per esempio, sia il padre della stirpe dei vampiri, maledetto da Dio per il fratricidio, non è confutato dal fatto che nella Bibbia non sia specificato il tipo di maledizione, a parte il marchio dell’infamia, nà© sia riportato che Caino sia morto durante il gran diluvio come invece è accaduto con altre figure di rilievo.
3) Hai caratterizzato molto bene i tuoi personaggi; direi che quello principale è il dampiro Lakit; interessante la tua scelta di dotarlo di “doppia personalità ” tra istinto e ragione, furia animalesca e sentimento d’amore per Patricia. Vuoi descriverci con le tue parole, i tuoi personaggi? E se Lakit potesse parlare ai suoi lettori, cosa ci direbbe? Sà¬, Lakit è il protagonista indiscusso del romanzo, l’emblema dell’umanità , fondamentalmente egoista e sottolineata dalla lotta interiore tra razionalità e pulsioni, che non puಠpalesarsi a meno di non trovare un equilibrio stabile tra le due parti. E il sentimento d’amore per Patricia è, in realtà , la chiave per arrivare a questo equilibrio, perchà© solo l’amore è una forza abbastanza grande da cambiare il cuore delle persone, capace di far capire quale sia la strada giusta da percorrere, in opposizione a quella del rancore e della vendetta. La protagonista femminile è invece Patricia, una ragazza anticonformista e capace di pensare con la propria testa in un secolo in cui le donne non avevano voce in capitolo e dovevano sottostare al volere degli uomini. Nonostante la personalità discordante con il secolo, perà², Patricia subisce l’influenza delle opinioni della gente ed ha molto a cuore i valori della famiglia, che pongono cosଠun freno ai suoi modi di fare che non si addicono affatto ad una damigella del cinquecento. Altra figura di rilievo è Matthew, l’incarnazione dell’ecclesiastico corrotto del secolo. Lui, in realtà , non ha intrapreso tale carriera per scelta, per arricchirsi, come accadeva spesso allora, ma il suo comportamento rispecchia, per certi versi, l’uomo di chiesa che ricopre la carica senza che gliene importi alcunchà©. Ho chiesto a Lakit se aveva voglia di parlare brevemente con i lettori, ma ha snudato i denti e mi ha ringhiato contro, credo sia meglio non insistere. Da parte sua posso dirvi che non ha apprezzato affatto di essere stato messo a nudo pubblicamente fin nel profondo dell’anima, ogni tanto sente ancora il bisogno di andarsi a nascondere in un angolino buio e devo faticare per farlo uscire allo scoperto. Le vecchie abitudini sono dure a morire.
4) Un’altra figura notevole è quella di Enoch. Davvero originale l’idea di mettere Caino contro Enoch; tra l’altro Enoch si collega poi anche al mito degli angeli caduti e innamorati delle donne mortali, con cui generarono i Nephilim… nel libro parli anche, nella prima parte, delle Lamie. Sà¬, Enoch è notevole, ma ha avuto poco spazio nel primo volume, ne avrà molto di pi๠nel seguito, in cui ci spiegherà anche certe cose lasciate in sospeso nel finale. Si puಠanche dire che sarà uno dei protagonisti indiscussi della seconda e ultima parte della saga, se cosଠpuಠchiamarsi. Le lamie, invece, sono un’altra stirpe demoniaca di succubi che si puಠriunire sotto il genere dei vampiri, seppur non si cibino unicamente di sangue.
5) Ho trovato interessante questo tuo concetto: “I Sacerdoti non davano la caccia ai vampiri al fine di sterminarli, a patto che essi si nutrissero solo quando era strettamente necessario alla loro sopravvivenza e, comunque, senza mai lasciare tracce del loro passaggio, facendo sparire i cadaveri o tramutandoli in altri vampiri, se rientrava nei loro poteri; ogni nuovo vampiro era ovviamente pi๠debole di colui che gli aveva dato la vita poichà©, proprio come Eva era nata da una costola di Adamo e, percià², naturalmente sfavorita rispetto all’uomo che aveva ricevuto direttamente da Dio il soffio vitale, anch’essi rinascevano dopo aver bevuto qualche goccia del sangue del loro assassino, ovviamente pi๠deboli, finchà©, dopo numerose “generazioni”, non perdevano quasi tutti i diabolici poteri propri della razza.” Per caso ti interessi anche alla Teologia? Perchè questo concetto della “creazione di serie B” riguardo alla donna lo troviamo in diversi pensatori medioevali. Sà¬, in effetti sono anche molto interessata alla teologia. Come ho attinto dalla genesi per le nozioni su Caino, ho attinto dall’ebraismo per il concetto che Eva non fosse la prima moglie di Adamo, bensଠfosse Lilith, creata come sua pari e poi scacciata per aver disubbidito al consorte. Successivamente fu creata Eva da una sua costola e perciಠa lui inferiore e assoggettata. Questa è la base teologica del concetto sviluppato nel mio romanzo, per il quale ogni nuovo vampiro “nasce” con il sangue sempre pi๠diluito e, percià², con sempre meno poteri. Per quanto riguarda la “magnanimità ” dei Sacerdoti, invece, era una pura questione logica: ogni Sacerdote era in grado di sbarazzarsi di centinaia di vampiri, che, d’altro canto, potevano “riprodursi” velocemente e schiacciarli con la superiorità numerica. A lungo andare, si sarebbero eliminati completamente a vicenda, quindi era negli interessi di entrambe le parti mantenere un certo equilibrio. Anche in questo rientra l’idea della corruzione ecclesiastica, infatti i Sacerdoti mancavano di spirito di sacrificio, se lo avessero avuto non avrebbero scelto la strada pi๠facile ma si sarebbero immolati alla causa per salvare l’umanità .
6) La tua è una vera e propria trilogia. Vuoi anticiparci qualcosa degli altri due romanzi? Troveremo ancora gli stessi personaggi, oppure ne subentreranno di nuovi? ; te lo chiedo perchè dal finale, sembra che Lakit e Patricia siano destinati ad uscire di scena… In realtà , è una vera e propria “bilogia”, termine che ho coniato di fresco per descrivere questa mia serie di due romanzi. Il prossimo sarà quello conclusivo e dovrebbe uscire tra circa un anno, visto che, al momento, mi sto dedicando ad un altro romanzo indipendente da questo che dovrebbe uscire tra circa un mese, basato su miti e leggende celtiche (sà¬, sono anche appassionata di mitologia e leggende 🙂 Forse nel finale del primo volume di Forgotten Times ho dato l’impressione che la vicenda si concludesse con l’uscita di scena di Lakit e Patricia, in realtà la questione è che non amo molto i cliffhanger, cioè quando un libro si conclude lasciando molto in sospeso, quindi ho inserito un prologo in cui anticipavo qualcosina del secondo volume: senza spoilerare nulla, a parte ciಠche metterಠnella sinossi, Lakit e Patricia, come da programma, torneranno a Londra a farsi sposare dal nonno di Patricia, poi partiranno per il Nuovo Mondo, sulla stessa nave sulla quale è imbarcato anche Enoch, incupito dai dubbi che come un’oscura e invisibile aura di morte lo attanagliano e influenzano i suoi pensieri… il resto è un segreto! 😉
7) Per descrivere le atmosfere del tuo romanzo ho scelto “Castle Dracula” dei Nox Arcana; Cosa ne pensi? Tu quale canzone assoceresti? Favolosa! Perfetta! La adoro! Io non riesco a scrivere ascoltando musica, quindi non associo mai musica a ciಠche scrivo, perಠmi piace ascoltare musica quando penso a cosa scrivere, e ho ascoltato spesso i Sonata Arctica e gli Helloween in fase creativa, si puಠdire che la loro discografia è la colonna sonora associata.
8) Cosa fai nel tempo libero? Cosa ti piace leggere? Stai scrivendo qualche altro romanzo? Il mio tempo libero è diviso: cominciamo con la lettura compulsiva, soprattutto di fantasy (romanzi e manga). Tra l’altro, ultimamente ho cominciato a unire l’utile al dilettevole recensendo i romanzi di altri scrittori emergenti, perciಠil numero delle mie letture è cresciuto in modo esponenziale. Quando non leggo e scrivo, per svuotare la mente mi dedico ai giochi di ruolo, soprattutto per consolle, che, tra l’altro, sfoggiano storie bellissime degne di un romanzo. Come ho detto prima, tra un mese circa uscirà il mio prossimo romanzo, tra un annetto circa il seguito di “Forgotten Times – La Redenzione dei Dannati” e successivamente mi dedicherಠal completamento di un altro romanzo ancora in cantiere, che ho già pronto per metà , in parte ispirato alla mitologia nordica.
9) Concludi a tuo piacimento la nostra chiacchierata! àˆ il 31 dicembre mentre scrivo, quindi non posso far altro che augurare a te e a tutti i lettori buon anno e di trascorrere un 2013 indimenticabile! Tanti auguri!
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