Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con David dei The Ochrana, band Death Rock da New York, presente sulla compilation “Dark New York”, insieme a Scarecrow, Of a Mesh, The Naked and the Dead, The Children’s Zoo, e Concrete Witchdoctors.
Ciao e grazie per aver accettato il nostro invito! Il vostro monicker è molto strano… cosa significa?
The Ochrana (più precisamente, secondo la grafia russa, Okhrana) era una forza di polizia segreta al servizio dello Zar nella Russia del XIX secolo. Lo abbiamo scelto per un motivo ben preciso, ma anche perchè volevamo scegliere un nome che avesse un significato socio-politico, piuttosto che un nome che suonasse bene, allo stesso modo di una qualsiasi altra band Dark di New York.
Puoi raccontarci qualcosa di voi, a livello biografico?
Mi chiamo David Patti e sono stato il batterista e uno dei membri fondatori dei The Ochrana. Siamo di Long Island (un quartiere di New York City) e io ho iniziato a suonare la batteria quando avevo appena 8 anni. Sono nato con questa passione, e questo ritmo, e mi esercitavo ogni giorno dopo la scuola, per ore, ascoltando i Kiss, i Led Zeppelin e i Police. Siccome mio padre era un chitarrista, negli anni ’50/’60, conosco anche molto Jazz, che ascoltavo in famiglia. Anche mio fratello era chitarrista, e suonava in una rock band tra gli anni ’60 e ’70 ai club di Long Island. Comunque, appena sono giunto a un buon livello pratico, ho formato la mia prima band, iniziando a suonare nelle feste dei vicini. Quando avevo 14 anni, ho cominciato ad abbracciare alcune influenze Rock and Roll, prima di avvicinarmi a band come Siouxsie and the Banshees, The Cure (quelli prima degli anni ’90), Echo and the Bunnyman, Killing Joke, UK Decay.Prima di formare i The Ochrana, ho suonato anche nei The Naked and the Dead e The Children’s Zoo, per un breve periodo.Anche se sono originario di New York, ora vivo a New Jersey con la mia famiglia. Gli altri membri dei The Ochrana sono:
Guy Smit – Singer/Songwriter and Bass
Arrow Kleeman – Guitar
Diane Davis – Bass
(scusatemi, ma non posso raccontarvi molto sugli altri membri della band -Guy e Arrow andavano nella LaQuardia High School insieme; ci siamo incontrati lì. Guy e Arrow erano artisti e musicisti, e vivevano a New York City. Ho incontrato Guy due anni prima, e siccome siamo diventati amici, abbiamo formato la band. Diane era circa più grande di me di 6 anni, e 8 anni più grande di Guy e Arrow quando l’abbiamo incontrata e le abbiamo proposto di entrare nella band. Guy e Diane ci tenevano che entrasse anche Arrow, e così lo abbiamo accettato come membro).
3) La vostra musica ricorda le impronte Death Rock (specialmente i Christian Death) con un tocco di ruvido Post Punk. Siete d’accordo? Ho ascoltato “Turnabout”, la vostra canzone disponibile sulla Compilation “Dark New York – Gotham City’s Post Punk, Goth & Death Rock bands 1983-1988”. Greg dei The Naked and The Dead ha parlato con noi alcune settimane fa, raccontandoci qualcosa del movimento Death Rock di New York…infatti, questa compilation celebra alcune band: The Naked and The Dead, Scarecrow, Of A Mesh, The Children’s Zoo, Concrete Witchdoctors, e la vostra!
Siamo stati tutti influenzati dalle band Goth and Death Rock come The Cure e Christian Death anche se poi ognuno di noi aveva anche altre influenze musicali. Le nostre spaziavano dallo Ska ai classici Post Punk e Rock. Quando le canzoni che scrivevamo ci dimostravano che che queste influenze ci davano un suono differente rispetto alle band Goth o Death Rock più tradizionaliste, ne ricavavamo uno strano effetto. Cercavamo di mantenere un dark feel. Comunque, di conseguenza, attiravamo diverse tipologie di ascoltatori, con gusti musicali differenti.
4) Quali erano le tematiche delle vostre canzoni?
Il nostro singer, Guy Smit, era quello che scriveva la maggior parte dei testi. Guy era un artista, anche impegnato politicamente come socialista e attivista, e spesso poneva l’attenzione su temi di attualità sociale e politica dell’epoca, satira o anche su sentimenti come l’amore. Viaggiava molto per l’Europa e ha vissuto nei Paesi Bassi per molti anni. La sua esperienza europea gli è servita per scrivere qualche testo.
5) Puoi raccontarci qualcosa sulla scena Goth e Death Rock degli anni ’80? In fondo, la vivevate all’epoca, ne siete stati protagonisti e credo che tutto questo vi renda orgogliosi…penso che molti ragazzi amani scoprire band del passato; spesso, sono proprio loro che creano webzine, per celebrare i fasti della scena Dark anni ’80. Potremmo quasi considerare il Movimento Gothic una musica senza età. Qual’è la tua opinione, al riguardo? E puoi raccontarci qualcosa al riguardo sulla scena di New York?
Era eccitante essere giovane e musicista a New York. Prima che esistessero i social network, i cellulari, gli MP3 e l’autopromozione. Se volevi essere conosciuto, dovevi suonare concerti, andare nei night clubs per farti conoscere e -se eri fortunato- potevi produrre una tape, spesso distribuita sulle fanzine o col passaparola. Era un periodo difficile, ma eccitante.Penso che questo ci rendesse molto collaborativi piuttosto che competitivi. In genere, provavamo in un palazzone chiamato Music Building al centro di Manhattan dove si ritrovavano anche un sacco di altri musicisti, per provare e registrare i loro dischi durante il giorno o la notte. Era come se fosse un party senza fine, il talento e l’immaginazione venivano fuori da queste porte – e tutto questo capitava al centro di New York City-. Spesso vedevamo i nostri contemporanei The Plauge, Braineaters, Of a Mesh, Children’s Zoo e Farenheit 451. Ci supportavamo a vicenda, e ascoltavamo tutto ciò al quale ciascuno di noi lavorava, collaborando per suonare insieme o solo per parlare di tutto ciò che accadeva nella scena artistica e musicale di New York. C’era un sacco di energia in quei giorni perchè molte persone da differenti backgrounds e stili musicali diversi si riunivano in una stessa scena, nello stesso momento.
6) Avete mai suonato live?
I The Ochrana hanno suonato live alcuni show negli anni ’80, circa otto show (ho tenuto il conto in questi anni). Siamo stati ospitati al CBGBS, al the Lismar Lounge e al Tramps. Ci sono alcuni posters che sono stati affissi su alcuni palazzoni all’Est Village (un’atra zona di New York City)
7) Quali sono i vostri prossimi progetti? Suonate in altre band?
No, non suono più e non faccio più musica, ma mi manca molto, come cosa. Sono stato nella line up dei The Naked and the Dead nella reunion del 2001 ma ho dovuto smettere dopo alcuni mesi perchè nel frattempo sono diventato papà. Spero di suonare ancora un giorno -forse nella reunion dei The Ochrana?