Una chiacchierata con questa interessante Autrice e i suoi particolari “Vampiri di Tempo”…
1) Ciao Therry! Benvenuta sul nostro sito! Presentati! Ciao Lunaria e grazie per l’accoglienza. Allora sono Theresa Romano, comodamente chiamata Therry. La ‘h’ del mio nome non è dovuta ad un errore, ma sono nata in Germania dove mi hanno ‘tedeschizzato’ il nome italiano. Ho 45 anni, sono campana di origine, ma trapiantata a Torino da pi๠di un ventennio. Sono di indole zingara, ma non potendo viaggiare per davvero, lo faccio attraverso i miei percorsi mentali. Lavoro in polizia locale e dopo le brutture quotidiane, ho deciso che scriverಠsempre e solo storie che regalano momenti felici. Due figli adolescenti, una vita frenetica e tanta, ma tanta voglia di non arrendersi mai.
2) Hai scritto un romanzo chiamato “Time Vampires”; nella recensione ho cercato di sintetizzare la trama, riportando a mio parere anche gli stralci pi๠interessanti e appassionanti. Come ti è venuta l’idea per il tuo romanzo? Sono una accanita lettrice di vampiri e fantasy, pertanto volevo scrivere anche io un racconto che parlasse di loro. Solo che ormai le storie erano tutte scritte e parlare di sangue non mi inebriava neanche un po’. Pensando a loro come predatori e guardando la mia vita quotidiana, mi sono chiesta: qual è il bene pi๠prezioso che abbiamo come umanità ? Mi sono risposta: il tempo. Ecco, quello ha fatto scattare la scintilla per la trama del mio racconto.
3) è interessante anche che Damien, il tuo protagonista, abbia un passato antichissimo alle spalle…addirittura, nella Grecia dell’anno 1300! Sei appassionata di Medioevo? E pensi di “allacciarti” anche al Medioevo, nei prossimi capitoli? Il Medioevo mi ha sempre affascinato, avrei voluto viverlo come periodo non tanto per le barbarie, ma per l’intensità dei sentimenti vissuti e per la tragicità dei rapporti. Inoltre adoro la Grecia e non potendomi allacciare ai miti greci, ho voluto dare una nuova impronta alla penisola ellenica anche nel periodo pi๠buio della sua storia. Per i prossimi capitoli ci saranno ancora riferimenti a quel periodo per poter spiegare le connessioni del rapporto tra Kira e Damien.
4) In un passaggio del tuo romanzo, “lanci” una spietata e negativa analisi della condizione umana: “Certo, avevo una velocità elevatissima per i movimenti, libero dalle dipendenze di cibo, sonno, denaro, tempo, ossia tutte le schiavit๠umane, ma a quale prezzo? Solitudine e tante rigide regole.” è cosଠche vedi l’esistenza umana? Una sorta di schiavità¹, dipendenza, dal corpo? Purtroppo la ‘storia’ moderna non mi offre molte immagini positive. Ho dedicato anni a studiare gli adolescenti, il pubblico per il quale scrivo gran parte dei miei racconti, ed ho scoperto che per loro tutto è corpo, fisicità , voglia di apparire. Inoltre il messaggio che noi adulti offriamo loro non è altro che questa sorta di dipendenza da vizi e ‘oggetti’ che dovrebbero farli felici. Alla fine, il quadro che ne viene fuori, non è dei migliori. Siamo diventati schiavi di quello che mangiamo, vediamo, osserviamo… penso sempre ad una sorta di Matrix.
5) Puoi anticiparci qualche anteprima, se, come lascia presumere il finale, la tua saga proseguirà ? Aggiungerai anche elementi orientali, legati al “terzo occhio”? Che evoluzione subiranno i personaggi? Il viaggio dei nostri protagonisti proseguirà : Kira alla ricerca di Evans per le risposte alla morte del professore, Damien alla ricerca di uno scopo per vivere. Sarà molto importante la presenza di Jamal che farà da collante tra i due, permettendo di costruire un rapporto, una sorte di legame che li guiderà a scoprire l’origine del ‘terzo occhio’, della nascita di Kira e della sorte della piccola Agatha.
6) Ho associato la canzone “Tempus Fugit” dei Trobar de Morte, collegandosi proprio al concept centrale su cui ruota tutto il tuo romanzo. Che ne pensi? Tu che canzone assoceresti? Non conoscevo il pezzo, ma credo sia davvero centrato. E’ intenso, penetrante e sapientemente oscuro. Forse perchà© io ascolto musica un po’ pi๠‘forte’, visto che quando scrivo ascolto sempre pezzi molto ritmati. Diciamo che forse l’unico testo che mi veniva in mente era Kingdom di Dave Gahan. Scusa, sono una fan dei Depeche Mode
7) Cosa ti piace leggere, nel tempo libero? Hai qualche altra passione, oltre alla scrittura? Principalmente libri fantasy che riguardano tutti i personaggi mitologici, da angeli, fate, maghi, vampiri, lycan, dampyr e cosଠvia. A questi alterno gialli e thriller e quando proprio sono in malinconia assurda, leggo qualche romanzo rosa, ma che sia anche ironico, stile Kinsella insomma. Quando invece sono in versione ‘mamma-casalinga’ adoro cucinare, soprattutto torte. E devo dire che mi vengono particolarmente buone. A quando un caffè e un pezzo di torta insieme, cara?
8) Concludi a tuo piacimento la nostra intervista!
Come ho detto una volta in una chiacchierata amichevole sul web, sono felice di aver ricominciato a scrivere dopo vent’anni di pausa. Il ‘la’ me lo ha dato mia figlia, facendomi capire che è molto bello incitare gli altri a seguire i proprio sogni, ma se noi siamo i primi a rinunciarci, non possiamo essere un buon esempio o consiglio da seguire. Inoltre, quando pensi di mollare, è proprio quella forza che c’è dentro di te, data dalla tua creatività a farti capire che se tieni duro, prima o poi anche le montagne si muoveranno. Di qualche centimetro, ma si muoveranno. E io ho smosso molte montagne grazie anche a tutte le persone che hanno supportato ed incrementato la mia creatività e che hanno accettato di leggermi. Grazie. Anche a te, Lunaria!