Autori di un cd davvero notevole e personale, un Post Punk nebbioso e fuligginoso, con qualche accenno di sperimentazione personale, abbiamo contattato questa band bulgara, i Voyvoda!
1) Ciao Ragazzi! E benvenuti qui da noi, in Italia! Presentatevi ai nostri lettori!
Grazie dell’interesse! Siamo i Voyvoda, una band sperimentale Post Wave dai Balcani.
2) Voyvoda: qual’è il significato del vostro monicker?
Sono originario di una famiglia di guerriglieri e musicisti che hanno combattuto per l’indipendenza e la libertà della Macedonia e della Shoplandia. Questi combattenti e ribelli guidavano delle bande, e i loro leader venivano chiamati “Voyvoda”. Per omaggiarli, ho deciso di chiamare la band Voyvoda.
3) Ho recensito “Iztok”. Davvero un buon lavoro personale, che riecheggia Joy Division/i primi Cure/The Sound. Le vocals sono sempre tragiche, ma molto potenti, insieme alla linea generale della chitarra. Nella mia opinione, le vostre canzoni migliori sono “D.A.S.F”, “No Passports”, “Mr Mrak”(belle le vocals femminili! ), Staroverets. Vuoi parlarci della tua musica? E quali argomenti trattate nelle canzoni? Che significato ha “Iztok”?
Grazie per la recensione! “Iztok” significa “Est” in bulgaro; è una parola che ci rappresenta, e crediamo possa rappresentare anche il nostro album, e il sound che cerchiamo di creare, così c’è venuto naturale intitolarlo come “Iztok”. Al riguardo delle canzoni, trattiamo diversi temi, per esempio “Staroverets” e “D.A.S.F” riportano la mia personale visione, molto oscura, sul mondo e sulla realtà dei Balcani, mentre altre canzoni narrano di alcuni eventi della mia vita o storie immaginarie; “Mr Mrak”, per esempio, parla di un impiegato della compagnia croata dell’elettricità, che avvelena, con le onde radioattive, una persona. Poi, scrivo moltissimo sul Folklore della mia terra, storie ormai dimenticate, parlando dei miei Voyvodas preferiti, che sono la mia fonte di ispirazione principale.
4) Mi piace moltissimo l’artwork del vostro cd! La copertina è un’immagine perfetta, un’allegoria della tristezza e della solitudine. è una foto davvero spettrale e oscura, con tutta quella nebbia e le persone che camminano sole e desolate… spettrale e triste, come la vostra musica, del resto…
Grazie di nuovo! è una foto del 1930, ed è un’immagine del centro cittadino di Sofia, e in effetti, la sentiamo rappresentativa della nostra musica, con tutta quella nebbia, che rappresenta anche “il foggy mood” dell’album, e di noi stessi.
5) Come vanno le cose, nella scena musicale alternativa bulgara?
Le cose non vanno così bene come vorremmo, ma in questi anni c’è stato un miglioramento, così siamo davvero entusiasti di queste nuove band che vengono da Sofia o dal resto della Bulgaria. Noi stessi siamo un po’ outsiders della scena, perchè in effetti l’idea dei Voyvoda è nata in Florida, dove ho vissuto per un po’, studiando come studente anni fa, e non ero propriamente ispirato dalla scena alternativa o Goth della Bulgaria, ma più dal vecchio Folk, di alcuni cantautori ribelli, le cui influenze cerco di mixare al tipico sound Post Punk, DarkWave e Metal, che ascoltavo molto nel SudEst della Florida.
6) Ok, finite a vostro piacimento la nostra intervista!
Per noi è un onore essere ospitati qui su Darkitalia, grazie davvero per l’opportunità e il supporto che ci avete offerto! Stiamo per finire il nostro nuovo cd, “Aramia”, che dovrà uscire per questa estate, o verso l’autunno, e poi saremo in tour per tutto Settembre, e ci piacerebbe venire anche in Italia. Speriamo di poterci vedere presto, qui da voi! Grazie!