Evento per pochi intimi, quello che si è svolto nella chiesa di San Carlo al Lazzaretto di Milano, in cui un centinaio di astanti ha potuto assistere ad un concerto totalmente acustico (non erano microfonate neanche le voci) della Camerata Mediolanense, contornato da un eccezionale mostra di Saturno Buttò, i cui ricavati sono stati destinati proprio al restauro di questo triste luogo, noto per essere stato rifugio degli ammalati di peste.
C’è poco da dire su Saturno, uno dei pochi maestri dell’arte contemporanea i cui quadri richiamano la pittura rinascimentale italiana, che ha confezionato una mostra squisitamente raffinata e molto sobria, degna cornice di questa serata.
I pochi fortunati che hanno potuto presenziare all’evento, che hanno letteramente assaltato i biglietti a pochissimi giorni dall’annuncio, avranno qualcosa da ricordare negli anni a venire perchè, in questa serata magica, è come se il tempo si fosse fermato e i meccanismi perversi del mondo moderno fossero rimasti fuori da queste quattro mura; un concerto in cui la Camerata ha voluto musicare un ciclo di brani basati sui testi del Canzoniere di Petrarca, e i cui risultati sono stati pressoché sublimi.E’ stata una serata in cui il puro e semplice concetto di arte, qui rappresentato dalla pittura e dalla musica, hanno potuto esprimere il loro potenziale al massimo, senza alcun preconcetto o etichetta, in un’atmosfera solenne e d’altri tempi.
In più di un’ora di concerto la band è riuscita a creare un’atmosfera incredibile anche grazie alla quasi totale mancanza di strumenti elettrici – era presente solo una tastiera collegata ad una cassa – tra arpe, cori e voci soliste, la CM sembravano perfettamente a proprio agio e ha guidato lo spettatore regalando un concerto intenso e regale, che ha toccato – a mio parere – l’apice con la performance solista di Desiree Corapi ne “Vergine Bella“.Da annotare anche la partecipazione di Matteo Benedini, un “cucciolo d’uomo” di circa 10 anni, come voce primaria di “Quest’anima gentil“.
Rare sono le occasioni, ai giorni nostri, in cui si possa affermare di aver assistito a qualcosa che possa nutrire l’anima e, senza rischio di esagerazione, penso che in questa serata sia stata questa la sensazione percepita da tutti. I complimenti vanno all’organizzazione di questa magnifica iniziativa, nella speranza che si possa assistere sempre di più a manifestazioni del genere.
Applausi.
SETLIST
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10 o mia stella
ENCORE
13 dolci ire
14 l’homme armè