Qui su Darkitalia ci piace inventare cose nuove e innovare, è per questo che apriamo questo nuovo articolo-esperimento, un diario di viaggio dei Low Fi, gruppo di Napoli in tour in Europa, nella speranza che alcuni siti clone non ci copino anche questo, vi auguriamo buona lettura!
Giovedì 6 settembre 2012 – Partenza
Arriva il giorno della partenza ci aspettano 1900 Km circa di strada da percorrere per il primo live di sabato in Polonia ed abbiamo il soundcheck fissato per le 13, rispettare i tempi non sarà facile. Stavolta partiamo in formazione ridotta, solo noi della band ed in auto proprio per velocizzare gli spostamenti e snellire l'organizzazione generale del tour. Il ritardo nella partenza è fisiologico tra carico dell'auto e imprevisti dell'ultim'ora, così finalmente alle 19 ci muoviamo verso la prima tappa che sarà Arezzo dove ci aspettano per cena ma sicuramente sarà una cena notturna…
Venerdì 7 settembre 2012 – In Viaggio
Dopo il risveglio sulle colline aretine circondati da un bosco fitto, che quasi invoglia a restare ripartiamo alla volta di Vienna, la nostra prossima tappa. Oggi sarà una giornata tutta di viaggio, il caldo si fa sentire anche perché ci muoviamo intorno alle 12 quando la temperatura incomincia a salire…speriamo che andando verso nord il tempo rinfreschi.
Sabato 8 settembre 2012 @ PiotrokOFF Festival – Piotrkow Tribunalsky (Polska)
Da Vienna passando per la Repubblica Ceca il viaggio scorre regolare fino a quando poco prima di entrare in Polonia l'autostrada finisce lasciando il posto ad una statale che ci porterà lentamente tra lavori in corso, semafori, attraversamenti di centri abitati e limiti di velocità anche a 30 Kmh, fino a Piotrkow con un po' di ritardo; ma va bene così dice Bartek, il promoter locale, che ci riceve all'arrivo, perché il check si farà in serata così abbiamo tutto il tempo per fare un giro della cittadina e fermarci a bere una birra e mangiare una Tomato Soup calda, che visto l'abbassamento rapido della temperatura ci voleva proprio. La location del festival dove suoneremo è una piazzetta in zona chiusa al traffico su cui si aprono vari bar e localini così come nelle stradine circostanti, l'atmosfera è piacevole. L'accomodation è in una scuola che ha delle stanze tipo ostello, un po' strana come sistemazione ma in tour ne abbiamo viste di ben altre…
In serata ritorniamo in piazza dove di fronte al palco è in pieno svolgimento una sfilata di moda: per il soundcheck ci sarà ancora da aspettare un pò,così ci fermiamo in un bar a prendere qualcosa di caldo perché il freddo si fa sentire, ci consigliano di prendere un Miod Pitny caldo cioè un alcool di miele, prodotto caratteristico della zona ma il bar in cui siamo lo ha finito. Con noi c'è Michal che ci segue come un'ombra per ogni esigenza, è un ragazzo molto simpatico e disponibile, che ci racconta tanto ed è di grande aiuto.
Dopo il live di apertura di una band solvacca Jelly Belly tocca a noi; è il primo show del tour e un po' di tensione iniziale si avverte ma poi il calore del pubblico non numeroso ma partecipe riesce a creare la giusta atmosfera, gran parte della gente balla e tutto fila liscio fino alla fine. Al termine del concerto si assiepano davanti al palco tante persone che vogliono comprare il cd ed esserlo autografato, come inizio non è male: tra magliette e dischi va via buona parte del merchandising.
Messi a posto gli strumenti, Bartek e Michal ci portano allo Sky Pub dove restiamo fino alle 4 del mattino: viavai di gente, un mucchio di risate, tre megapizze e ancora fiumi di alchool.. quando ritorniamo all' ostello stanchi ma molto soddisfatti di questa prima data. Tutto è cominciato al meglio.
Domenica 9 settembre 2012 @ Saturator – Warszawa (Polska)
Niente tende alle finestre, la luce del mattino ci fa svegliare prima del previsto, sarà una costante del tour. Una veloce doccia e ci rivediamo con Bartek per salutarci calorosamente e fare colazione. Varsavia è vicina ma qui ci hanno avvisati che la strada è molto lenta da percorrere, un' autostrada in costruzione e difatti in alcuni tratti ci ricorda la Salerno-Reggio Calabria, anche se i lavori sembrano procedere piu velocemente: è domenica ma i cantieri sono in piena attività. Per fortuna non circolano mezzi pesanti cosí il viaggio avvia abbastanza velocemente ed arriviamo al locale addjrittura in anticipo. Quando suonammo qui due anni fa era fine Gennaio e impiegammo circa 15 ore da Budapest tra neve e ghiaccio ma nonostante questo riuscimmo a fare il nostro show.
Il Saturator si trova in un cortile circondato da edifici su tre lati che dicono essere tra i pochi rimasti in piedi dopo i bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale.

In questo spazio si trovano oltre al Saturator anche altri locali e il Fabrik Hostel un ostello molto ben tenuto dove abbiamo le nostre stanze gestito dagli stessi ragazzi del cub. Così dopo esserci riposati scendiamo al locale per il check. I gestori sono cambiati ma il fonico è lo stesso di due anni fa e si ricorda di noi, la struttura è rimasta simile solo riverniciata e un po' più pulita. Finiamo le prove poco prima di suonare, giusto il tempo di bere una birra e poi cominciamo: dopo di noi c'è il djset dei Babies & Babies e il tutto deve terminare abbastanza presto. Siamo un po' sfiduciati perché alcuni ragazzi del posto sostengono che di domenica sera non è che ci sia un grande movimento di pubblico nei locali e che questa è la "bad zone" di Varsavia rispetto a quella sull'altra sponda del fiume. Per fortuna le previsioni si rivelano troppo pessimistiche: certo non c'è il pienone ma un po' di pubblico arriva e nonostante tutto possiamo ritenerci soddisfatti viste le premesse. Peccato per i problemi tecnici al monitor di sinth e percussioni che da un certo punto in poi del live smette di funzionare senza riprendersi più. Alla fine siamo stanchissimi e dopo aver seguito un po' il Dj set ce ne andiamo a dormire. Domani ci attende il lungo trasferimento a Praga sulla stessa strada-autostrada in costruzione…buonanotte
Lunedì 10 settembre 2012 @ Roxy Club – Praha (Česká republika)
Oggi ci aspetta la trasferta più lunga del tour e conoscendo le condizioni della strada, praticamente la stessa dell'andata, programmiamo sveglia all'alba e partenza alle sette del mattino. Uno sforzo sovrumano immediatamente vanificato: il load in al Roxy è alle 16:30 e secondo il navigatore siamo già in ritardo. Si viaggia come in una bolla di sapone tra colpi di sonno, caldo e sempre la stessa compilation nel lettore cd, ma nonostante tutto riusciamo ad arrivare a Praga ancora coscienti. Al Roxy incontriamo David, il nostro referente tecnico che ci seguirà per tutta la giornata. La venue di stasera è assieme al Lucerna, dove ad aprile di quest'anno abbiamo aperto il live dei nostri amici A Banquet, uno dei locale più importante di Praga per i live: qui hanno suonato tante delle band che ascoltiamo, è una bella sensazione. La struttura è quella di un teatro: platea a ferro di cavallo, balconata, palco alto largo e profondo, ma soprattutto buona acustica e strumentazione e tecnici di alto livello. A causa del nostro ritardo, dopo il soundcheck i tempi sono stretti; il concerto deve finire alle 22:00 questa è la formula della serata FreeMondays ossia ingresso libero, live show e DJ´s afterparty. La produzione si fa carico del catering ma l'accomodation è compresa nel compenso della band, così qualche giorno fa abbiamo prenotato online un ostello a dieci minuti dal Roxy e adesso dobbiamo correre li a fare il check in, per poi ritornare al club per la cena. Trovare l'Abex Hostel non è facile. Il navigatore ci porta nel posto giusto ma sembra non esserci nulla che somigli ad un ostello ma più che altro ad uno scalo merci ferroviario dismesso. Addentrandoci nella boscaglia ad un certo punto ecco apparire un edificio a due piani parte del quale è il nostro ostello. L'impatto non è dei migliori ma ora non c'è tempo per soffermarsi sui dettagli, il check in ci fa perdere molto tempo perché la ragazza alla

recepiton non parla una parola di inglese. Ritorniamo al Roxy in tempo per la cena e per poi rilassarci prima dello show, intanto sul palco sale la band di supporto Birds & Wolves, molto energici. David viene a chiamarci, sono quasi le 21 ed è il momento di cominciare. Il pubblico non è numeroso ma risponde abbastanza bene al nostro sound anche se poi quando a concerto finito siamo al bar ad intrattenerci con Mathieu e Michael degli A Banquet ci rendiamo conto che è un pubblico molto giovane ed eterogeneo, sicuramente tanti turisti che approfittano dell'ingresso libero al locale. Ci intratteniamo a parlare con i ragazzi dei nostri reciproci impegni futuri e battiamo la ritirata, nel complesso siamo soddisfatti e stanchissimi, siamo in piedi dalle sei di questa mattina! Non ci resta che tornare all'Abex che per ora rimane un luogo misterioso…
Martedì 11 settembre 2012 – Praha (Česká republika) – Day off
L'ostello ospita camionisti di passaggio e una scolaresca di teenager perlopiù di genere femminile, che sciamano per il corridoio e da un piano all'altro ininterrottamente, ma le due cose non hanno nulla a che vedere tra di loro. La nostra stanza è al piano superiore, i bagni comuni ovviamente son solo al pianoterra: l'arrivo in nottata dopo il concerto non facilita le cose ma domani, cioè oggi, non abbiamo problemi di orario quindi prendiamocela comoda. La mattina al risveglio sorpresa: i bagni restano chiusi inderogabilmente dalle 9 alle 11 per le pulizie, quindi poiché sono da poco passate le 9, bisogna "rassegnarsi" almeno per un paio d'ore…cosa da niente. La scolaresca ovviamente è già andata via probabilmente all'alba, così come i camionisti; siamo i soli ospiti rimasti nell'ostello e "all'apertura dei cancelli" abbiamo bagni e docce puliti come nuovi. Lasciata la macchina carica all'Abex, ci muoviamo in direzione centro con il tram 26 che passa proprio li vicino e in una decina di minuti siamo già arrivati. Fa un caldo infernale, che aumenta sempre di più col passare delle ore. Cerchiamo un posto dove bere e mangiare qualcosa ma non abbiamo corone a sufficienza, ci serve un cambio. In questo stesso istante una voce in italiano, qualcuno ci chiama e fa segno di avvicinarci; cito a memoria: "ragazzi vi servono soldi, dovete cambiare? oppure volete coca? aah ho capito, volete andare a zoccole?" nooo grazie non è il caso siamo qui di passaggio tra un po' ripartiamo "appunto che c'è di meglio di scaricare così ripartite più tranquilli". e noi: no davvero grazie di tutto, si vede che lei è una persona così a modo e gentile non se ne abbia a male di un nostro rifiuto…che bello incontrare i propri connazionali. Oggi è un giorno particolare: per molti, la maggior parte, è l'anniversario del crollo delle Torri Gemelle; pochi ricordano che nel 1973 in questo stesso giorno in Cile un colpo di stato
appoggiato dagli USA portava al potere una giunta militare al posto del governo democraticamente eletto presieduto da Salvador Allende, causando oltre 30.000 morti accertati e oltre 600.00 persone torturate e portando in 17 anni un paese alla distruzione economica e sociale. In questa piazza di Praga c'è chi ricorda però l'11 settembre 2001 come un "Internal Job" cercando di smuovere un po' le menti addomesticate dalle verità della TV. Per mangiare qualcosa troviamo un piccolo locale turco, il proprietario dietro al bancone ci scruta mentre mangiamo poi si decide e parlando un po' italiano ci chiede dei simboli sulle nostre magliette (loghi di band) e del perché siamo vestiti tutti di nero. Gli spieghiamo che siamo un gruppo musicale in tour e che il nero fa parte del nostro genere di musica, così si tranquillizza e alla fine ci offre il çay (tè turco) nei tipici bicchierini a forma di tulipano. Giriamo un po' per la città ma il caldo è veramente opprimente e i turisti sono troppi. Un po' di tranquillità e fresco lo troviamo nella zona verde sulla riva ovest della Moldava sotto il Ponte Carlo dove però ben presto incomincia anche qui ad affollarsi: è ora di ritornare all'Abex. Qui ritroviamo la scolaresca costretta a stare all'interno dell'ostello perché poco dopo il nostro rientro, il calore della giornata si è trasformato in un violento nubifragio che durerà tutta la notte.
Mercoledì 12 settembre 2012 @ Kulturfabrik Loseke – Hildesheim (Deutschland)
Al mattino si ripresenta il problema dei bagni, chiusi nella fascia oraria critica per noi. Si prevedono circa 5 ore di viaggio che aumenteranno di sicuro per strada, quindi rimandiamo la pratica "toilette" a stasera. Thomas, il nostro host, ci aspetta per le 17 e ci raccomanda più volte di non dimenticare che alle 20 abbiamo un'intervista in radio. In Germania le autostrade sono a 3 corsie, gratuite e non vi è limite di velocità e la viabilità è molto scorrevole. Nelle aree di servizio c'è onnipresente un MacDonalds o un BurgerKing e particolare inquietante in questa dove siamo fermi, nelle aiuole che circondano l'edificio, da centinaia di buche nel terreno vediamo spuntare topi e topolini in piena attività: ma fosse l'allevamento biologico a terra del MacDonalds alle nostre spalle? Hildesheim è una cittadina a sud di Hannover, il cui centro storico fatto di case di legno a graticcio decorate in stile dal gotico al barocco, era uno dei meglio conservati della Germania, un gioiello di arte ed architettura raso al suolo dalla furia distruttrice degli angloamericani, ospita ogni anno uno dei più grandi festival darkwave europei, il Mera Luna. Molti edifici sono stati ricostruiti secondo i progetti originari e con tecniche antiche, per dare alla città l'aspetto originario. Il Kulturfabrik è un edificio enorme, probabilmente un ex fabbrica dismessa, organizzato su più piani con varie sale adibite ad usi diversi: gruppi teatrali, artisti visuali, musicisti trovano qui gli spazi adatti e le infrastrutture tecniche per la propria creatività. Noi suoneremo nel "Club Loretta", una sala al secondo piano capace di ospitare fino a 200 persone, attrezzata ottimamente per il live. Il nostro alloggio è sullo stesso piano della sala concerti, una grande comodità specialmente per stanotte dopo lo show vista la quantità di birra che c'è nel backstage per non parlare della vodka…il tutto lo condividiamo con i Futurpile, la band che suonerà prima di noi. Dopo un veloce Check corriamo a Radio Tonkulhe dove ci aspetta Christopher(sosia di Michael Pitt) per un'intervista in diretta per promozionare la serata. Ritornati al locale scendiamo giù in una grande sala con la cucina dove ci accoglie Cathleen che ha preparato una zuppa in cui poi aggiunge delle mele cotte con altre verdure in modo da dare al tutto un gusto agrodolce: buono, ma c'è stato chi per giorni non ha sapeva cosa avesse mangiato :). Quando ritorniamo su, in sala c'è già un po' di pubblico quando salgono sul palco i Futurpile. Il loro show dura un'oretta giusto il tempo di prepararci un paio di drink, allestire il banchetto del merchandising e far arrivare ancora un po' di gente; poi tocca a noi. Il suono è buono e potente e il pubblico sembra gradire: la particolarità dei mercoledì live al Kulturfabrik è che non si paga un ticket di ingresso ma c'è l'Hat, il cappello; all'inizio ci chiedevamo dove potesse essere questo cappello; all'ingresso probabilmente,

un modo diverso di chiamare una sottoscrizione libera. E invece ecco che mentre siamo sul palco vediamo che tra il pubblico gira davvero un cappello passando di mano in mano, tipo questua, e pare che nessuno si tiri indietro,vediamo poche monete e molta carta…speriamo bene! Avevamo visto giusto, il cappello da buoni risultati così come la vendita di magliette e di cd da autografare. Poi il party continua, Michael il barman un tipo grosso con baffi e capelli lunghi che ha apprezzato molto la nostra musica, ci dice che, assieme agli Ovo, siamo stati uno delle band di sempre che ha apprezzato di più, e ci offre una bottiglia di un liquore tipico con cui sul palco a metà concerto avevamo brindato con Thomas. Insomma tutti entusiasti e contenti, molto simpatici anche i ragazzi dei Futurpile, dopo una serie di improbabili sfide Italia VS Deutschland al biliardino, rigorosamente vinte, "chiudiamo" il locale e ci ritiriamo nelle nostre stanze: domani si va verso sud…
Giovedì 13 settembre 2012 – Frankfurt am Main (Deutschland) – Das Bett
La nottata è stata difficile, troppo alcool da smaltire…il risveglio non è dei migliori ma fortunatamente Thomas è già qui con un'abbondante colazione che ci da la giusta spinta per ripartire. Il Kulturfabrik è attrezzato con un grande ascensore montacarichi che permette di portare la strumentazione dal retro palco al parcheggio in un attimo e senza sforzo, proprio quello che serve a noi per caricare la macchina in tutta calma. Dopo i saluti siamo pronti a partire, il viaggio non è lungo ed inoltre abbiamo l'hotel a Neukirchen una località che incroceremo lungo la strada, distante circa 100Km da Frankfurt, e dove decidiamo di fare una sosta. Usciti dall'autostrada ci ritroviamo immersi nel verde in un paesaggio molto suggestivo di boschi e strade che vi si perdono dentro, piccoli centri abitati fatti di tradizionali case di montagna con lunghi tetti spioventi e facciate a graticcio, così come ci si presenta Neukirchen solo un po' più in grande. L'hotel sembra vuoto, anzi al momento siamo sicuramente gli unici ospiti tanto è vero che l'anziano signore alla reception ci da le chiavi della stanze senza fare check in, e ci fa capire, ovviamente non parla inglese, che c'è tempo…L'hotel è molto ben tenuto, le stanze grandi e confortevoli, ne approfittiamo per rinfrescarci e rilassarci un po' tanto ci vuole poco più di mezz'ora per arrivare al Das Bett…famous last words: prima il navigatore ci manda per campi, poi finalmente in autostrada code e lavori in corso fanno si che arriviamo al locale con un ritardo pauroso. Il palco è già pronto, i Principe Valiente headliner della serata hanno già fatto il check, abbiamo poco tempo per montare e fare a nostra volta il soundcheck: meno male che lo standard dei tecnici che abbiamo incontrato in questo tour è molto alto, quindi anche se velocemente riusciamo ad ottenere il giusto sound sia in sala che sul palco. C'è tempo di rilassarsi un po' prima di cominciare, così nel backstage tra una birra e un'altra scambiamo due chiacchiere con i Principe Valiente, anche loro in tour da circa una settimana e con i quali domani condivideremo ancora una volta il palco. Alle 21, sembra strano per gli orari a cui siamo abituati qui da noi, saliamo sul palco. Non c'è molto pubblico in assoluto ma si fa sentire e sembra apprezzare particolarmente il nostro live. Dopo quaranta minuti lasciamo il palco agli headliner e siamo in sala ad ascoltarli quando incontriamo Luciano (dei Niibe), nostra vecchia conoscenza napoletana che adesso vive a Francoforte, che coincidenza…non sapeva che noi fossimo qui. La serata non prosegue oltre il live, quindi velocemente ritorniamo a Neukirchen in hotel perché domani ci aspetta la data più importante del tour a cui teniamo molto e vogliamo essere in piena forma carichi al 100%. Peccato essere venuti fin qui e non aver avuto la possibilità di dare uno sguardo anche veloce alla città con i suoi grattacieli che le danno quella particolare skyline che ricorda tanto Manhattan…sarà per la prossima volta.
Venerdì 14 settembre 2012 – Bielefeld (Deutschland) – Shoegazer Festival @ Forum
Altra trasferta breve, possiamo prendercela comoda stamattina, finchè non squilla il telefono in camera e una voce, sempre in tedesco, ci avverte che la colazione è pronta: ottima notizia e ottimo anche il breakfast a buffet che ci viene offerto, cominciamo ad apprezzare molto il "Frühstück"… Come previsto arriviamo al Forum in netto anticipo e questo è un bene, perché parlando con i tecnici del posto capiamo che hanno ricevuto un "tech rider" non aggiornato, quindi abbiamo tutto il tempo di sistemare le cose per il meglio specialmente per quanto riguarda le proiezioni che sono parte integrante del nostro show e non vogliamo farne a meno proprio stasera. I tecnici sono altamente professionali e nello stesso tempo disponibili ad ascoltare le nostre esigenze e a fare il possibile per esaudire le nostre richieste…siamo commossi, scusate ma non siamo abituati, da noi non si usa così. Il locale è uno dei posti più belli in cui abbiamo mai suonato: grande sala concerti con palco attrezzatissimo, amplificazione e luci di altissimo livello; altre due grandi sale una con bar ed una per fumatori; al piano superiore il backstage con annessa cucina-sala da pranzo dove è già tutto pronto per accogliere le band di stasera: con noi i Pink Turns Blue, storico gruppo tedesco anni '80; i Principe Valiente, svedesi, che abbiamo conosciuto ieri a Frankfurt; The Wars altra band tedesca…siamo in ottima compagnia, inoltre qui hanno suonato fra i tanti, Tuxedomoon, Soulfly, Foetus, Stereolab, Motorpsycho, Black Flag………… La serata per noi è importante anche perché incontreremo per la prima volta il "boss" della WOD, la nostra agenzia di booking tedesca e dobbiamo confermare la fiducia che ha in noi come band di livello internazionale: siamo carichi e un po' emozionati. Da timetable, il soundcheck è solo per noi e per i Pink quindi abbiamo tutto il tempo che vogliamo per tirare fuori il massimo dal nostro sound: il palco suona in modo impressionante, ci divertiremo stasera. Il nostro show è previsto alle 20, alle 19 si aprono le porte ed il locale comincia a riempirsi…è inutile, non siamo abituati; ripetiamo sempre la stessa cosa ma è impossibile evitare di rapportare ciò che succede in questo tour con quello che è la situazione dei locali da noi. Ci siamo quasi, siamo nella stanza a lato del palco a bere birra pronti a salire; ancora un po'… slittiamo di mezz'ora, meglio così la platea continua a riempirsi rapidamente: è il nostro target di pubblico, siamo tesi e concentrati. Si comincia: dopo i lamenti straziati dell'Intro partono le note del synth di Complexed Heart poi entra la cassa, è tutto un crescendo di adrenalina fino all'esplosione della strofa, la gente si avvicina incomincia

a ballare, le luci e il fumo fanno il resto, stiamo suonando veramente bene, la tensione si scioglie il pubblico sembra entusiasta e ci segue fino alla fine. Il tempo è volato, siamo già al banchetto del merchandising dopo aver rapidamente lasciato il palco alle altre band: nei momenti di cambio palco vendiamo tutto ma proprio tutto quello che avevamo tra cd e t-shirt, prima ancora che termini la serata quando siamo costretti a mandare a mani vuote chi ci chiede un disco o una maglietta, e domani non avremo niente per il merchandising…pazienza siamo felicissimi anche così! Stanotte alloggiamo all'Etap, un hotel asettico, senza personale, automatizzato; un guscio di plastica in cui sono sagomate stanze e servizi: sembra un'astronave, ma provvediamo subito ad umanizzare l'ambiente svuotando dalla finestra una delle nostre borse in cui è scoppiata una bottiglia di birra portata per la notte.
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Sabato 15 settembre 2012 – Brandeburg (Deutschland) – Haus der Offiziere
Sveglia veloce e via a prendere la colazione, tempo limite le 10 e sono le 9:50…adotteremo la tecnica del criceto. In sala incontriamo i musicisti delle altre band di ieri e alcuni ragazzi venuti da fuori per il festival. Il viaggio sarà molto tranquillo, siamo ad appena 3 ore di distanza, quindi alla prima occasione ci fermiamo in autogrill per mangiare qualcosa. Mentre siamo ai tavoli un tipo seduto di fronte che da prima ci guardava insistentemente, si alza e viene verso di noi chiedendoci se siamo musicisti. Al nostro stupore ci spiega che ha incrociato più volte in autostrada e ha visto che in macchina portiamo strumenti musicali, e poi in un italiano stentato si presenta come organizzatore di un festival itinerante di musica italiana e ci invita a lasciargli il nostro contatto per una possibile partecipazione in futuro…forse non ha capito precisamente il genere di musica che facciamo. Come previsto arriviamo a Brandenburg con largo anticipo, così ci dirigiamo direttamente in hotel dove ci sono due camere prenotate per noi; ma sorpresa!!! il tipo alla reception dice che non c'è nessuna prenotazione a nostro nome, né a nome del promoter né a nome del locale; eppure il "rider" parla chiaro, ma il giovane non vuole sentire ragioni. Proviamo allora a chiamare i vari numeri di telefono, ma senza ottenere alcun risultato; non ci resta che andare al locale che si trova poco distante, ci siamo passati davanti venendo qui, era aperto e all'esterno brulicava di teen ager. Arrivati all'Haus Der Offiziere ci rendiamo conto che quello che avevamo visto fuori non era niente: due di noi vanno a chiedere di parlare con qualcuno che sappia qualcosa relativa all'alloggio e al live di stasera ma vengono bloccati immediatamente dai buttafuori…il locale all'interno è pieno di ragazzine e ragazzini età media 13-14 anni che bevono bibite gassate e vagano per il locale, alcuni ballano anche. Brandenburg era DDR e tuttora lo si nota sia nelle architetture che nei volti delle persone, e per il fatto che quasi nessuno parla inglese; spiegarsi non è facile, pare che dobbiamo aspettare non si sa chi o cosa. Mentre siamo in macchina cercando di capire che fare, viene una tipa del locale e ci assicura che è tutto a posto, possiamo andare in hotel alle 18 e finalmente scopriamo sotto quale nome sono prenotate le camere. Intanto ci fa accomodare nel back stage dove già è allestito un frigo pieno di birre e vodka…cominciamo bene. Allo scoccare dell'ora X torniamo all'hotel assaporando già una doccia calda e un po' di riposo distesi, ma invece prendiamo l'ennesima doccia fredda: il giovanotto alla reception insiste a dire che lui non ne sa niente, che le camere (le uniche due camere della pensione, badate) sono prenotate ma non si sa per quale fantomatici ospiti che certamente non possiamo essere noi, il tutto sempre in un inglese smozzicato. La situazione è paradossale, che fare? Ci dividiamo, due restano di guardia alla pensione e due ritornano al club a chiedere un intervento più deciso per sbloccare la situazione che finalmente si risolve definitivamente anche perché quando prendiamo possesso delle stanze ad accoglierci non c'è più il min..giovane, ma sua madre

una bella signora molto simpatica e disponibile. Spegniamo tutto per un paio d'ore, poi si va per il check. L'Haus Der Offiziere è un locale che occupa un intero edificio un tempo destinato agli ufficiali dell'esercito russo da cui prende il nome: ha due sale su due piani diversi e ai piani superiori vi sono laboratori ed uffici, un po' come il Kulturfabrik di Hildesheim; non a caso è conosciuto anche con il nome di "Jukufa"; noi suoniamo nella sala inferiore mentre su ci sarà il party anni '80. Al nostro arrivo troviamo i tecnici che stanno allestendo il palco e in breve tempo siamo pronti per il soundcheck che grazie alla bravura di Zap il fonico, termina in breve tempo. Dopo cena ci tratteniamo con lui a bere e a chiacchierare; è un tipo veramente in gamba, ha uno studio di registrazione sia li nel locale che a Potsdam, è un ottimo conoscitore di musica e cosa da non sottovalutare ha apprezzato molto quel poco che ha sentito nel check della nostra musica. Intanto nel club comincia ad arrivare sempre più gente anche se la struttura a due sale su due livelli differenti crea sempre, non è la prima volta che ci capita, un flusso continuo di persone che si sposta da una parte all'altra senza soffermarsi poi tanto in nessun posto in particolare. Il live è poténte, il suono è buono grazie a Zap e ormai dopo sette live consecutivi suoniamo veramente bene, ma dopo un'ora siamo proprio stanchi e chiudiamo così l'ultimo live di questo tour. Prima di andar via restiamo un po' in giro nelle sale dove c'è ancora un po' di gente ma poi è meglio ritornare all'hotel.. domani ci aspetta il lungo viaggio di ritorno verso casa..solo 16 ore..arrivederci alla prossima e grazie di cuore a Darkitalia per il supporto!
