Ve lo ricordate ORAX? Ha esordito circa un anno fa con “Betray”, un caleidoscopico album (è possibile vedere il bellissimo video di “Rockers” su YouTube) dove il Nostro mixava atmosfere fluide a ritmi progressivi, abrasivi, dal sapore vellutatamente 80’s.
ORAX torna con l’E.P “Dreaming”. Non fatevi trarre in inganno dalla copertina molto alla “Hotel California”, perchè il sound di ORAX pesca a piene mani dall’eredità ’80s, in particolare dai ritmi fluidi, onirici e rilassanti, quasi “New Age” (ORAX ha bandito da questo cd qualsiasi intento “deprimente” o angosciante!); tutto è dosato in un mood quasi marino e ipnotico (l’opener “Life”), che ricorda onde e plasma; il substrato è sempre quello ’80s Wave (più o meno pop) (sentite “Memories”), dolce e avvolgente, che cresce in intensità (“Dreaming”), dai riverberi liquidi, ondulati e fumosi, appena appena screziati dal battito persistente (tutta la linea portante di “Memories”). The Unknown Man è probabilmente il pezzo migliore dell’E.P., dal ritmo catchy e sbarazzino e che ricorda, per intenti, le atmosfere di “Betray”. Bello l’effetto gocciolante, che lascia il posto a un beat più serrato e ritmato.
Chiude “Dawn and Friends”, una breve ballata fluida, quasi pianistica, che viene sommersa progressivamente dall’effettistica modulare e synth-etica.
ORAX sa dosare bene effetti e suoni, e questo è indice di buona conoscenza strumentale e compositiva; siamo lontani da certi approcci aggressivi e violenti dell’Elettronica, perchè le sensazioni che si vogliono suscitare nell’ascoltatore sono prettamente riflessive e rilassanti, a un passo da certe composizioni “New Age”, per il suo essere così ondulatorio e flemmatico.
Un cd per chi ama il lato rilassante e carezzevole dell’Elettronica.