Dopo Tranenherz, (e il relativo merchandise..tra cui si annoverano persino lattine di vino..! da non crederci….) ecco Nachtbringer e su Youtube è già disponibile il video (Chris è sempre decisamente affascinante nei video…!) mentre come sonorità non ci discostiamo da Tranenherz:
Vocals curatissime, ritornelli facili e immediati ( basta confrontare non solo Nachtbringer ma anche Anders sein – notevoli i “cori gregoriani” che si tramutano in vocine robotiche! e che rimanda anche al cd Angeldust negli stacchi atmosferici- con una qualsiasi canzone presa da Child of Glass….)
Atmosfere “pop” ( Out of control analoga a Uber den Horizont e Time there’s nothing more , due canzoni a mio parere troppo “honey” e senza il classico marchio di fabbrica della band che è ben presente nei grandi classici degli esordi…)
Wir Sind die Nacht inizia invece con un bel ritmo notturno e harsh vocals non estremissime:
sicuramente uno dei pezzi migliori del cd – che delizia lo scampanellio già presente in The Lost Children ! – seguita da Another World ritmata “oscuramente” – anche tramite echi – per poi adagiarsi su una tonalità più easy e ariosa.
Voices è una ballata con pianoforte, sinfonie e voce femminile – di molto migliorata rispetto agli esordi – è un altro pezzo che presenta una bella sincronia tra “effetti oscuri” e “effetti ballabili”, destinata a “restare in testa” con la sua aura “electro victorian”;
Anche Am Ziel non si discosta da questo stile decisamente emozionante e notturno, questa volta con la voce maschile recitante e piena di enfasi.
Like a shadow mette in primo piano le vocals ( l’accosterei ad una Undone) – fantastica però la pausa atmosferica sostenuta dal ritmo costante –
anche Colour of the night ha un incipit notturno e sostenuto tra Insomnia e Promised Land – con un dialogo tra voce “evil” e quella enfatica – ;
Still Standing “scampanellata” ed effettata, è uno dei pezzi migliori, “remix” (o meglio, versione demo) di The Watcher (che rispetto alla versione edita su Tranenherz è molto più veloce e innovativa) con un pizzico preso da Seelenschmerz.
Per ultima, una versione live di Black Roses, trascinante e decisa (molto più qui che non sul disco originale)
In conclusione, un Cd variegato, che piacerà anche a chi ascolta elettronica a 360 gradi, senza star lì a domandarsi se ci sia traccia dei Blutengel di Child of Glass o Seelenschmerz, in questo Nachtbringer
Blutengel – Nachtbringer
Lunaria
