I Shio-z sono un
progetto italiano del poliedrico musicista Patrick Rizzi. In una parola si possono definire nostalgici, andando a pescare quelle sonorità che fecero grandi i Depache Mode negli anni ’80 è cioè synthpop, new wave e retrofuture.
Nato come progetto completamente strumentale, si avvale qui di alcune collaborazioni alla voce ( Mike Mendoza e Claudia Ortolani). “Engage” è una classica canzone futurepop, ad un corposo tappeto di synth e piano si intreccia un rif di chitarra a cui segue un ottima interpretazione vocale da parte di Mike. “32 Fahrenheit” che ricorda da lontano una più aggressiva Cindy Lauper, un brano retrofuture senza particolari sussulti.
The z-machinery è un concept basato su un esperimento antropologico (per maggiori informazioni: http://shio-z.blogspot.pt/ ) Musicalmente e testualmente è un lavoro che di personale non ha quasi nulla, tutto i clichè del genere sono riproposti senza pietà e anzi dopo la prima metà della tracklist inizia un pericoloso senso di monotonia.
Per chi ha rimpianti delle vecchie sonorità troverà sicuramente brani che piacevoli da ascoltare mentre chi è alla ricerca di innovazione o del classico qualcosa di nuovo meglio che passi avanti.
TRACKLIST:
1.In Some Nowhere 01:47
2.The Secret Lab 03:33
3.New Machine is Born 04:05
4.Engage (feat. Who Ha) 03:40
5.Particle Collision Part. 1 05:06
6.Chaos Theory 04:58
7.Cyclotronic Velocity 04:14
8.32 Fahrenheit (feat. Claudia Ortolani) 04:44
9.Particle Collision Part. 2 03:54
10.How it Works (Prof. Shiozawa Explains) 02:01
11.Z-Factor 03:44
12.Reality Doesn’t Work As We Have Always Been Taught 06:59