Ana Alcaide debuttò nel maggio del 2006 quando presentò il suo primo album a Toledo, riscuotendo grande successo da parte del pubblico e dai critici. Successivamente diede molti concerti in tutta la Spagna e all’estero, accompagnata dal produttore e collaboratore Carlos Becerie. La Nyckelharpa o Violas de teclas è uno strumento semi-sconosciuto di origine svedese. Attratta dal suo suono complesso e profondo, Ana Alcaide decise di dedicare tre anni di studio a questo strumento nella città di Toledo. La difficile realizzazione di quest’album è stata incoraggiata da Carlos Becerie e l’originalità della sua musica consiste nell’uso di strumenti particolari; la svedese nyckelharpa combinata con la musica tradizionale spagnola.
Sono state utilizzate anche ribeche, viola e violini. La Viola de Teclas è stata impiegata per evidenziare le melodie Sefardite (Sefarditi; ebrei abitanti della penisola iberica), mentre il castigliano e i ritmi di flamenco compongono quasi tutto lo stile dell’album. Ana ci stupisce molto anche per via della sua splendida voce melodica, capace di dare un affascinante gusto di antico alle canzoni. Sono stato colpito particolarmente da pezzi come Pasacalles sefardà, Como la luna y el sol e Tishri, dove l’artista ci mostra le sue doti da brillante polistrumentista. Le canzoni che suppongo diano all’album il nome, la favolosa La Galana y El Mar o la ninna nanna Durme, Durme, sono quelle che maggiormente ci trasportano nel passato, fancendoci dimenticare delle nostre preoccupazioni e che riescono a regalarci momenti di pura emozione. Un lavoro veramente degno di nota quello di Ana Alcaide, che reinterpreta gli schemi del folk in modo davvero convincente.