Aghast – Hexerei im zweilicht der finsternis
Vero e proprio rituale di Dark Ambient esoterica e spettrale che al giorno d’oggi viene anche rappresentata dal “warlock” Coph Nia…e per certi versi da Antonius Rex…
“Sacrifice” suona come se i Dead Can Dance suonassero ultra slow e con Lisa alle prese con riti necromantici…in effetti la parte più inquietante del cd è proprio il lento biascicare della singer (diciamo la verità, attualmente nel panorama musicale si è un po’ perso questo uso salmodiante della voce femminile…) che pare intenta ad evocare, novella Diamanda Galas, “cose innominabili dal coas strisciante…”
Le track sono omogenee e poco distinguibili però nel complesso non male..sicuramente si voleva dare un senso di concept o di “rituale continuo”..anche se in “Das Irrlicht” si sfiora la prolissità..(che è sempre dietro l’angolo nel genere Dark Ambient)
L’atmosfera da sabba allucinato c’è, e si sente! ma se non siete cultori del gelo oscuro Ambient consiglio l’ascolto preventivo….