Ecco il primo assaggio di quel che sarà il prossimo A Cross of Wheat prossimo nuovo disco e primo capitolo di un’interessante trilogia dal titolo di Die Aesthetik der Herrschaftsfreiheit. dell’ensemble lussemburghese targato Rome. Il singolo in questione , uscito esclusivamente in formato di split 10” e limitatissimo a 999 copie è un prodotto che lascia ben intendere le intenzioni musicali del prossimo platter .
Our Holy Rue/The Merchant Fleet riprende infatti tutta la miscela musicale espressa nei primi lavori di Jerome proponendo un sound oscuro e come al solito emotivo caratterizzata da una strumentazione minima ed una orchestrazione scheletrica con un occhio ai Death in June , soprattutto nel lato A del disco.
Il lato B invece ci riconduce sulle malinconiche sponde di Flowers From Exhile , una plumbea ballata neo folk densa di malinconia e spensieratezza , traccia che rappresenta interamente il distillato di anni di ideazione e di un certosino lavoro sugli arrangiamenti e sulla scrittura , elementi peculiari della musica dei Rome.
Dopo il passo falso di Nos Chants Perdus ci si aspettava una risposta da uno degli artisti più interessanti dell’attuale palcoscenico neofolk europeo e la risposta non si è assolutamente fatta attendere. Our Holy Rue/The Merchant Fleet è un sincretico incrocio musicale dal quale discende un coeso fluido sonoro nel quale si avvicendano due tracce costruite su intense ed oblique trame vocali e strumentali, che si legano al cuore come velenose edere di fil di ferro Dopo questo denso assaggio non ci resta che attendere con estrema impazienza A Cross of Wheat .
Angel
Neofolk
2011
Rome