Giungono alla terza fatica i norvegesi Gothminister menestrelli indiscussi del genere “tanz-gothic”. L’album mantiene perfettamente i canoni stilistici espressi nel bellissimo ” Empire Of Dark Salvation ” forse anche troppo. Il platter, infatti, mantiene perfettamente la linea che l’ensemble ha seguito fino ad oggi senza troppi fronzoli e senza innovazioni. I fasti e la gloria ricevuta dagli album precedenti sono sicuramente la causa di questa ” zona morta “.
Dal disco precedente a questo possiamo dire che non succede nulla di particolare, dove i norvegesi si sono limitati a produrre un buon lavoro di mestiere mantenendo intatta la loro oscura anima e le loro originali sonorità. Possiamo dire che in questo cd non esiste nessuna evoluzione o nessun azzardo ma un continuo danzare ” tra luci ed ombre ” in labirinti elettronici ed intriganti ma spesso ripetitivi e stanchi.
Happiness in darkness parte subito a rotta di collo con ” Dusk Till Dawn ” dal suono quadrato e semplice per poi continuare con ” Your Savior ” che più o meno mantiene la stessa linea sonora. ” Darkside” e “Mammoth” appaiono molto più calme e ricamate iniettate da flash meccanici ed industriali.
La formula della band sembra funzionare abbastanza bene soprattutto nei primi cinque/sei pezzi per poi cadere nella stanchezza e nel ripetitivo. Si chiude con Thriller, cover della celebre canzone di Michael Jackson eseguita senza infamia e senza lode. Un disco sicuramente che non delude i fan della band e che è adatto agli amanti delle sonorità toste ed industriali. Per chi giunge per la prima volta attraverso queste ” nebbie industriali “, consiglio l’ascolto di ” Empire Of Dark Salvation “, forse il capolavoro indiscusso della band ed un labirinto arcano ed inquietante dove neppure gli stessi Gothminister sono in grado di trovare la via d’uscita.
Gothminister – Happiness in darkness
