Credo che pochissimi come me s’interessino alla musica ascoltata in oriente, perchéeffettivamente riconosco il fatto che sia fuori dalla nostra portata di gusti e abitudini linguistiche; il gotico medio di solito privilegia il cantato in tedesco e in inglese, ma io che amo esplorare usi e costumi a me ignoti tendo a non escludere nessuno. Se in Turchia si parlasse di musica gothic non si riuscirebbe a cogliere il genere nel senso piùstretto del termine, ma nella maggior parte dei casi si citerebbe subito in causa la cantante alternative rock Åžebnem Ferah e qui voglio fare un appunto per darvi un’idea di come molti artisti dei paesi dell’est, soprattutto come in Grecia e in Turchia, tendano sempre a mischiare la musica tradizionale del proprio paese con suoni moderni e spesso di gusto occidentale.
Nel 1988 Åžebnem Ferah era la cantante di una band hard rock di nome Volvox, ma divenne in seguito un artista celebre grazie alla sua carriera da solista, cominciata nel 1996 con l’uscita dello splendito album Kadin, che ritengo sia anche il suo lavoro migliore. Come dicevo precedentemente, a rendere il tutto piùaffascinante é la miscela di motivi e strumenti orientali abbinati con uno stile rock prettamente occidentale. Canzoni che ho particolarmente apprezzato sono l’introduzione Vazgeçtim Dünyadan (I’ve Given Up On The World), i singoli estratti Bu AÅŸk Fazla Sana (This Love Is Too Much For You) e la meravigliosa YaÄŸmurlar (Rains) di cui alla fine del disco ne é presente anche una versione strumentale. Ad ogni modo, tutte le canzoni del disco sono piacevoli e ben suonate. Sconsiglio l’ascolto dell’artista a coloro che di solito storcono la bocca di fronte a una lingua a cui non sono abituati, anche se dal mio punto di vista il turco risulta davvero molto accessibile se messo a confronto con tutte le altre lingue del mondo islamico e per chi non lo sapesse con l’arabo non c’entra assolutamente niente
Åžebnem Ferah – Kadin
Åžebnem Ferah – Kadin
