Di questi tempi trovarsi tra le mani una compilation è cosa abbastanza rara… ancora più improbabile è che questa compilation sia dedicata a band emergenti della scena Europea…
aggiungiamo pure che l’intero progetto è curato da un’etichetta Italiana e… eccoVi servita “Voices from Mislealia volume 1”.
Le sedici tracce che compongono la raccolta targata Mislealia Records ci offrono altrettante band appartenenti al Nostro adorato bacino musicale che ruota attorno al movimento Gothic, Darkwave e Post-Punk, lasciando all’ascoltatore il piacere di scoprire e gustarsi l’artista o gli artisti che più riescono a toccare le proprie corde sentimentali.
Nell’imbarazzo della scelta della corposa proposta spicca la già band di culto She Past Away con “Rituel”, canta rigorosamente in Turco. Sorprende vedere quanta strada abbiano già fatto i nostri in così poco tempo, tanto da non aver bisogno di presentazioni.
Gli altri protagonisti della compilation dimostrano di possedere una buona personalità e di aver appreso molto bene la lezione dei padri fondatori, Sisters of Mercy e Mission su tutti: la ballad di Into the Mist “All You Did Will Be Dust” o la grintosa “Ghost Ships For Tomorrow” dei Reptyle ne sono chiara emanazione.
I Dark Side Cowboy con “Bloodred Moon” ci regalano uno dei pezzi più belli della prima parte della raccolta grazie ad una buona dose di personalità dettata dalla voce del cantante e sorretta da un mood malinconico che rende la traccia attraente fin dal primo ascolto.
Ma è nella seconda parte del disco che sono contenute le canzoni più originali e personali dell’intero lotto.
Aprono le danze gli italiani Fading Rain che con la canzone omonima ci regalano un ottimo pezzo la cui linea melodica è dettata da un basso pulsante che si intreccia perfettamente con il suono wave di chitarra, obbligando l’ascoltatore a fissare la canzone nella propria memoria.
I Mist Of Dead End con la decadente “Summerfrost” mettono a segno un pezzo di grande pathos, con un suono secco di batteria e inserti growl nel cantato.
Lo spirito dei Mission torna prepotentemente a farsi sentire in due pezzi estremamente accattivanti: “Waiting For The Sunset” dei Come With Reverse e “An Eye For An Eye” degli Sweet Ermengarde.
Il testo minimale di “Silence” dei The Flatfield si rivela essere il valore aggiunto per creare la giusta atmosfera cupa di una melodia in cui sinth è basso regnano sovrani.
Il Post-Punk nervoso e tirato stile Sex Gang Children di “Mortal Diablada” dei Rot On The March apre degnamente l’ultima parte della raccolta, dalla quale spiccano la bellissima “Under Your Stars Above” dei NU:N e la deliziosa perla degli Into The Mist “Istants Of Forever”.
Una raccolta degni di nota, in grado di accontentare e assecondare la voglia di musica anche dell’ascoltatore più esigente, cosa che, ai tempi del tristissimo download digitale, non è assolutamente cosa di poco conto.
AAVV – Voices From Mislealia Volume 1