Un suono liquido e nebbioso introduce questi Yabanci, band italo-svizzera che pesca (e bene) a pieni mani dalla tradizione Siouxsie and The Banshees/X-Mal Deutschland e Cadra Ash (soprattutto questi ultimi, sentire l’intro e la notevole Arsnova, rivestita di un basso e batteria pulsante). Le vocals della singer, Laura Lady Ghost (già con The Ghost Effect) sono stregonesche e tragiche, mentre gli strumenti si dilettano a disegnare trame liquide e meste. Certo, a sentirli, li si prende proprio per una band del periodo, perchè i nostri firmano davvero dei “falsi d’autore” (The Covenant, The Bless, paranoiche e striscianti). Il basso di Fear, per gli appassionati di queste atmosfere, sarà sublime, per quanto, come si è detto, i Yabanci non osano deviare dalla tradizione old school. Le atmosfere sono sempre angoscianti (The Absolute, saturnina, con vocals come echi spettrali). Chiude il cd l’outro Last Page.
Una band da ascoltare, sicuramente, per tutti quelli che amano la tradizione più ortodossa, pur consapevoli, che l’unico “limite” di giudizio critico obiettivo, (ma allo stesso tempo, anche pregio) è proprio il rifarsi al 100% alla tradizione Dark Wave. Niente rivisitazioni personali, sperimentazioni o “elementi di eresia”