A qualcuno l’approccio scanzonato e festaiolo della formazione slovacca potrà sembrare un po’ fuori luogo, ma la loro miscela di gothic, post punk e rock anni cinquanta ha un suo perché, e soprattutto non appare come qualcosa di raffazzonato o di concepito in malo modo… Il disco è breve (36 minuti) e proprio per questo motivo si lascia ascoltare tutto di un fiato evidenziando quanto i The Last Days Of Jesus siano bizzarri, immediati, orecchiabili e colti… Delle tredici tracce presenti sono in particolar modo gradevoli quelle più dinamiche e frizzanti, ad esempio “Positive†o “London Bridge is falling downâ€.
Anche se trovare tracce non movimentate in questo disco pare impossibile, tutto si mescola in modo da rendere tutto facilmente assimilabile ed orecchiabile. Insomma un disco concepito con un’idea quasi clownesca di cui non si potrà più fare a meno…
Stefano Rassu
Gothic Rock
2009
Last Days Of Jesus