Primo EP autoprodotto per i Devotion9, band di recente formazione con base a Venezia che, con questo dischetto omonimo di 4 pezzi, dimostrano tutto il loro amore per le sonorità post-punk e new wave degli anni 80.
Al di là delle influenze più o meno marcate (ed inevitabili, aggiungo, per chi decide di dedicarsi a certe sonorità), i nostri ci sanno fare, scrivendo, componendo e arrangiando belle canzoni.
D’altronde i quattro musicisti coinvolti in questo progetto provengono da esperienze passate diverse, fattore che determina anche una certa padronanza tecnica e d’esecuzione.
“Invaders” è la traccia d’apertura: una bella canzone post-punk semplice e diretta,lievemente malinconica ed orecchiabile al punto giusto. La seguente “Show me your mind” rivela il lato più oscuro del quartetto, soprattutto nelle strofe, un senso di spleen e decadenza si materializza e diventa la costante del brano, non sconfinando mai pero’ nel gothic rock o nella darkwave, ma ricorda piuttosto band come gli I Love You But I Chosen Darkness.
Si passa a “Window“, scandita dalle note di un basso distorto/effettato in prima linea che pare “rincorrere” gli altri strumenti per tutta la lunghezza del brano. Anche qui ci troviamo al cospetto di una composizione prettamente post-punk che trova il suo punto di forza nella semplicità esecutiva, analogamente al brano d’apertura, dove qualsiasi altra trovata sarebbe stata superflua.
Si chiude con “The Escape“, pezzo in bilico tra post-punk d’annata e soluzioni moderne, che non fa altro che confermare il valore di questa prima opera targata Devotion9.
La band dimostra di avere tutte le carte in regola per compiere il prossimo passo, quello di un vero e proprio album che, si spera, non tarderà ad arrivare.
Devotion9 – EP