Interessante band francese, che in questo secondo lavoro, coniuga il ritmo pulsante alla The Sisters of Mercy/The Merry Thoughts con vocals spesso spettrali e differite alla Cure: si senta l’opener Silver Square, sostenuta dalla chitarra ora rocciosa, ora liquida. Sound&Death e Dany sembrano uscite dalla sessioni di Pornography, con l’incipit tutto basso-batteria, nella migliore tradizione, mentre la chitarra dolente e lacrimante si staglia, gocciolante, dissolvendosi in giri liquidi e mesti, circolari; anche la voce, ad opera del bravo Andy Julia, acquista una profondità cupa e ombrosa, di scuola Lacrimas Profundere/69 Eyes periodo Blessed Be, diventando leggermente più tirata e drammatica nel ritornello. The Figure of the Night e Wormhole appaiono un po’ deboli e sottotoni (anche se si lasciano ascoltare piacevolmente, di per sè, soprattutto la prima); Hologram invece è il pezzo da applausi del cd: lenta, catacombale, con keybords gelide e “cattedralose”, un pezzo vicinissimo, per intenti a pezzi sisteriani come Ribbons/Fix/Burn con la voce che diventa unico sussurro nebbioso in lande desolate di tenebra. L’ombra cureiana di A short term effect/Siamese Twins si stende anche in Motherland, più liquida e inconsistente. A Dead Yesterday gioca alla grande con una vena alla Mission: deliziosamente retrò! Chiude il cd Exodus, più marcatamente alla Seventeen Seconds/Faith.
Band interessante, devota totalmente alla tradizione classica (se si esclude l’unica influenza “moderna” delle vocals, spesso di ascendenza Gothic Rock à la Lacrimas Profundere) tanto da apparire “un falso d’autore”; ai nostri ragazzi non interessano divagazioni o sperimentazioni Electro, e si può supporre che sono e saranno sempre devoti religiosamente a ciò che amano: Cure/The Sisters of Mercy; a breve saranno in tour con i promettenti The Beauty of Gemina. Sembrerebbe che il trend del 2013 veda un rinnovato interesse per la tradizione immortale degli ’80s!
Lunaria
Gothic Rock
2013
Soror Dolorosa