Primo EP autoprodotto per gli Zoom, giovane band formatasi a Sassari nel 2014. Il lavoro in questione è composto da 5 tracce, per un totale di 24 minuti. Un’opera relativamente breve quindi, ma per un’ep di partenza non si poteva chiedere di meglio.
Molti aficionados di quella che fu la scena new wave Italiana dei primi anni 80 troverà in questo primo vagito del combo Sardo pane per i propri denti! Infatti è bene precisare fin da subito, che i nostri usano la lingua italiana nei loro testi. Ritornano alla mente gli anni della IRA Records, dei vecchi Litfiba e Diaframma; gli anni in cui il nostro Paese cercava una propria identità musicale in quello che era stato denominato “Nuovo Rock Italiano”. Esclusa la strumentale “Fotofobia”, traccia numero 4, l’intero EP spicca soprattutto per la poetica delle liriche, sempre molto orecchiabili e cariche di certo pathos.
Musicalmente, come specificato poc’anzi, ci troviamo alla presenza di un rock/wave che alle volte si dilata in arrangiamenti al confine con la darkwave più angosciante ed oscura, come nel caso della conclusiva “Lasciami entrare”. Altre volte imperversa lo stile più classicamente post-punk, un chiaro esempio è la seconda canzone “Goya”, una delle mie preferite. Non c’è molto altro da dire su questo interessantissimo debutto discografico, peraltro ascoltabile interamente sui profili soundcloud e bandcamp della band.
Un primo passo nella giusta direzione, speranzosi di poter ascoltare al più presto nuove composizioni musicali targate Zoom.
Zoom – S/T EP