Segnalato dal mitico Andrea Bonazzi.
Questo libro è una delle più importanti pubblicazioni dell’orrore dell’ ultimo decennio…
PROLOGO: I burattinai ([Prologue:] The Puppet masters [from: “Noctuary”])
LIBRO PRIMO: Sogni per sonnambuli [First Book: Dreams For Sleepwalkers]
1. Il birichino (The Frolic)
2. Sogno di un manichino (Dream of a Mannikin)
3. Il chimico (The Chymist)
4. Bevi a me soltanto con occhi labirintini (Drink to me Only with Labyrinthine Eyes)
5. La voce nelle ossa (The Voice in the Bones)
6. Appunti sulla scrittura dell’orrore. Una storia (Notes on the Writing of Horror: A Story)
PRIMO INTERLUDIO: La carriera degli incubi ([First Interlude:] The Career of Nightmares [from: “Noctuary”])
LIBRO SECONDO: Sogni per insonni [Second Book: Dreams For Insomniacs]
7. La clinica del Dottor Locrian (Dr. Locrian’s Asylum)
8. La perduta arte del crepuscolo (The Lost Art of Twilight)
9. I tormenti del Dr. Thoss (The Troubles of Dr. Thoss)
21. Mascherata della spada morta: una tragedia (Masquerade of a Dead Sword)
11. Dr. Vocke e Mr. Veech (Dr. Voke and Mr. Veech)
12. Brevi lezioni del Professor Nessuno sull’orrore sovrannaturale (Professor Nobody’s Little Lectures on Supernatural Horror)
SECONDO INTERLUDIO: Facce nuove in città ([Second Interlude:] New Faces in the City [from: “Noctuary”])
LIBRO TERZO: Sogni per i morti [Third Book: Dreams For the Dead]
13. I mistici di Muelenburg (The Mystics of Muelenburg [from: “Grimscribe: His Lives and Works”])
14. La setta dell’idiota (The Sect of the Idiot)
15. Il più grande festival delle maschere (The Greater Festival of Masks)
16. La musica della luna (The Music of the Moon)
17. Il diario di J.P. Drapeau (The Journal of J. P. Drapeau)
18. Vastarien (Vastarien)
POSTLUDIO: Autumnal ([Postlude:] Autumnal [from: “Noctuary”])
“Ligotti ha una scrittura difficile e complessa, molto cerebrale.
I primi racconti sono quelli che mi sono piaciuti meno, scritti in prima persona, non mi hanno toccato molto.
Moltomeglio quelli in terza persona, che racchiudono atmosfere, suggestionie temi a me molto cari… maschere, manichini, visioni, vicolistretti… in alcuni punti ho trovato molte analogie con i mieiuniversi… Il più grande festival delle maschere ha molti punti di contatto con il mio Brindisi Funebre, in altri ho trovato sfumature di La casa delle bestie meccaniche…
La critica che gli è sempre stata mossa dai critici americani è che la sua scrittura è “debole nella trama e nella caratterizzazione dei personaggi, esageratamente ornata nel lessico e in genere oscura”.
Verissimo.Però non è un difetto: è una scelta consapevole. Dipende da cosa sivuole ottenere. Quello che è fondamentale in Ligotti sono lavisionarietà e l’atmosfera, i personaggi sono solo un pretesto da usareper calare il lettore nelle immagini….
Può piacere o non piacere, ma quando uno conosce le regole ed è consapevole degli strumenti è giusto che segua la sua strada.
Inmezzo ai racconti di sono due testi, che sono saggi sulla scritturadell’orrore di Ligotti e non racconti. Non sono molto significativi. Liho trovati avulsi dal contesto e non li avrei inseriti fossi stato inlui.
In conclusione: io sono contentissimo di averlo comprato e letto (nonostante il prezzo non giustificato).
Io queste atmosfere le ricerco.
Però è un libro che a molti può non piacere, e lo capisco.”
Notes:
Cover art and internal illustrations by Marta Barbieri
Introduction by Ugo Malaguti
Afterword by Armando Corridore
[“Les Fleurs,” “Alice’s Last Adventure,” “Eye of the Lynx” and “The Christmas Eves of Aunt Elise” are not present]