Di questo bel libro erotico esistono anche 2 o 3 versioni cinematografiche ma non avendole mai viste non posso giudicarle.Il libro invece,un vero scandalo all’epoca(e tuttora..)scritto da una donna(!!)è tra i manifesti del masochismo femminile.”ma come può una donna aver scritto..?”vi domanderete..eppure così è.L’autrice tra l’altro sembra essere stata una femminista.Il libro è una storia d’amore(proprio così)tra un uomo(Renè)e una donna(O.non ha un nome.Tutti la chiamano O.che sia un riferimento simbolico alla sua funzione sessuale?).O ama alla follia Renè,tanto che per amor suo,diventa la sua schiava.è talmente schiava che accetta di essere prestata e poi ceduta all’amico di Renè(Sir Stephen).O accetta tutto con gioia.Frustrate,piercing genitali(e siamo negli anni’50,mica al giorno d’oggi!!)accetta di essere marchiata a fuoco,accetta privazioni e punizioni.Il suo vero tormento sarà quando Renè la regalerà a Stephen,del quale poi O si innamorerà.Esiste un seguito del romanzo:”Ritorno a Roissy”e ben due finali alternativi(non ve li cito per non rovinarvi il piacere della lettura;comunque uno di questi è abbastanza “fortino”..)O accetta TUTTO e con immensa dolcezza e volontà.Scordatevi volgarità e parolacce.L’autrice non ne ha messa neanche una,e i personaggi si danno del voi.Tra l’altro prima di ogni supplizio,i carnefici ricordano ad O che può scegliere di non subirli:la sua è volontà libera di essere ridotta a schiava da chi ama.Lo stile è sembre elegante e “chic”;niente turpiloqui.Vi è anche la descrizione dell’amore e dei pensieri che O ha nei confronti dei suoi due padroni.Il fascino del romanzo sta proprio nel contrasto tra la tortura inflitta e la dolcezza con cui O accetta.Nel primo capitolo,con la reclusione di O al castello dei libertini(dove inizia la sua “educazione”)vi è tutto un rimando all’ambientazione delle “Centoventi giornate di Sodoma”di De Sade(l’autrice è stata veramente abile a rievocare quell’atmosfera).Rispetto ad altri libri del genere manca per l’appunto l’idea della violenza imposta su degli innocenti che non vogliono subirla;anche le altre schiave del castello di Roissy subiscono tutto per loro volontà.è un romanzo interessante che analizza la schiavitù che volontariamente una donna subisce pur di farsi amare dal proprio uomo(chi più chi meno,siamo tutte schiave dei gusti maschili,malgrado sia nostra presunzione di esserne immuni,quando ci capita di guardare le donne col burqua..siamo noi donne che accettiamo più o meno consciamente i diktat maschili in fatto di estetica…)Aspetto i vostri commenti..
Histoire d’O-Storia di O – Dominique Aury