Non lasciarmi (Never Let Me Go) è un film del 2010 diretto da Mark Romanek su una sceneggiatura scritta da Alex Garland, basata sull’omonimo romanzo di Kazuo Ishiguro del 2005.
Dopo un periodo abbastanza privo di idee e soprattutto privo di pellicole dignitose ecco che nell’ombra una fioca luce sembra riuscire a riscaldare le gelate gabbie dell’apatico e del già visto.
Non lasciarmi , pellicola girata egregiamente da Mark Romanek, videomaker visionario padre dell’ottimo, nevrotico ed ossessivo On Hour Photo con il redivivo Robin Williams ed inspirato al romanzo omonimo di Kazuo Ishiguro, risulta essere un piccolo capolavoro dai contorni delicati , introspettivi ,contagiosi e coinvolgenti.
Girato in un antico college incastrato nella bucolica e verdissima campagna inglese di fine anni settanta dove vivono tre anime Kathy, Tommy e Ruth. La quiete , gli insegnanti , i ragazzi , la cultura e l’strema convinzione di poter raggiungere un’sistenza dignitosa solamente con la piena consapevolezza di se stessi , ne fanno un mondo perfetto , pulito fin troppo statico e fin troppo distante dal convenzionale. Come troppo spesso accade è proprio l’imperfezione a rendere una cosa perfetta . In questo caso l’apparente mondo , classico dal gusto romanzato nasconde nel suo sottosuolo venature dal retrogusto industriale e fantascientifico.
Un semplice braccialetto ne è la prova schiacciante. Il marchingegno d’acciaio possiede nei suoi circuiti un codice identificativo unico per ogni anima dannata che popola quel deviato mondo. Ogni ragazzo deve passare il braccialetto su di un visore ottico ogni volta che entra ed esce da un edificio. Vi rimando alla trama per capire la storia di questa astuta pellicola poichà© vorrei concentrare le mie prossime parole di carta sui personaggi che animano questa pellicola . L’legante malinconia , la purezza dell’amore , il senso di ineluttabilità presente nell’anima dei protagonisti ne fanno una sapiente metafora della vita.
Le tre anime in realtà non sono mai nate , ma esistono , fanno parte del mondo , del reale , sono capaci di amare , di soffrire e di desiderare ma non sono mai state desiderati e non sono mai state concepite, La vita li avvolge e forse un po’ riesce anche a renderli umani anche se in realtà per tutta la durata della pellicola non sono mai considerati come esseri viventi bensì come involucri o come pezzi di ricambio, cloni. Le emozioni nonostante tutto , non possono essere plastificate e sicuramente non possono essere distrutte ma esse sono indissolubili , dal valore assoluto . Va sottolineato che questo concetto Romanek sembra averlo intuito e successivamente egregiamente tramutato in visione.
L’amore e la sofferenza non sfociano mai in lacrime ma possiedono comunque un valore che va ben oltre il senso dell’amara accettazione dai canoni composti e passivi . Esaustivi ed affascinanti risultano essere la femminile gelosia di Ruth , l’incapacità di relazionarsi con l’sterno dell’introverso e delicatissimo Tommy . Il suo gentile e genuino impaccio nel relazionarsi con Kathy è pura poesia. L’amore inoltre tra lui e Kathy possiede i canoni di un amore eretico ma allo stesso tempo giovane ed innocente. I due assumono appieno i caratteri di due ingenui bambini che incoscienti del mondo , del male e del reale , vivono il loro sogno incuranti di tutto,lontani dai vizi terreni ..e proprio per questo forse sanno amare pi๠di tutti.
Un altro punto fondamentale della pellicola risulta essere il tempo in cui avviene la vicenda. Romanek si affida sicuramente ad un presente alternativo o ad una realtà dispotica che si incastra a perfezione con la realtà soprattutto nei timori e nelle ossessioni come la costante paura delle malattie . I cloni forse sono metafore che attaccano in modo crudo e diretto il cosmo della scienza.
Il forse , termine che potrebbe sembrare insufficiente per alcuni in realtà risulta essere il vero meccanismo della pellicola. Il regista difatti tende a lasciare volutamente scoperti molti punti della trama , senza approfondirli lasciando così ampio spazio all’immaginazione ed alla sensibilità dell’osservatore , in netto contrasto con la violenta lobotomia con cui devono fare i conti i protagonisti.
Ci sono comunque dei temi principali che evitano il senso di smarrimento , come quello della costante rassegnazione dei personaggi i quali privi di libero arbitrio non vivono il loro destino ma semplicemente gli vanno incontro , consapevoli sin dal principio di non poter far nulla per cambiare le cose. Il tragico amore e l’onirica descrizione delle sue trame delicate dei due ragazzi , Tommy e Kathy che raggiungono dopo travagli emozionali al limite della follia , finalmente la loro passione seppur al termine del loro triste ed inevitabile percorso. L’umanità di Ruth , clone dal cuore che sanguina , che giunge alla consapevolezza dei suoi errori solamente quando ormai l’oscura signora sta per divorare le sue membra.
Eccezionale tra l’altro il cast scelto che amplifica sicuramente i dialoghi e le espressioni . Carey Mulligan eccezionale la sua interpretazione di Kathy e della sua eterna malinconia. Andrew Garfield , futuro Spiderman , bravissimo nel descrivere la vena isolazionista del suo personaggio Tommy, eternamente fuori dal mondo , ingenuo e continuamente messo in disparte. Keira Knightley che sicuramente avrebbe potuto fare di meglio nel descrivere la fredda Ruth ma bisogna anche sottolineare che il personaggio interpretato risulta essere quello pi๠scomodo dell’intera pellicola.
Menzione a parte ed un applauso sincero va ad Adam Kimmel autore della fotografia del film. Cupa , malinconica , figlia della pioggia inglese ed in alcuni frammenti fredda e glaciale come l’atmosfera di un lager nazista. La sua arte riesce a descrivere al meglio lo strazio delle anime presenti ed allo stesso tempo riesce a trarre ed a descrivere attentamente la vita all’interno della morte.
Non lasciarmi è una pellicola delicata , malinconica , fredda ed allo stesso tempo bollente. Sicuramente verrà seppellita dalle solite quattro commediole strampalate che ultimamente infestano le sale nostrane ma a noi piace come sempre andare a fondo , vedere oltre ..guardare allo stesso modo di Romanek , lì dove la morte sembra essere l’unica certezza .. l’amore prende il sopravvento.