Accusato di un crimine che non ha commesso, Benjamin Barker viene imprigionato oltreoceano: l’uomo però giura vendetta per questa ingiustizia e soprattutto per le disastrose conseguenze che il suo arresto ha avuto sulla moglie e la figlia. Evaso di prigione, Barker torna a Londra assumendo l’identità di Sweeney Todd ed apre una bottega di barbiere sopra il malfamato negozio di torte salate della signora Lovett. Con l’aiuto di quest’ultima, Sweeney Todd cercherà di vendicarsi di coloro che lo hanno accusato ed imprigionato: su tutti il giudice Turpin, che nel frattempo esercita la patria potestà sulla figlia di Todd, Joanna.
La fantastica coppia Burton-Depp, torna per l’ennesima volta insieme per raccontarci una nuova favola oscura…
Ma questa volta senza riuscire ad eguagliare – e nemmeno ad avvicinarsi se è per questo- a capolavori come Edward mani di forbice.
Nonostante l’impatto visivo, come al solito sorprendente, l’azione e la trama del film si svolgono con una piattezza e un’ovvietà tale da annoiare anche il fan più incallito dell’ormai classico accostamento ‘temi dark + depp + burton’.. o forse giusto loro saranno quelli contenti di questo film. Perchè alla fine, a parte il sangue che gronda grottescamente, tutta questa atmosfera sa di già visto, nei meandri di Nightmare Before Christmas o nei vicoli di Sleepy Hollow, sarà manna per gli amanti dello stile burtoniano.
Ciò che poi rende ancora più lenta l’evoluzione della storia è la scelta di musicare il film. Le canzoni sono noiose, senza coreografie e con un’immobilità tale degli attori-cantanti da imbarazzare a tratti. Per fortuna il finale risolleva, almeno parzialmente, la storia. Anche se il film sembra troncato e tentennante, lasciando qualche perplessità e domanda di troppo.
Tirando le somme, non si può dire che sia la cosa peggiore che abbia mai visto ma dal creatore di un capolavoro visionario come Big Fish è logico aspettarsi sempre il massimo.