Diamo la parola a questi due ragazzi che si divertono a creare musica da incubo!
1) Ciao Ragazzi! Per prima cosa presentatevi ai nostri lettori! Ciao a te Lunaria e a tutti i lettori come alcuni di voi sapranno noi Tot Licht siamo un duo composto da LoverMorkt e Lou Rumble poi sperando che abbiate ascoltato i nostri brani gli altri dettagli sono marginali.
2) Tot Licht: se non sbaglio potrebbe essere tradotto come “Luce della Morte”. Come mai questo monicker? Rimanda un po’ a una concezione oscura della Luce, che tradizionalmente è associata al Bene, a Dio… Tot Licht  sta per “ luce mortaâ€, per noi la luce morta puಠavere varie letture… principalmente ci piaceva accostare la luce come simbolo di vita di speranza alla morte, fondere queste due cose per cercare di descrivere  qualcosa che si puಠaver dentro, un energia che puಠesplodere e tagliare il velo di tenebre che avvolge la nostra vita… ma resta pur sempre una luce morta con tutti gli annessi e connessi che si porta dietro.
3) Avete realizzato due album: “Fear of The Light” (ancora un riferimento alla Luce, vista come qualcosa di pauroso!) del 2008 e “Blood On The Bats” del 2011. In sede di recensione ho definito cosଠil vostro stile (parecchio “stravagante”!): “I Tot Licht propongono una musica parecchio scheletrica e distorta quasi fossero macabre sarabande circensi. Di base, la band si diverte a creare delle atmosfere da incubo. Si direbbe che la band ponga in prima linea la voglia di sperimentare. “In Fear of The Light”: Piccole schegge di atmosfere sulfuree, insomma. Interessante, proprio per la scelta voluta di fuggire a semplicistiche etichette. Band con notevole impronta personale e stilistica.” In effetti, è molto difficile associarvi a un genere preciso: quando sembra che vi si possa affibiare un’etichetta, “vi divertite” a spiazzare l’ascoltatore! Voi come definireste il vostro stile, per dare un’idea a chi ancora non vi conosce? Be in realtà i lavori in studio ne sono 4, il primo è un ononimo, il secondo si chiama: “ In The Dead Light†e gli altri dueche seguono sono gli ultimi e hanno avuto piu visibilità rispetto i precedenti. I primi 3 fanno parte di una trilogia mentre Blood on the Bats apre un capitolo nuovo. Definire il nostro stile è difficile ma ci piace perchà© accomuna piu gusti anche non strettamente gothic..a noi piace definirci gli eredi dei Righeira in versione malefica ma anche come ci ha etichettato una un ascoltatore dopo averci sentito in sala prove “ ROCK N’ ROLL DI BRUTTO “ non ci dispiace.
4)Quali temi trattate? Â Cerchiamo di raccontare piccole storie horror che infestano i nostri incubiÂ
5) In “Ario” e “Linea Gotica” cantate in italiano…in futuro, pensate di dare maggior rilevanza a questa scelta, che per ora è stata sporadica?  Vedremo, per ora il futuro è molto incerto ma citando G.Lindo Ferretti “ L’ ultima volta non arriva mai in questo presente che capire non sai†non possiamo che attendere per vedere gli eventuali sviluppi
6) Avete già suonato? E quali progetti avete in cantiere? Abbiamo suonato solo in 2 live e custodiamo un bellissimo ricordo di quei due eventi ma per il futuro l’ ipotesi di ripeterci dal vivo è realmente molto esigua , ma ci piacerebbe fare uscire su CD una raccolta di nostri brani ripuliti e riarrangiati piu varie B-side rimaste fuori e un paio di ineditiÂ
7) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista! Â
Ringraziamo tutti i lettori e vi invitiamo a farci visita su  www.myspace.com/totlicht
E a scaricare i nostri ultimi due lavori dal sito della Zorch Factory