Prima fatica per gli ((( S ))) , gruppo danese dalle sonorità cupe e sofferenti. L’anima nera della band sembra essere inghiottita totalmente dalle nordiche nebbie del grande nord ed è pressoché impossibile racimolare notizie dettagliate sulla loro storia musicale. Frammentarie interviste e sintetici comunicati stampa riportano che gli ((( S ))) godono di un’ottima reputazione in patria ed i mass-media danesi sembrano aver molto apprezzato il loro lavoro.
La miscela alchemica scelta dai nordici fantasmi evoca emozioni e sonorità riconducibili sicuramente alla musica espressa dai Joy Division e dai The Cure ma senza mai stravolgere troppo la loro identità . Questo Ghost un’ombra nell’ombra infestato da lente sonorità e da riverberanti tamburi condotti sull’altare sacrificale da melodie figlie della più pura sofferenza. Il disco, a livello tecnico, appare molto ben strutturato. Le sonorità goth-rock si amalgamano alla perfezione con quelle post-punk in una miscela esplosiva ma allo stesso tempo delirante.
La miscela viene speziata dalla liquida voce del frontman degli (((S))) . La sua voce si incastra perfettamente in questo nero mosaico grazie alla sua profondità ed alla sua intensità. Scendendo la buia scalinata di questo arcano cofanetto possiamo incontrare frammenti digitali come Mamachild dai riff molto melodici e malinconici e Deathrip che assume prettamente contorni ottantiani e che riporta alla mente il minimalista approccio musicale riconducibile ai Joy Division mentre le chitarre somigliano molto a quelle dei The Cure soprattutto in Disintegration. Particolare e molto ben riuscita Help cover dei Beatles. La canzone è stata totalmente rivista e dotata di un piglio molto più scuro e maledetto. Un disco dal buon impatto sonoro che sicuramente squarcia il nebbioso mondo dei danesi (((S ))) riuscendo a far filtrare un po’ di luce.
Angel
Gothic Rock
2009
(((S)))