Tornano i leggendari pionieri della musica industriale radicati nella scena di Chicago sin dai primi anni Ottanta. Come sempre accade per gli americani anche questo “ Minacce di morte “ non risulta essere uguale ai suoi predecessori . Musicalmente , infatti , i MyLifeW/TheTKK spostano ancora il loro baricentro verso strutture più complesse dove l’industriale ,sempre genuino e sempre eccellentemente prodotto , viene a cozzare con sound più frenetici ed epilettici come quelli dello slaze , del glam rock e del punk. Una miscela esplosiva la cui quintessenza è speziata da sound torvi e chiaroscurali che confluiscono anche in una ammiccante orecchiabilità ed in certi casi addirittura in momenti danzabili. La musica espressa in questo “Death Treath “ mantiene tutto il verve apocalittico e “sporco†dei precedenti lavori ma apporta anche sostanziali novità . Gli affollatissimi arrangiamenti , infatti , si muovono stratificati su scenari di ferro messi su da calzanti ed alcoliche chitarre che costituiscono le solide fondamenta di questo platter.
La narcolessia del passato riverbero , comunque presente nel disco , viene dotata di una nuova forza e di una vena “futuristica†. Il suono liquido e le miscele industriali vengono , difatti , rese al passo con i tempi grazie a forti inserimenti di distorsioni , sia nelle vocalizzazioni sia nei riff chitarristici , grazie ad iniezioni di puro “acid rock†ed a frastagliature di puro stampo “Glam Rockâ€. Frammenti , connubi ed arrangiamenti che si legano come un edera di rame alle pareti sonore di ogni singola traccia presente in questo austero microcosmo industriale. Si parte a rotta di collo con “Witchpunkrockstar†primo attacco radioattivo del cd. Con la prima canzone si entra subito in un contesto malato e velenoso ben architettato da questa combriccola di malati di mente. I battiti industriali prendono sin da subito il sopravvento ,in maniera scenografica, attraverso riff rozzi e melmosi ed attraverso marziali ritmiche . “Invasion†ci conduce nei più reconditi anfratti infernali con l’introduzione di urla femminili e di assordanti rumori. .
“Death Threat†, traccia dalla quale il disco prende il nome , è formata da ritmi cangianti e da intriganti variazioni di registro . In questa traccia , forse la più rappresentativa dell’intero lavoro , la band riesce a condensare venti lunghissimi anni di “industrial music” attraverso paesaggi e rovine che vanno dai “Kmdfm†al più commerciale “Marylin Manson”. Non bisogna , però , lasciarsi influenzare dall’aspetto commerciale e dai mass media. Forse, proprio per questo , non tutti sanno che proprio il “Reverendo†è stato il primo a farsi influenzare dagli spettri industriali dei MyLifeW/TheTKK traendo profitto soprattutto nei ritmi frenetici e selvaggi e nei campionamenti eclettici e malati. “ Lone Road†assume caratteri ossessivi e piomba dentro un inferno metallurgico che strizza l’occhio al noise americano ma che si mantiene fermo nel gelido tugurio dell’industriale grazie ad ansiolitiche tastiere e freddissime schitarrate ;permettendo ad un leggero bagliore di introdursi solamente nel finale. Con “Who R U now? “ i frizzanti cambiamenti di registro ,dei quali parlavamo sopra, si manifestano in tutta la loro spettacolarità . Il sound , da cupo ed industriale , muta e si trasforma in un sound più allegro e molto più cabaret.
Quello che colpisce sono sicuramente gli inserimenti di trombe dal gusto retrò anni cinquanta che danno una scossa al totale assemblaggio ; mai uguale e sempre colmo di idee fantasiose. Il cambio repentino continua anche con “Foxxxy Rockit “ dagli arrangiamenti “ Glam†ed “Acid Rock “ e dalla stranissima “The Ultimate Nude†molto più meditativa e calma. Quest’ultima potrebbe tranquillamente essere ascoltata in un tranquillo locale Jazz americano sorseggiando un whiskey graffiante. “Psychik Yoga†chiude le danze di questa orgia di suoni. I ritmi industriali tornano a fare capolino come anche flebili inserimenti di vocalizzazioni femminili. Un disco assolutamente originale e ben architettato. Nella sua irregolarità riesce , comunque , a mantenersi intrigante grazie ad una base musicale ben salda e ad idee sempre al passo con i tempi. La band americana , anche in questo caso , è riuscita a trasmettere qualcosa di nuovo ai loro fan attraverso un mondo musicale in bilico tra sinistri presagi e sprazzi di pura follia al limite dell’irriverente e dell’esilarante.
Angel
Deathrock
2009
My Life with the Thrill Kill Kult