Wave Gothic Treffen 2011 – Lipsia – Germania a cura di Madeleine la Clè . Anche quest’anno è arrivato il momento per la nostra community di parlare del Wave Gotik Treffen, il più famoso ‘raduno’ musicale e culturale del vasto mondo goth che nel 2011 ha celebrato il suo primo ventennio di attività. Ottava presenza per me, con lo stesso entusiasmo di sempre, che anima un po’ tutti coloro che hanno vissuto il festival almeno una volta e lo mettono ormai fisso in programma come evento da non perdere sul calendario del prossimo anno. A farne da cornice è la tedesca Lipsia che, in concomitanza con la festività della pentecoste, si tinge di nero per 4 giorni, aprendo le porte della città ai quasi 30mila visitatori provenienti da tutto il mondo: fiere, teatri, cinema, piazze, tutte messe a disposizione dell’unico evento ‘gothic’ diventato ormai di portata internazionale.{phocagallery view=category|categoryid=5|imageid=746|displaybuttons=0|displaydescription=0|float=right}
Il Wave Gotik Treffen è principalmente musica, ormai più di duecento band provenienti da ogni parte del pianeta si alternano sui vari palchi ed è davvero difficile, per l’accavallarsi degli orari dei concerti e gli spostamenti da una location all’altra, fare delle scelte sui gruppi da seguire. Oltre la musica, c’è tutta una serie di subculture che ruotano intorno ad essa, e questo fa si che, ai molteplici stand di ogni tipo di cibo e cd rarità, si trovino bancarelle, negozi e mercatini che vendono tutto il necessario per crearsi il proprio stile, uno stile ricercato in base alla musica che si ascolta o alla conquista dell’ultima stranezza in commercio, per essere originali ad ogni costo. Questo sfoggiare look estremi è diventato un altro buon motivo per fare una passeggiata a Lipsia, c’è chi partecipa soltanto per indossare gli ultimi acquisti, o per farsi fotografare, proprio come in una sfilata… e che sfilata! Personaggi unici e stravaganti o emuli dal trucco e parrucco perfetto, dettagli curati fin nei minimi particolari per assomigliare al proprio artista preferito.
{phocagallery view=category|categoryid=5|imageid=747|displaydetail=0|displaydownload=0|displaybuttons=0|displaydescription=0|float=right}La sorpresa più interessante per festeggiare i vent’anni del WGT è stata quella di far partire la manifestazione un giorno prima, riproponendo (quasi tutta) la line-up che aprì nel 1992 la lunga storia del festival. Purtroppo per la fretta di prenotare, non essendo a conoscenza di questa aggiunta e considerando i soliti 4 giorni, mi son persa la sorpresa che vedeva in programma Das Ich (senza Stefan Ackermann che pare sia gravemente malato), Sweet William, Goethes Erben, Age Of Heaven, The Eternal Afflict e soprattutto Love Like Blood che non suonavano dal 1999. Peccato non esserci stata… invece eccovi l’elenco delle band che abbiamo seguito.
DAY 1
18summers – AGRA Halle
Forse sconosciuta alla maggior parte dei nostri lettori, questa band è ciò che resta dei Silke Bischoff, trio synthpop tedesco che ha svolto la sua attività decennale dal 1990 raggiungendo il culmine della carriera nel 2001, anno in cui ha cambiato nome in ’18 summers’ quando uno dei membri fondatori per divergenze personali, ha abbandonato il progetto. Purtroppo con il nome di ’18 summers’ la produzione si è fermata nel 2003, dopodichè tutto si è annebbiato. Vederli per la prima volta con impaziente curiosità in un contesto molto marginale, cioè in apertura della prima giornata di concerti all’AGRA, la location dove si svolgono gli eventi con il maggior seguito, mi ha suscitato un po’ di tristezza. La performance è stata sobria e precisa, ma di certo non si può affermare che sia stato un concerto coinvolgente, vuoi per la poca gente presente, vuoi per la mancanza di quell’energia che sa trasmettere chi calca palchi costantemente. Peccato.
http://www.youtube.com/embed/jljULKZAXd4?rel=0″,”width”:”425″,”height”:”350″,”allowfullscreen”:”allowfullscreen”}}”>
Gothminister – AGRA Halle
Dopo il minimalismo quasi eccessivo dei 18 summers ecco che lo scenario cambia completamente con i Gothminister: vengono montati sulla scena demoni e croci, a far da padroni giochi di fuoco, chitarre graffianti ed ossessive per un metal oscuro e sinfonico, sicuramente non innnovativo, ma eseguito alla perfezione e che senza dubbio ha reso l’atmosfera più calda.
http://www.youtube.com/embed/X_0ZQDWc8TE?rel=0″,”width”:”425″,”height”:”350″,”allowfullscreen”:”allowfullscreen”}}”>
A causa di lavori in corso al complesso fieristico a Lipsia, che quest’anno da girare in macchina era un cantiere aperto, non sono riuscita ad individuare la location dove suonava il progetto Xabec, e mi son ritrovata a seguire i Tristania.
Tristania – Alte Messe Halle 15
Erano almeno una decina d’anni che non rivedevo questa band dal vivo, che mi si presenta finalmente con la nuova energica voce, tutta italiana, Mariangela Demurtas. Show ineccepibile e lineare, tutti sanno stare al proprio posto. Ormai il loro sound è ben definito e stabile anche nell’esecuzione live, nonostante gli infiniti cambi di line up subiti dalla formazione della band ad oggi. Insomma una garanzia da autentici professionisti del miglior gothic metal norvegese.
http://www.youtube.com/embed/zCla_JsizOI?rel=0″,”width”:”425″,”height”:”350″,”allowfullscreen”:”allowfullscreen”}}”>
Mi sono stupita della quantità sempre maggiore di band affini al metal o sonorità alternative che spesso non rispecchiano il concetto iniziale ‘dark’ del festival, ma credo che variare ed ampliare le proposte musicali sia uno dei motivi per il quale siamo giunti con successo, ancora crescente, al ventesimo WGT. Ho aperto questa piccola parentesi per parlarvi del prossimo concerto che ho seguito, gli eclettici Anathema, che ritengo sia una delle band che abbia subìto più cambiamenti ed
influenze dalla fondazione del gruppo ad oggi.
Anathema – Alte Messe Halle 15
Attivi dal 1990, son passati dal death doom metal fino ad arrivare a proporre un rock alternativo molto contaminato. Non li avevo mai visti nel contesto del WGT, era dall’edizione del 2000 che non calcavano questi palchi, ma per me ogni volta che ritornano a suonare in Italia è buona consuetudine godere della loro ottima musica dal vivo. Suoni perfetti, un concerto molto coinvolgente, atmosfere che come sempre, hanno saputo travolgere i sensi e l’anima, tutti i musicisti in ottima forma. Mi aspettavo qualche pezzo in più (Are you there?), un bis che purtroppo non c’è stato ed un seguito maggiore; non c’era molto pubblico, ma il tutto era giustificato: in contemporanea c’erano anche i concerti dei Covenant (che ho rimandato all’Amphii festival) e una chicca per pochi, i Black Tape for a Blue Girl nella splendida cornice del teatro centrale Schauspielhaus. Ah, avercelo il dono dell’obiquità! 🙂
http://www.youtube.com/embed/DMtpL6jFeso?rel=0″,”width”:”425″,”height”:”350″,”allowfullscreen”:”allowfullscreen”}}”>
DAY 2
Questo giorno è stato molto difficile da schedulare, anche perchè gli eventi più succulenti erano in contemporanea praticamente ai quattro vertici della città e scegliere chi seguire è stata una bella responsabilità.
Giardini di Mirò – Schaubuhne lindenfels
{phocagallery view=category|categoryid=5|imageid=569|displayname=0|displaydetail=0|displaydownload=0|displaybuttons=0|displaydescription=0|float=left}I giardini di Mirò sono una band indie rock italiana ormai di un certo spessore. Quando ho letto il loro nome sulla lista delle band in programma, quasi facevo fatica a credere che suonassero per davvero qui. Ed anche loro ad inizio concerto han ben precisato di essere delle mosche bianche, si son detti stupiti di suonare al WGT, ma piacevolmente perchè il piccolo teatro che li abbracciava era gremito di curiosi, o sperimentatori, pochi italiani, molti tedeschi… Il contesto era lo Schaubuhne lindenfels, un caffè/teatro/cinema in stile liberty alla periferia nord est della città. Semmai vi dovesse capitare di soggiornare a Lipsia da classici turisti, penso valga veramente la pena visitarlo http://www.schaubuehne.com. Il risultato di questo connubio? Il miglior loro concerto a cui io abbia assistito, formazione ampliata con due voci maschili, ottime sincronizzazioni di luci ed ombre, peccato solo per un po’ di fischi all’impianto e per non aver goduto interamente del concerto, in quanto la tappa successiva era un bel po’ distante e ci si doveva incamminare, quindi dopo la quinta canzone, via verso il Werk II per i The Damned.
The Damned – Werk II
E meno male che ci siamo mosse con un certo anticipo, entrare al Werk II per chi non aveva un pass stampa è stata davvero un’impresa titanica! Una fila infinita all’ingresso lasciava già presagire l’entusiasmo del pienone che sarebbe scoppiato di lì a poco con la performance dei The Damned, band storica del punk rock inglese 70/80’s. Impossibile restare immobili e non ballare: nonostante l’età, i membri del gruppo hanno confermato la grinta, lo spirito e la voglia di continuare a dare
spettacolo, intrattenendoci senza darci un attimo di respiro, con la loro musica travolgente ed inconfondibile, che ha segnato una generazione intera e che tuttora continua ad incantare e divertire anche i più giovani.
http://www.youtube.com/embed/v0GTGJYdZ8A?rel=0″,”width”:”425″,”height”:”350″,”allowfullscreen”:”allowfullscreen”}}”>
DAY 3
The Twins – Alte Messe Halle 15
La sfida da parte dei The Twins, come ha introdotto il singer Ronny Schreinzer, di sintetizzare 30 anni di attività in 45 minuti penso sia stata davvero difficile, ma superata ampiamente. I nostalgici degli anni ottanta saranno sicuramente stati appagati e soddisfatti da uno show che, oltre ad essere allietato dalla presenza di due belle vocalist nelle vesti di seducenti angeli, sincronizzate proprio come delle ‘gemelle’, ha riproposto quasi tutte le loro hits, alcune in versione remix per aggiungere il giusto tocco di originalità in più ad un setlist quasi scontato.
http://www.youtube.com/embed/oOg2iE3iWXU?rel=0″,”width”:”425″,”height”:”350″,”allowfullscreen”:”allowfullscreen”}}”>
Assemblage 23 – Alte Messe Halle 15
Gli Assemblage 23 ritengo siano uno dei gruppi synth pop moderno più interessanti dal punto di vista musicale e l’attesa nel volerli risentire dopo l’unica volta che li vidi quasi una decina di anni fa, in un Transilvania live a Milano completamente deserto, era davvero trepidante per me. Peccato però che in questi anni le loro performances non siano migliorate… O magari sono stata semplicemente sfortunata. Questo live è stato molto noioso, sul palco loro statici e lenti, con una setlist poco convincente, e mancanze di una certa consistenza (non hanno suonato ‘Spark’ il loro ultimo singolo), ma mi hanno saputo sorprendere con Naked, che non è di certo uno dei loro pezzi di punta del vecchio album ‘Failure’. Purtroppo è difficile porsi agli stessi livelli (o emulare) gli standard di Ronan Harris dei VNV Nation…
http://www.youtube.com/embed/8UfJPFmLaHw?rel=0″,”width”:”425″,”height”:”350″,”allowfullscreen”:”allowfullscreen”}}”>
Ormai manca poco ai Camouflage e decido di non spostarmi in altre location, seguendo anche per curiosità il concerto seguente degli inglesi ‘Performance’, che perdonate la mia ignoranza, mi giungono totalmente ignoti.
Performance – Alte Messe Halle 15
Tre ragazzi giovani, fra cui una ragazza biondo platino palesemente ossigenata, look emo/british, nessun effetto speciale, i Performance propongono un rock alternativo molto radiofonico, per non dire spudoratamente commerciale. Nulla di entusiasmante e dopo pochi brani ne approfitto per andare a mangiare qualcosa, come ha fatto la maggior parte del pubblico presente. Ho cercato informazioni sulla band ed ho trovato solo il loro myspace, qualora vogliate approfondire vi lascio il link http://www.myspace.com/weareperformance.
Camouflage – Alte Messe Halle 15
Sacrificando con un pizzico di stizza e riserva il concerto dei Killing Joke, ma non essendomi pentita assolutamente… ecco a voi I Camouflage! L’ultimo loro concerto a cui avevo assistito risaliva al 2008 a Barcellona ed il piacevole ricordo è stato ampliamente rinnovato e sostituito da uno più vivido e consistente. Un concerto dove la carica e l’energia non si sono sprecati, sintonia perfetta fra pubblico e band. Marcus vestito di bianco, Heiko ed Oliver con i loro synth, accompagnati da due musicisti, batteria e chitarra che hanno potenziato la ritmica e l’impatto sonoro dell’esecuzione generale, hanno saputo perfettamente tenere il palco per più di un’ora di concerto. E addirittura acclamati per ben due reprise inaspettate, occasione che spetta davvero a poche band nel contesto del WGT, dove di solito vige la tipica precisione tedesca sulle chiusure e gli orari degli eventi. La location era sold out e molte persone non sono riuscite neanche ad entrare dopo ore di coda in attesa. Peccato per loro, davvero!
http://www.youtube.com/embed/JpMH8c9p7pc?rel=0″,”width”:”425″,”height”:”350″,”allowfullscreen”:”allowfullscreen”}}”>
Re-Coil – AGRA Halle
Stanca, ma gasatissima dopo il concerto dei Camouflage si va verso l’Agra per il concerto special after midnight, altro nome che pesa: RE-COIL, il progetto solista di Alan Wilder, ex membro storico dei Depeche Mode. Ed ecco che comincia un nuovo viaggio sensoriale. Perchè di questo si è trattato, un viaggio durato un’ora fatto di luci, immagini e sperimentazione elettronica, un crescendo di sonorità, dagli anni 80, passando per atmosfere ambient e soffuse, alla più moderna elettronica minimale, come ha definito lo stesso Alan ‘A strange Hour’… Un’ora così strana che per una degna chiusura non poteva che terminare con una cover dei depeche mode ‘Personal Jesus’ duettata splendidamente con Douglas McCarthy dei Nitzer Ebb (altro motivo di commozione infinita).
Ho fatto fatica a prendere sonno quando sono rientrata in albergo, davvero una splendida giornata.
http://www.youtube.com/embed/aSEP1OX-7wY?rel=0″,”width”:”425″,”height”:”350″,”allowfullscreen”:”allowfullscreen”}}”>
DAY 4
Inertia – Alte Messe Halle 15
Era una vita che non avevo notizie degli Inertia, penso di essere una delle poche sfigate a possedere in Italia cd originali di questa band e purtroppo, dopo averli visti suonare, non ne vado molto fiera. Prima volta per me e non ho capito se ero io a ricordare male o semplicemente sono loro ad avere un po’ le idee confuse. Gli Inertia sono una band vecchissima anche se producono un cd ogni 7 anni… Comunque sia son passati da sonorità industrial ad un gothic rock/metal indefinito molto banale e scontato. Se non altro complimenti alla batterista, bella e brava.
http://www.youtube.com/embed/2PWe0UsfhGk?rel=0″,”width”:”425″,”height”:”350″,”allowfullscreen”:”allowfullscreen”}}”>
Mind in a Box – Alte Messe Halle 15
Finalmente i Mind.In.A.Box, band austriaca che propone un futurepop molto sperimentale e che su cd mi fa impazzire… Ma finalmente un cavolo. Tutto sbagliato, impianto, suoni, e pc che si impalla almeno 3 volte, per un risultato molto scadente che si risolve in, forse, un totale di quattro pezzi suonati per intero… e tanto tempo che il nostro Stefan Poiss ha passato cercando di risistemare -inutilmente- cavi e ciabatte… Ahi Ahi Ahi… Alla prossima andrà meglio, speriamo.
Uno dei pochi pezzi eseguiti per intero ‘ Fear ‘:
http://www.youtube.com/embed/znQb-EofwzE?rel=0″,”width”:”425″,”height”:”350″,”allowfullscreen”:”allowfullscreen”}}”>
Absurd Minds – Alte Messe Halle 15
Gli Absurd Minds sono una band tedesca che suona elettronica dal 1995. Sarà perchè praticamente suonano fissi tutti gli anni al WGT, sarà perchè i loro concerti erano sempre in contemporanea con altri che mi interessavano maggiormente, sarà perchè fondamentalmente li trovo un po’ un surrogato musicale di band più degne di nota, li ho sempre snobbati e non mi era mai capitato di vederli dal vivo. Devo ammettere che sono stata piacevolmente sorpresa. Il loro concerto è stato trascinante e mai noioso, il cantante Stefan Grossmann non ha fatto una stecca alternando voce graffiata a voce pulita, il passaggio da pezzi come ‘I’m dying alone’ dalle atmosfere cupe ed ossessive ad una più morbida e avvolgente ‘Hurts’ è stato un connubio perfetto e tutto si è svolto egregiamente, dall’esecuzione al coinvolgimento del pubblico.
http://www.youtube.com/embed/1fUoE2YIr2w?rel=0″,”width”:”425″,”height”:”350″,”allowfullscreen”:”allowfullscreen”}}”>
Plastic Noise Experience – Alte Messe Halle 15
I plastic noise experience sono una band storica dell’elettro-industrial noise, in attività dal 1989. Anche se li ho visti l’anno scorso a Berlino, mi son goduta per intero tutto il loro concerto che mi ha ipnotizzata letteralmente, e che ho anche preferito all’atmosfera più raccolta della location del 2010, complice sicuramente anche l’associazione musica ad una serie di filmati che amplificavano di gran lunga le vibrazioni dell’aria.
Hocico – Alte Messe Halle 15
Hocico, che dire. Band messicana affermata che propone un EBM industrial molto riconoscibile. Tutti li venerano, tutti li ballano, io per prima. Ma sarà perchè li ho visti mille volte, sarà che alla lunga la loro musica mi stanca, li ho visti solo per la curiosità delle stranezze che ultimamente stanno proponendo come sfondo alle proprie performance. Stavolta, all’imponenza scenica delle maschere azteche dei precedenti concerti, gli Hocico hanno optato per il minimalismo di vecchi televisori di varie dimensioni, collocati qua e là sul palco e la ‘sobrietà’ di un mezzo manichino nudo con la testa di un teschio di non so quale animale con le corna, che sovrastava il microfono principale. Erk in ottima forma, mancava stranamente l’altro componente Oscar che aveva un sostituto. Ho visto concerti migliori, ma ho sudato comunque tantissimo.
http://www.youtube.com/embed/I3-9t5ZETW8?rel=0″,”width”:”425″,”height”:”350″,”allowfullscreen”:”allowfullscreen”}}”>
Nitzer Ebb – Alte Messe Halle 15
Il gran finale eccolo qua. NITZER EBB! Era un po’ che mi mancavano, non li rivedevo dal m’eraluna del 2006, concerto che resta ancora per me la migliore esecuzione a cui ho assistito. Incredibile l’afflusso di gente, era impossibile qualsiasi spostamento all’interno della location e molte persone già in fila per hocico, non sono riuscite ad entrare. E’ stato un bel concerto, Douglas McCarthy ha confermato ancora una volta la sua leadership indiscussa come frontman, tenendo a bada tutta quella marea di gente che veniva trascinata all’unisono dal ritmo incalzante ed ipnotico della loro EBM. Ovviamente delirio totale con ‘Murderous”Control I’m Here”Getting Closer’o ‘Join in the Chant’.
http://www.youtube.com/embed/_J3q3ZnslS8?rel=0″,”width”:”425″,”height”:”350″,”allowfullscreen”:”allowfullscreen”}}”>
E quando tutto ormai si spegne e ci si rende conto che il festival è giunto al termine, si è talmente carichi di energia che per un anno non si fa che pensare al prossimo Wave Gotik Treffen. Se non ci siete mai stati, magari è arrivata l’ora di pensare di far un giretto a Lipsia, ci si beccherà di sicuro!
Al WGT 2012 😉
Madeleine La Clé