La successiva “city ghosts”parte come una gothic rock sound sullo stile più moderno del genere;anche la voce nella parte centrale più che essere intonata è quasi parlata e scandita.molto bello ed evocativo il basso accompagnato dai riff di chitarra;direi che questa song potrebbe piacere ai fans dei Bloody Mary più che a quelli dei Christian Death;già a partire dall’insolito tipo di voce si capisce che il gruppo ha cercato di crescere musicalmente per potersi distinguere.
La terza track,”decent scent of poison”cita a piene mani le atmosfere del masterpiece “Only theatre of pain”;a questo punto forse l’unica pecca è l’eccessiva citazione della Morte Cristiana,(che ho avvertito specialmete in questa song) anche se tanta ammirazione è sempre un evento positivo,penso che si sarebbe dovuto cercare di arricchire con punti di vista personali,magari variando un pò le vocals;la chitarra è sempre comunque in evidenza e molto violenta. La song successiva,”reaping day”è più moderna e i riff si fanno più stridenti;forse è la track meno incisiva dell’album, rispetto a “solemn times”.Anche qui la voce è narrante e viene accompagnata dal riff acuto. “Song of truth”inizia con un bel accompagnamento di basso e batteria,incalzante e molto ’80s;la chitarra si alterna tra suoni liquidi e note più sostenute
Direi che qui l’influenza maggiore è da ricercarsi in canzoni come “Spiritual cramp”;l’atmosfera è cupa e tombale.Le vocals sono sussurate e si accompagnano benissimo alla sezione ritmica. La song successiva è una piccola gemma!l’intro sepolcrale e lugubre cattura fin dal primo ascolto!una song sperimentale e quasi ambient.. “a clockwork simphony”invece è probabilmente tra le migliori track del cd insieme all’opener:l’atmosfera è lenta e ossessiva,quasi psicotica…belli i riff “inscheletriti”come da tradizione e le linee di basso sempre costanti; “candy box”presenta basso-batteria-e un bel riff iniziale;forse è la voce ad essere un tantino monotona,benchè sia quasi urlata e “a raffica”.La track successiva riprende l’atmosfera tombale e la voce è più “affettata”forse un pò apatica e stanca.I riff sono acuti e stridenti quasi “miagolanti” ma nel complesso non mi ha entusiasmato.Si continua con la ripresa di “three corner..
II” e i riff acustici che funge da intro per “the upper floor”:qui mi hanno riportato in mente i Misfits per la voce molto “punk”urlata alternata a vocals quasi parlate;è molto coinvolgente!Scommetto che renderà alla perfezione dal vivo!è una piccola hit!!”Sunglasses for a funeral”(bel titolo!)è la gemma del cd:vi è la ripresa di atmosfere lugubri e lente,sostenute come sempre dal basso e dalla chitarra graffiante;è una bella song cupa e meditativa,tutta d’atmosfera da “contemplazione cimiteriale”..!”der kuss”rimanda ai Blutengel per il titolo.. ahahah no,sto scherzando!!è un’altro inno death rock quasi scolastico..il cd si chiude con un outro sempre molto sperimentale e dark ambient,col un fruscio stridente e fastidioso che cresce di intensità .Direi che nel complesso è un buon album che niente aggiunge all’attuale scena death rock(astrovamps e sleeping children e i più electro oriented fear cult) potrà piacere ai cultori di tale sonorità che mettono la tradizione della Morte Cristiana al primo posto e sono poco attratti da tutti gli altri stilemi goth quali languide vocals femminili o beat electro.