Leather Strip – Æscapism
Tutta la scena EBM deve molto a Larsen, capace sin dagli esordi di diventare un punto di riferimento all’interno dei club alternativi. Influenzato da sempre da leggende come i FRONT LINE ASSEMBLY o Skinny Puppy, continua nel percorso intrapreso agli esordi e raramente intermezzato da side project.
Lars riprende l’iperattività che lo caratterizza nel 2005 che sembra terminare nel 2013 quando decide di prendersi una pausa da lavori in studio, subito smentita dalla release “Æscapism”. Ed è proprio quest’ultimo lavoro che si caratterizza come uno dei più riusciti e vari, frutto dell’immensa esperienza accumulata negli anni. Troviamo il classico EBM di “Humanity – Equality”, “Suicide Summer School” o “In Fire On Fire”, così come pezzi malinconici e riflessivi come “I’m Not The One”, l’electro punk di “It Doesn’t Hurt To Hurt You” e la stramba “gay song” “Strong Boys” con RUMMELSNUFF.
Menzione particolare va fatta per “Sanctuary”, killer song dal sapore EBM che spopolerà nelle piste e che fa capire perché Lars è diventato quello che è. Ottimo album per uno che sembrava in procinto di lasciare.