Atteso comeback dell'industrialoide Soman, che torna ad infettare gli industrial dancefloors con la sua musica, corrosiva e nevrotica, impregnata di una ordinata follia sonora, come sempre nel suo stile. Industrial, techno, noise e tutto ciò che il mondo dell'elettronica offre, lo troviamo in questo nuovo album pronto a spezzarvi in due nelle notti industrial. Alcune deviazioni sonore fanno storcere il naso, troppo techno-rave, soprattutto le prime due canzoni, Noistyle e Waste, piùadatte ad altri ambiti; va bene lo sperimentare nuove soluzioni, ma qui si esagera.
Con Major Dysfunction invece si ritorna nel pieno Soman style, con i suoni abrasivi e la ritmica industrial a farla da padrone, pronto a devastare mente e corpo. Da sottolineare le collaborazioni con Vigilante, Lahannya e Sarah Blackwood, canzoni un po' differenti dal resto dell'album, ma che danno una verve diversa al resto delle canzoni. Anche se trovo Skin Deep con Lahannya un po' scialba, come Tears presente nel singolo Revenge, dove i due avevano già collaborato; sarà per la voce poco adatta allo stile di Soman da parte di Lahannya, la canzone non riesce a dare nessun tipo di carica, anche se ben strutturata.
Con Sarah Blackwood troviamo l'ennesima cover di Blue Monday, suonata bene da parte di Soman, e cantata egregiamente da Sarah Blackwood, ottimo diversivo nel contesto dell'album. Let Me Go, Fear Itself, Body Mod, Transmitter e Blackout sono interessanti sperimentazioni sonore, però sinceramente non crea nulla d nuovo, con situazioni già sentite nei precedenti album, entusiasmano si ai primi ascolti, ma a lungo andare annoiano un po'. Tirando le somme, ci si poteva aspettare molto di piùda uno come Soman, soprattutto per quello che riuscì a creare nei primi album; Noistyle mi da l'idea di un album assemblato con qualche lieve difetto di fabbrica.
