l bell’intro blutengeliano che si contamina con riffoni pesanti e distorted industrial voices – praticamente Stoneman ha copiato il singer dei Seraphim Shock- mette già le carte in tavola per introdurre questo iper underground gruppo (…ehm ma qualcuno li ha mai visti in giro??) Notevole la parte atmosferica, accompagnata da un bel recitato catacombale -con tanto di campanello funebre!- in “Relic”, anche se 7 minuti e passa di sound cosଠ“tamarro industrial-style” annoia….Meglio accorciare i tempi!
“After dark” alterna l’anima “cattiva” a quella “decadente-recitatoria”, un pezzo notevole che ci riporta a quel fulgido “Child of glass” dei Blutengel, ottimo esempioprecursore del genere, anche se una certa “aria sbarazzina” avrebbe agevolato l’ascolto -il limite principale è che le buone idee vengono tirate troppo per le lunghe sfiorando la prolissità – Anche “Rise e resist” si dipana su un bell’intro conturbante e notturno, condito da ottime vocals recitative molto alla My Dyng Bride, sfigurate da picchi di distorsione acida alla Velvet Acid ChristSkinny Puppy.
Se come immagino, qusto era il debutto, è da applausi la già notevole padronanza tecnica e compositiva e il bel gusto per il ritornello catchy. Anche “Shadows realm”è ottimamente bilanciata tra aggressività e atmosfera spettrale-digitale e la molto rob zombiana “God of this world” spacca a dovere col suo riff monolitico.
“Kitty’s dead” paga tributo ai Sisters of Mercy (si,si,si!Ascoltare per credere!) virati peròall'”Industrial rock catchy”. La ballata pianistica “Beyond forever” è ibridata a un bel beat quasi Harsh EBM (ma questa volta ad essere citati nello stile vocale sono i Mission di “Beyond the pale”!)
Anche “Annabell” riprende i Sisters of Mercy con un attrito Industrial rock: una hit che poteva far sfondare questa band! “Flowered Mary” non dispiacerebbe ai fans degli Hocico in una versione piùslow ed infeltrita coniugati all’incedere funebre molto doomish….
Chiude il cd la malinconica “Bloodline” che suona quasi come dei My Dying Bride alleggeriti ed angelicati…. Se siete in crisi d’astinenza di un sound all'”Antichrist Superstar” e il Manson artereosclerotico degli ultimi 2 cd vi ha deluso (Manson…vai in pensione…!) potete ripiegare su questa band che riveste l’Industrial rock con incubi electro-digitali…
non male, non male…….
Seraphism Shock – Red silk vow
