Ecco un cd che piacerebbe sicuramente ai fans dei primissimi Placebo,perchè canzoni come “Hang to your IQ” o “Lady of flowers”sono influenzate dallo Slowdive-sound,ripreso,seppur in forma piùrock ed aesy,anche dai Muse.L’album si apre con due gemme come “Summerday”e “Bleed” rarefatte e liquide,decisamente malinconiche,mentre “Sleep” e “Silver screen”sono piùoniriche e “dream pop”in puro stile Cocteau Twins.Sicuramente gli Slowdive si sono distinti per la grande abilità con cui sono riusciti a far coesistere un’ampia gamma di emozioni,fondendole tra loro,senza dar l’impressione di indecisione o pesantezza eclettica(avete presente quel sound complesso avantgarde che ci fa dire”ma che genere è??!).Negli Slowdive,il sogno si fonde con il romanticismo,la malinconia convive con la dolcezza di vocals angeliche,eteree e riverberiechi infiniti.”Dagger”è scarna,la voce si fa piùcarica di riverberi;sicuramente è servita da ispirazione a “Without you I’m nothing”dei Placebo,(in “The crawl”o “Burger queen”)mentre “Every you every me”si rifà a “Joy”velata da una leggera rabbia(la batteria è sempre in primo piano)rispetto agli standard del genere(potremmo dire quasi pi๔dreamrock”che non “dreampop”).”Silverscreen” e “Ab”rappresentano comunque il lato più“pop”del cd insieme alle tracks successive(la quasi acustica “I believe”e la strumentale “Money”),con un ritorno alla malinconia in “Painting”e la prostrante rarefazione di “Like up”mentre “Nightmare”riporta in mente le atmosfere Cureiane di “Pornography”(sicuramente è la song piùcupa dell’album). L’unico difetto che si può riscontare ad ascolti ripetuti è proprio l’atmosfera eccessivamente sognante e prolissa(per esempio nella titletrack o in “Richard”)che potrebbe annoiare chi cerca sempre e solo la durezza o la cupezza orrorifica tipiche di altri sottogeneri;probabilmente lo Shoegaze è un genere che va preso nelle giuste dosi e nalla giusta prospettiva mentale,per una riflessione catartica del proprio essere..evitando così l’effetto collaterale dell’ “eccessiva mielosità “tipica del genere in certi frangenti;pur essendo tutt’altro che gioiosi gli Slowdive sono malinconici ma non sfiorano mai il senso del tragico o del morboso tipico di altri gruppi.Penso che il cd,nel bene o nel male,abbia influenzato molto parecchi altri gruppi,quindi penso che il suo valore sia alto;come voto proporrei 8 anche se ripeto,in alcuni frangenti viene dato eccessivamente spazio alle atmosfere “caramellose”.
Slowdive – I saw the sun
