Lo scrittore Bill Lee in preda ad allucinazioni che hanno come “protagonisti” degli scarafaggi enormi, uccide sua moglie e scappa a Tangeri dove si crede coinvolto in un complotto con esseri di un altro pianeta.
“Exterminate all rational thought. That is the conclusion I have come to”
Il Pasto Nudo è un film di David Cronenberg del 1991 ispirato al romanzo omonimo di William Burroughs.
Il libro, datato 1959, sperimentale, allucinato, omosessuale, sadico e carnale, viene ripreso da Cronenberg con dichiarati riferimenti ad avvenimenti reali della vita dello scrittore ed altri suoi romanzi quali Junkie, Exterminator ed Interzona. Tangibile è l’affinità tra D. Cronenberg e W. Burroughs: distruzione e creazione, metamorfosi, mutazioni fisiche, invasioni tecnologiche, dipendenze, allucinazioni e incubi. Il regista rimane infatti l’unica figura contemporanea in grado di realizzare una tale impresa: tradurre in immagini la dimensione creativa di William Burroughs. Il Pasto Nudo non è la trasposizione cinematografica del romanzo ma è un film su Burroughs, sulla sperimentalità del suo genio, sul processo creativo della sua arte unica.
In bilico tra realtà e subconscio, il film racconta attraverso atmosfere calde, buie ed asfissianti, la storia di William Lee, pseudonimo utilizzato da Burroughs in Junkie. Bill, disinfestatore, tossicomane ed aspirante scrittore, uccide accidentalmente la moglie, anche lei tossicomane, e probabilmente unico legame del protagonista con la realtà ; decide cosଠdi lasciare la città , anche per sfuggire ai sospetti di traffico di droga che la polizia ha su di lui. In un bar un mugwump, un alieno facente parte di un organismo di controllo, lo ingaggia come agente segreto nell’Interzona: per partire Bill dovrà comprare una macchina da scrivere Klarknova.
L’Interzona è una surreale Tangeri anni ’50, dove lo scrittore ha realmente vissuto: interminabili allucinazioni chimiche, una omosessualità controversa, una profonda solitudine, uno stato di coscienza costantemente modificato, mettono Bill a confronto con se stesso e con un processo creativo distruttivo e generativo. Le macchine da scrivere nell’Interzona si trasformano in vermi e scarafaggi in lotta tra loro, che copulano con gli umani, e parlano dallo sfintere; nell’Interzona, dove “niente è reale e tutto è permesso”, il romanzo Il Pasto Nudo avrà la sua genesi. Visitare l’Interzona, la dimensione allucinatoria e creativa di Burroughs, diventa inevitabile per osservare il processo della scrittura: un cut-up onirico e paranoico, dove la dimensione politica di controllo e manipolazione del romanzo diventa nel film un’ossessione privata, allucinata e delirante.
L’affinità artistica e concettuale di Cronenberg con Burroughs ha permesso al regista di realizzare il film, non con poche difficoltà : il progetto ha richiesto quasi dieci anni di lavoro e la collaborazione dello stesso Burroughs. In una illuminante (e divertente) intervista del 1992 a Cronenberg e Burroughs insieme, il regista afferma: “Io e Burroughs siamo fusi nello stesso telepod”, riferendosi al protagonista di The Fly, “….un brundlething è il risultato della fusione della mia e della sua versione del pasto nudo…….è qualcosa che nessuno dei due avrebbe potuto fare da solo. Ora non so chi tra i due sia l’insetto e chi l’umano.”
http://www.davidcronenberg.de/burrcron.htm