Miriam si sveglia a mezzanotte, film tratto dal romanzo omonimo di Whitley Strieber. è l’opera d’esordio del regista Tony Scott, fratello minore del più famoso Ridley Scott. Nonostante lo scarso successo raccolto alla sua uscita nelle sale, con il tempo il film è diventato un piccolo cult-movie grazie alle suggestive atmosfere dark, esaltate dalla fotografia particolarmente ricercata di Stephen Goldblatt, e per la colonna sonora, che unisce la musica classica con la musica di derivazione post punk tipica del periodo; nella prima sequenza della pellicola compaiono i Bauhaus che si esibiscono in “Bela Lugosi’s dead”, manifesto dark di quegli anni.
Collocato nella New York contemporanea, “Miriam si sveglia a mezzanotte” vede come protagonista una bellissima Catherine Deneuve nel ruolo di Miriam, attorno alla sua figura ruotano John interpretato da David Bowie e Sarah Roberts interpretata da Susan Sarandon.
Miriam Blaylock è una vampira egizia che nel XVIII secolo in Francia ha sposato John, un avvenente e abile violoncellista, promettendogli l’eterna giovinezza. Ma questi un giorno inizia ad invecchiare velocemente e si rivolge alla dottoressa Sarah Roberts che conduce degli studi sulla longevità scongiurandola di fare qualcosa per fermare quel processo che sembra inarrestabile; la donna inizialmente, non capendo la situazione dell’uomo, non gli dà retta. Si scopre in breve che Miriam in reltà è l’unica che ha la capacità di restare giovane per sempre, mentre i compagni sono destinati a morire e anche questa volta si vedrà costretta a chiudere John in una bara che verrà celata in soffitta, là dove riposano tutti coloro che prima di lui sono stati suoi amanti. Sarah, incuriosita da quanto accaduto, va ad indagare a casa dell’uomo e incontra Miriam. Tra le due nasce un’attrazione fortissima che sfocia nella passione e porta Miriam a mordere Sarah per renderla sua simile. Ma in un momento di lucidità, Sarah si ribella al futuro orrorifico che l’attende e tenta il suicidio. Il suo disperato gesto provoca la fine di Miriam, sarà Sarah l’iniziatrice di una nuova era di vampiri, prendendo il posto di Miriam nella grande casa.
Le cupe ambientazioni gotiche e gli altri stereotipi dei film sui vampiri si fondono così con l’erotismo patinato delle sequenze di passione saffica fra la Sarandon e la Deneuve, in perfetto stile anni ottanta. Il film non eccede nelle scene di orrore che vengono mantenute con molto equilibrio.