Non solo Unter Null! Per il camaleontico mondo dell’Elettronica si aggira anche la biondissima Emileigh Rohn, in arte Chiasm, e con una voce da electro-sirena, autrice di un cd davvero interessante. Sentiamo cosa ci racconta!
1) Ciao Emileigh, e benvenuta in Italia! Presentati! Ciao! Sono Emileigh Rohn, e gestisco un progetto solista di musica elettronica chiamato “Chiasm”, disponibile su COP Internation Records. Ho cominciato a scrivere musica a Detroit, nel Michigan, nel 1997, e pubblicato il mio primo album demo, “Embryonic” nel 1998. Ho ottenuto quindi un contratto con la COP nel 1999 e da allora ho pubblicato 4 album, 3 EP, un album di remix e tracce su diverse compilation. Il mio recente full-length album, “11:11”, è ora disponibile!
2) Qual’è il significato del tuo monicker, “Chiasm”, e per quale ragione hai scelto proprio questo nome? Tra l’altro, sei davvero un’Artista “do-it yourself”: sei sulla scena musicale dal 1997! Ti occupi di tutto quello che concerne la tua musica: song-writing, programmazione, produzione nel tuo studio, il MausHaus… Ho chiamato il mio progetto “Chiasm” come il chiasma ottico, una struttura neuronale del cervello a forma di “X” che permette la visione continua e periferica. àˆ anche un termine usato in genetica, in riferimento ai cromosomi al punto di “crossing over”. Al momento, quando ho dato vita al mio progetto musicale, l’ho percepito come un punto di incrocio di discipline, nel quale avevo bisogno di espandere la mia visione e di decidere anche su un percorso particolare.Lavoro come scienziata, ma sono anche una musicista, e ho imparato ad accludere entrambi questi lati, quello lavorativo e quello musicale, nella mia vita quotidiana.
3) Prima di parlare della tua musica e del nuovo album “11.11”, parlaci un po’ dei tuoi video … Ho visto “Petals”: è molto cyber e futuristico, pieno di colori, luci, fantasia su paesaggi sci-fi; in Italia abbiamo avuto, nei primi anni del ‘900, un corrente artistica-letteraria d’avanguardia, il Futurismo, che aveva al centro della sua visione artistica la macchina, la velocità , e il progresso del futuro in un’ Era Tecnologica. Il tuo video ha un tocco di Futurismo! Ho visto anche il video di “Someone”, molto thrilling e “cinematografico”, che inizia quasi come un film horror… Entrambi i video sono stati creati da studenti che mi hanno contattato, con lo scopo di creare qualcosa di innovativo per un progetto scolastico, e credo che hanno fatto un lavoro eccezionale (confermo, i video sono davvero bellissimi e professionali. Nota di Lunaria). Penso che gli studenti siano il futuro del nostro mondo e, attualmente, hanno il privilegio di lavorare con nuove e grandi tecnologie. Spero di riuscire a collaborare nuovamente a fianco di progetti di questo tipo, e sto anche lavorando per mettere insieme alcuni video creati da me e filmati che ho raccolto nel corso del tempo.
4) La tua musica è un’ electro oscura, futuristica, “robotica”, ma non fredda come quella dei Kraftwerk; è calda, avvolgente, pulsante, e la tua voce è davvero dolce, profonda, angelica, eterea e decadente, quasi tu fossi una sirena elettronica … Come descriveresti il tuo stile musicale? Alcune riviste, parlando di te, hanno scritto: “Quello che Kate Bush è per la cultura pop, Chiasm lo è per la musica elettronica” (Zillo) “Se si vuole solo un altro album electro-pop, con la tipica struttura musicale nelle canzoni, guardate altrove, perchà© qui si ha un talento veramente grande e una creatività capace di entusiasmare! 5/5 -!” (Gothic Paradise) “Una spettrale apparizione infesta questo cd e rende questo album un’esperienza unica e cupamente divertente. Con voci fluttuanti o sibilanti, unitamente alla miscela distintamente meccanica di batterie elettroniche, synth pulsanti e occasionali esempi di samples, questo è uno di quegli album che sa colpire fino alla fine. (Chain D.L.K.)”. Personalmente, sono d’accordo con Chain D.L.K, in particolare. Scrivo relativamente alle mie emozioni, al mio sentire, e descrivo la mia musica come influenzata dall’ industrial, oppure apertamente elettronica. Essendo la produttrice di me stessa, ho tutta la libertà che desidero per sperimentare e per continuare a creare qualcosa di completamente nuovo, cosଠcerco di trarre vantaggio da questa mia indipendenza. è stata la musica industriale che mi ha spinto a iniziare a scrivere musica a mia volta, e mi diverte moltissimo farlo!
5) Hai fatto molte interviste con riviste importanti come “Zillo” o “Vampire Freaks”. Parlaci del tuo primo cd, “Disorder” (pubblicato nel 2001), e i successivi “Relapse” (2005), e “Reform” (2008), soffermandoti sulle differenze con il tuo ultimo album, “11:11”. Ogni album è stato un tassello importante della mia vita, e la mia musica è fortemente influenzata dalle mie esperienze. Con il tempo e l’esperienza, la mia musica è cambiata un po’ nei contenuti e nella complessità , ma rimane molto simile al concept al quale resto sempre fedele, fin dalle origini. Molte delle canzoni che ho inserito in “Disorder” erano state scritte, in origine, per il primo demo, che ho fatto uscire 15 anni fa. Ora faccio uso di alcune tecniche diverse, rispetto ad allora, ma cerco di non perdere l’ispirazione attuale, pulsante, rispetto ai primissimo materiale che ho creato.In tutti questi anni, c’è stata un sacco di sperimentazione, prove ed errori, e di conseguenza, la crescita. Mi auguro che il mio progetto continui a progredire come ha fatto finora, e in tutto questo tempo ho sicuramente imparato molto.
6) Hai realizzato una canzone per un videogioco: “Isolated”, che si trova nell’album di debutto del 2001, “Disorder”, e che è apparsa su “Vampire the Masquerade -Bloodlines- “; quella canzone è apparsa anche in “Navy:NCIS” episodio “Marine Down”. Parlaci un po’ di questa esperienza. Ho letto che sei stata ospitata anche sulla prestigiosa compilation “Diva X Machina vol. 3”, e hai partecipato al Detroit Electronica Coalition. Puoi spiegarci di che genere di evento si tratta? L’episodio NCIS è stato uno shock enorme, al momento, perchà© in realtà stavo guardando la puntata in televisione quando ho sentito la mia canzone e ho appreso che era stata inclusa. Al momento, avevo pensato di aver lasciato accidentalmente un CD nel mio sistema stereo e che si fosse acceso spontaneamente! Da quell’episodio, ho cominciato a ricevere molte mail da ammiratori. Una situazione simile si è verificata anche per quel gioco per Pc. Sapevo che la canzone sarebbe stata utilizzata in un gioco, ma non sapevo quale, fino a che non ho ricevuto una mail da un mio fan che mi informava di aver sentito la mia canzone in “Vampire the Masquerade”! è davvero emozionante, per me. La “Diva x Machina vol. 3 Compilation” è stata la mia prima apparizione su COP Internation Records. Quella compilation presenta moltissime artiste dedite all’elettronica, ed è stato un onore essere inclusi. The Detroit Electronica Coalition è un gruppo di artisti e musicisti di Detroit, che mi ha aiutato (tutti i membri del gruppo si aiutano a vicenda) per suonare, organizzare eventi o essere inclusa nelle compilation, ed è davvero un gruppo di persone entusiaste. Sono contenta di averle conosciute.
7) Hai già suonato dal vivo.Parlaci un po’ dei tuoi shows! Ah, da dove cominciare? Durante il periodo invernale, capitano diverse nevicate, anche abbondanti. Montreal è stato forse l’evento pi๠importante; non sapevo che la maggior parte delle persone non parlasse inglese là¬, quindi ho continuato a rispondere in tedesco maccheronico, ogni qualvolta mi parlassero in francese, perchà© era l’unica lingua che conoscevo… Quando è calata la notte, il mio bassista, avendo bevuto troppi drink, era un po’ fuori gioco, ma ho trovato qualcuno tra il pubblico che è stato disposto a suonare sul palco al suo posto. Ho suonato anche in un nightclub a Chicago, che in realtà non ha un palco e abbiamo improvvisato lo show su piccole sporgenze. Ho suonato anche all’Industrial park a Pittsburgh, fino alle 3 del mattino, e sembrava quasi un’enorme prigione di ferro… ho partecipato all’Electronic Music Festival di Detroit, con vista sul fiume, dove ho visto un’enorme folla di persone che si sono letteralmente scatenate quando ho iniziato a suonare “Bouncing Baby Clones”. E ‘sempre divertente suonare, e ogni concerto è un’esperienza completamente diversa rispetto alla precedente, e certamente diversa dal momento di registrazione in uno studio. Cerco sempre di ravvivare il palco con musicisti supplementari e riprese video. Sto anche cercando di creare alcuni video dal vivo per creare alcune scene interessanti e da condividere con il pubblico.
8) Come vanno le cose nella scena Gothic/Electro in America, attualmente? In Italia ci sono alcune band interessanti come The Shade, Narr!, Blank, Surgery, Helalyn Flower, Bahntier … se non sbaglio, tu vieni dalla Detroit Area, una zona storica per l’ Electro, la Techno ’80 in particolare! In un’intervista hai scritto “Detroit di notte è un po’ come il film Bladerunner”. Sembra interessante! La scena Gothic/Electro in America è viva e vegeta. Le serate sono piene, e ci sono un sacco di etichette tra cui COP International che continuano a pubblicare album sia di artisti nuovi o storici. In riferimento a “Bladerunner”, Detroit è piena di edifici alti, auto elettriche, e un sacco di personaggi interessanti. Puಠessere visto sia come un insieme innovativo di progressi tecnologici o come una sorta di “apocalisse urbana” a seconda dell’ angolo della città che vi capita di visitare. Penso che qui, l’atteggiamento generale abbracci tutto questo, sottolineando la nostra importanza come scena musicale rispetto a quello che succede nel resto del mondo. Qui siamo principalmente self-starters, perchà© abbiamo visto cosa succede se non lo siamo. La musica è forma infettiva di comunicazione e abbiamo il desiderio di essere ascoltati.
9) Concludi a tuo piacimento la nostra intervista! Grazie ancora per il vostro interesse e il sostegno! àˆ sempre possibile trovare notizie sul mio progetto Chiasm e aggiornamenti sul mio sito web o Facebook ai link che seguono. Grazie! -Emileigh
Sito ufficiale Chiasm: http://www.chiasm.org
Chiasm su Facebook:
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