Diamo voce a questo interessante duo, proveniente dalla Sicilia e autori di un cd, “Kore”, che rilegge il Gothic di stampo Ethereal con intelligenza e talento.
Si ringrazia Mircea per la collaborazione alle domande 7 e 8.
1) Ciao Ragazzi e benvenuti sul nostro sito! Iniziamo dalle presentazioni! E se volete spiegarci il significato del vostro monicker… cosa significa “Dperd”? è qualcosa legato alla perdita?
No,” Dperd” non ha assolutamente alcun significato recondito. Quando nel 2002 cercavamo un nome per il nostro duo e stavamo allestendo il sito, il mio amico web master ha digitato per scherzo le due “D” con una “x” nel centro: sostenendo che le due “D” potevano simboleggiare le iniziali del nostro cognome unificato da sposati (in passato la donna prendeva il cognome del marito); il segno matematico “x”, invece, avrebbe potuto simboleggiare l’unione delle due individualità . La stranezza della situazione raggiunse l’apice quando lo scrivemmo tutto a lettere, divenne una parola difficile da pronunciare nella nostra lingua, cosଠpiena di consonanti.
2) Prima di parlare dei Dperd, vi va di soffermarvi un poco sui Fear of The Storm, il vostro precedente progetto? Vi siete formati nel 1991, e avete proseguito fino al 1995. Posso chiedervi perchè poi avete sciolto la band? Se non erro, su youtube dovrebbero esserci due vostri vecchi pezzi, “Sadness” e “Eyes”; li ascoltai molto tempo fa, anche se non sapevo che voi foste ancora in giro come Dperd!
“Sadness” cosଠcome “Ghostown” ed ” Her” (tutte e tre incluse in “3non”) facevano parte del repertorio dei “Fear of the storm”. Nel nostro primo disco abbiamo voluto creare una sorta di continuum temporale con il passato, proiettandolo verso il futuro. I Fear of the storm in realtà non si sono mai sciolti, con i sopraggiunti impegni di lavoro e di famiglia, gli altri due componenti della band hanno perso interesse nei confronti del gruppo. In questo ha concorso, anche, la rottura con la nostra label di allora, l’ “Energeia”: a loro non piacque l’ evoluzione musicale che la band aveva intrapreso con i nuovi brani. Quello è ancora rimasto un disco inedito, forse c’ è la possibilità che Francesco, della “My Kingdom music”, voglia ristampare sia i vecchi brani che l’ inedito in un unico box, vedremo…
3) Prima di parlare a fondo del vostro nuovo album, davvero ricco di intuizioni e punti di forza, che ho cercato di illustrare in sede di recensione, vorrei chiedervi un breve excursus sui vostri cd precedenti: “3non”, “Regalerಠil mio tempo”, “Io sono un errore”. Su youtube è possibile sentire qualche vostro pezzo, oltre al vostro video, “Inverno”. Come vedete questi vostri primi passi, adesso, nel 2013? E quali differenze o analogie se rapportati con “Kore”, il vostro nuovo cd che uscirà a febbraio?
 “3non” l’ abbiamo registrato e mixato interamente a casa nostra. Risentendolo, noto un paio di ingenuità … “Regalerಠil mio tempo” segna l’ inizio della collaborazione, poi diventata amicizia, con Francesco della “My kingdom; l’art work l’ abbiamo realizzato con amici (la foto è un antico portale di Enna, la cittadina dove viviamo). Per “Io sono un errore” (come per quest’ ultimo, “Kore”), la grafica è stata appannaggio della label, con foto di Sara Luciani. Musicalmente, la differenza pi๠evidente tra “Kore” ed i lavori precedenti, è il taglio drastico che ho effettuato in sede di mixaggio a quasi tutti i suoni delle strings della tastiera, a vantaggio di suoni lunghissimi di chitarra in overdrive e violoncello elettrico super effettato. Il pianoforte riveste sempre, comunque, il suo ruolo portante dei brani, cosଠcome è sempre molto presente la ritmica di basso e batteria.
4) “Kore” : iniziamo dal titolo e dalla copertina; “Kore” rimanda alla mitologia greca. “Core” in Attica, era la figlia di Zeus e Demetra; conosciuta anche come Persefone (la Proserpina romana), personificazione della rinascita, dal momento che passava un terzo dell’anno negli inferi, e il resto dell’anno con la madre Demetra, Dea legata all’agricoltura. Alcune leggende la vedono figlia di Demetra e Poseidone o Stige. “Core” sta anche per “ragazza”, spesso usato anche come “Madre” riferito a Demetra. In Omero appare come Regina della Ombre che governa le anime dei morti (e dato l’incedere spesso ombroso della vostra musica, direi che puಠessere un’interpretazione azzeccata); aveva anche connotazioni “infernali” come genitrice delle Erinni, spesso chiamata “Iuno Inferna”, “Averna”, “Stygia”. Il suo culto si diffuse soprattutto nelle regioni dell’Italia Meridionale, tra cui la Sicilia. Anzi, secondo il mito, fu Zeus stesso a donare la Sicilia alla Dea, per le sue nozze con Ade. La copertina ha un fascino molto “arcadico” e rupestre. Che differenza rispetto alla copertina di “Regalerಠil mio tempo”, cosଠnebbiosa e oscura, con quella porta, quasi un castello desolato perso tra le brume! A parte l’interpretazione mitologica di Kore/Persefone, perchè avete intitolato il vostro cd in questo modo?
Il culto della dea Kore tra gli ennesi era radicatissimo nel passato, il cristianesimo ha faticato parecchio per sostituirlo con quello della Madonna, che ad oggi è la patrona del paese.La parola “Kori” è presente ancora oggi nel nostro dialetto, come esclamazione di stupore o dolore. E’ stato Francesco ad avere l’ idea del titolo, dopo una sua visita ad Enna. Forse è rimasto affascinato dalla nostra cittadina ( l’ ha visitata d’estate; d’ inverno con i sei mesi di nebbia, credo che cambierebbe idea, eh,eh !)
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5) Utilizzate l’italiano per scrivere i testi delle vostre canzoni, che trattano tutti temi molto personali come l’amore, la perdita, la solitudine, lo spleen… si direbbe, quasi, che mettete in musica i vostri lati personali, le vostre storie autobiografiche…
I testi delle canzoni sono per Valeria un modo per esorcizzare ed esternare, meglio di una seduta dallo psicologo, la sua inquietudine nei rapporti con gli altri.
6) In “Kore” avete introdotto elementi quasi jazz noir, o da cantautoriato, asincroni, progressivi; il suono che ne esce è vivo, pulsante, molto energetico e sanguigno, quasi, avvolgente in spire, prismatico. La voce di Valeria, tra l’altro, a differenza delle “solite tonalità angelicate e fredde” delle singer della scena Ethereal, è molto calda, mediterranea, vibrante, spesso recitativa e drammatica. Credo che possa essere un vostro punto di forza, per fare la differenza, e che sia anche un vostro “marchio di fabbrica”.
Questo perchè Valeria è cresciuta con tutta la musica italiana: è laureata in pianoforte al conservatorio e il padre è cantante lirico. Con questo background, non potrebbe cantare in modo algido nemmeno volendolo , credo.
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7) In sede di recensione, vi ho accostato agli All My Faith Lost…, altro gruppo italiano che si muove tra Ethereal, atmosfere fiabesche e costante ricerca, anche se loro hanno un timbro pi๠“fatato”, mentre come ho scritto, “Kore” è molto passionale, vibrante. Cosa ne pensate? E in generale, cosa pensate della scena italiana, legata anche alla vostra terra, la Sicilia? Tra l’altro, alcuni anni fa c’erano delle band legate al Black Metal che avevano tentato, con un risultato notevole, di fondere le derive estreme con parecchi elementi folk siciliani. Pensate anche voi di proporre qualcosa del genere? Non sono un’esperta, ma credo che la Sicilia e in generale, il Sud Italia, abbia una tradizione millenaria di musica folk/”contadina”, che potrebbe risultare interessante “ibridare” a derive Gothic Neoclassiche o Ethereal.
Ritengo pi๠probabile una contaminazione con sonorità pi๠fredde, quali la musica elettronica, il post-rock, l’ ambient, persino con il rock progressivo, piuttosto che con il folk. Soprattutto quello del sud Italia ! Il fatto che sia cosଠdi “moda” riscoprire le proprie radici musicali, mi disturba ulteriormente. Odio molti aspetti della cosiddetta sicilianità ( fanno eccezione i dialetti e molti aspetti della vita contadina ).
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8) Amate esibirvi live? Pensate di realizzare qualcosa al riguardo, per “portare in giro” le atmosfere di “Kore”?
Ci piacerebbe esibirci dal vivo qualora non avessimo dei problemi a farlo. Abbiamo una line-up ridotta all’ osso: Valeria ed io suoniamo il piano e l’organo e poi io, da solo, mi suono tutto il resto. In pi๠detesto l’ uso di aiuti tecnologici, quali campionamenti, basi preregistrate, etc… in sala d’ incisione, figuriamoci in concerto. Questo vorrebbe dire che avremmo bisogno della collaborazione di almeno altri tre musicisti , quattro sarebbero ancora meglio. Quindi conciliare gli impegni di tutta questa gente per le sedute di prove… Ne abbiamo parlato molto con amici musicisti, ma finora non ci siamo mai riusciti. Non abbiamo mai suonato dal vivo come “Dperd”. Vedremo…
9) Pensate di realizzare qualche altro video? Per curiosità , dove giraste “Inverno”?
Il video di “Inverno” è stato un gioco tra amici, è stato girato nei pressi di una delle tante miniere abbandonate di zolfo della provincia di Enna. Nonostante il titolo, è stato girato in un giorno d’ estate, eh,eh! Potremmo certamente ripetere l’esperienza purchè il budget sia sempre quello: a fine riprese pizza per tutti!
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10) Bene, concludete a vostro piacimento la nostra chiacchierata!Â
Grazie a te, per la tua gentilezza e a tutti coloro che ci hanno seguito in tutti questi anni e ci sostengono ancora oggi, ciao!
per saperne di pià¹: http://www.dperd.com/