1) Ciao Ragazzi! Benvenuti sul nostro sito! Presentatevi ai nostri utenti!
Sydney Mars: Ciao! Siamo i “The Mescaline Babies”, un gruppo deathrock di Padova attivo dalla fine del 2009.
Kalle Darkal: Ciao a tutti! Io sono Kalle, il chitarrista!
Black Jester: Ciao! Sono Black Jester, sono l’ultimo arrivato nei Mescaline, e sono il bassista!
2) Mescaline Babies: volete svelarci il significato di questo monicker? La Mescalina ha un effetto fortemente narcotico…
S.M. : In realtà non ha un significato legato alla mescalina, anzi… Non ha un significato preciso! Diciamo che il nome mi girava in testa già da parecchio prima che nascesse la band… E’ un nome incisivo, semplice e d’effetto! Mi da’ l’impressione di rappresentare bene il nostro sound.
K.D. : Boh mai provata e non credo che la proverò! Semplicemente era un nome figo, facile da imparare e l’abbiamo scelto una sera io e Sydney fuori da un locale. Niente di più!
B.J. : Non ho mai pensato di chiedere ai ragazzi il motivo del nome,mi piaceva e basta,io comunque la mescalina l’ ho presa perchè pensavo fosse il requisito per entrare nella band! (scherzo ovviamente)
3) Su Youtube avete riscosso molto consenso; so che avete all’attivo già un cd, volete parlarcene più nello specifico?
S.M. : Il full lenght ‘Crush’ è stato un parto lungamente atteso, ci abbiamo messo quasi un anno a scrivere il materiale… personalmente volevo qualcosa che potesse riassumere il nostro sound in quel determinato momento, quasi come un’istantanea a tutto tondo (musicale e concettuale) di cosa siamo in questo momento. Devo dire che sono molto soddisfatto del risultato. Proprio prima delle registrazioni bassista e batterista della vecchia line up hanno smesso di collaborare con noi, per cui ci siamo trovati io e Kalle a fare tutto da soli… Fortunatamente avevamo le idee chiare.
K.D. : Beh non solo su Youtube, abbiamo avuto sempre ottime recensioni e i fan ci seguono con interesse, abbiamo pubblicato degli ep ed a marzo un album per la Danse Macabre Records, che stiamo promuovendo live non solo in Italia ma anche in Europa… La lavorazione dell’album è stata molto veloce ed intensa, l’abbiamo realizzato tutto a casa mia, registrato da me e per vari motivi abbiamo avuto solo due mesi per poter fare tutto, un lavoraccio!! Contando poi che due canzoni, “Bitch, Please!” e “Gehenna” son state scritte poco prima di inciderle… Ma alla fine sono più che felice per il risultato e per il successo che sta ottenendo… Ne è valsa la pena!!
4) Rispetto a band “che si vergognano di suonare laceri e punkettosi” e preferiscono un approccio più “chic e bon ton” al genere, magari inframezzandolo con derive Electro o Gothic Rock, voi non nascondete la vostra forte componente primaria e selvaggia post punk….
S.M. : Sì! Il punk è un ingrediente fondamentale del nostro sound e della nostra attitudine, io personalmente lo vedo come parente molto stretto del deathrock (sia come attitudine che come suono). Questo non vuol dire che disdegno elettronica o gothic rock ‘altolocato’, anzi, mi piacciono molto band come i Tragic black o gli All gone dead, che mischiano industrial, new wave e deathrock. In ogni caso anche le suddette band hanno un’attitudine tutt’altro che ‘chic’…
K.D. : Ci piace tantissimo il punk e il postpunk, la band è stata creata con precise sonorità, basandosi su influenze come Scarlet’s Remains, Christ vs Warhol, Christian Death e Cinema Strange. Ovviamente suoniamo ciò che ci pare e piace, senza dover scendere a compromessi o dire “Oh se inseriamo un loop di synth qui potremmo avere più date o fan…”, no, suoniamo sempre ciò che ci gira per la testa, senza pensare ad eventuali recensioni o menate varie, ciò forse fa di noi davvero un gruppo “sincero” sotto questo punto di vista…
B.J. : Devo dire che suonare con loro mi ha sempre permesso di adoperare i look più strani e laceri,che si sposano perfettamente con quello che facciamo e per come siamo sul palco,e anche un po nella vita di tutti i giorni.
5) Dalle foto che ho potuto vedere, sembra che viviate la dimensione live come una “cerimonia” in cui a parlare sono “le vostre anime, la vostra sensibilità artistica”, ancor prima che la mera fisicità, magari “meccanica”… per esempio siete spesso avvolti da un fumo denso, come se fosse nebbia… come se voleste lasciar filtrare “un vedo/non vedo”….In generale, come vi piacerebbe allestire un live? Penso a band come Virgin Prunes o Cinema Strange che hanno cercato negli anni di curare molto la dimesione live anche dal punto di vista di “estetica dadaista”…
S.M. : I live fin’ora sono stati esperienze molto instintive, ognuno sul palco si muove lasciandosi trascinare dalla musica… in effetti i Virgin prunes sono un mio grande punto di riferimento (sia musicale che attitudinale), e personalmente mi piacerebbe far evolvere i nostri concerti in una direzione di quel tipo (pur elaborandone una nostra versione personale).
K.D. : Ahahahahahah beh il fumo denso dipende dal palco o dove ci troviamo! Ci adattiamo a dove dobbiamo suonare cercando di concentrarci su noi stessi, quindi io e Mattia pensiamo più al suonare che a muoverci, mentre Sydney cerca di tenere di più da solo il palco… Certo poi il nostro look aiuta tantissimo per la presenza scenica…
B.J. : Nei live diamo il meglio di quello che siamo,sul palco c è un intesa perfetta e tutto sembra quasi sospeso nell’ aria fino a che non “esplodiamo”,trasmettendo quella carica che siamo riusciti a fare nostra! Per quanto riguarda l’ allestimento io direi essenziale,ci pensa Glauco a riempire il palco!
6) Che progetti avete e come vi state muovendo? Che obiettivi pensate di promuovere?
S.M. : Ora come ora stiamo organizzando le prossime due stagioni live, vogliamo girare l’europa il più possibile!
K.D. : Ora dobbiamo riprendere a suonare il più possibile ovunque per promuovere “Crush”, il nostro album uscito da poco… Stiamo fissando delle date al momento…
B.J. : sicuramente continuare a suonare in location interessanti come quelle estere, ma con un occhio sempre alla scena italiana nel quale sarebbe bello emerergere.Suonare e far divertire la gente!
7) Chi è una “self pretending whore”? è un brano fortemente iconoclasta e dissacrante già a partire dalla tonalità delle vocals, quasi stridule, o sbaglio?
S.M. : Indovinato! La ‘self pretending whore’ è un personaggio inventato (per fortuna), la somma dei lati negativi di alcune persone che ho conosciuto… il testo è anche una critica a certi personaggi che fanno della loro vita una posa, un’unica maschera per rendersi più interessanti agli altri (inaridendo così ancora di più la loro vita vera). Per la linea vocale mi sono ispirato ai Dresden dolls.
B.J. : Credo sia un mix delle ex fidanzate di Glauco!
8) Trovo “Skeleton Kids” fantastica nella sua alternanza tra parti più veloci e nervose, a quelle pulsanti e vischiose! Vi ci sentite in qualche modo “Skeleton Kids”, nella vita di tutti i giorni?
S.M. : Grazie del complimento… In un certo senso sì! Come tutti, viviamo una vita che ci tira, spinge e strattona da mille parti diverse, mille stimoli in una confusione pazzesca e mille problemi, tutti mischiati insieme… sì dai, devo dire un po’ sì! Il testo di SK in realtà parla di tutt’altro, però ammetto che all’inizio volevo scrivere qualcosa in cui ci si potesse in qualche modo identificare… qualcosa che dicesse “questi siamo noi”.
K.D. : Beh rapportato al testo direi di no!! Rapportata alla musica un po’ a volte… Se intendi per esser schizofrenici!
B.J. : Beh, se parli di com’è fatta la canzone si, mi ci rispecchio abbastanza, ho una vita estremamente altalenante e mai niente di tranquillo!!!
9) Con quale band vorreste suonare? E se poteste tornare indietro nel tempo…?
S.M. : Di band odierne, vorrei un sacco suonare con i Christ vs. Warhol e i Bloody dead and sexy. Di band vecchie, direi i primi Mephisto walz, i primi Bauhaus e ovviamente i Christian death del periodo Rozz Williams.
K.D. : Ah beh, lista infinita: Scarlet’s Remains, Cinema Strange, Christ vs Warhol, Faith And The Muse,… Ma a dire il vero vorrei suonare con gente simpatica e basta, per me i live ogni volta son delle feste!
B.J. : Con i Joy Disaster, abbiamo ancora una data in sospeso con loro! Tornando indietro nel tempo sicuramente con i Dead Kennedys!
10) Avete citato tra le vostre influenze gli Scarlet’s Remains: anche secondo me sono una band mastodontica! Che altro vi piace ascoltare?
S.M. : Concordo! Io ascolto molte cose diverse, principalmente deathrock e post punk, ma anche grunge, punk vario, trip hop, post rock e elettronica di vario genere.
K.D. : Io ascolto anche vari generi diversi tra loro, il mio gruppo preferito son gli Smashing Pumpkins, poi ascolto, oltre ai gruppi già citati, Cure, Siouxsie And The Banshees, PIL, Joy Division, Sex Pistols, Soap&Skin, Mozart, Garbage, Melt-Banana, Pink Floyd, The Cramps, Deadfly Ensemble e tanti altri ancora! Diciamo che prediligo l’alternative rock, il post punk e il punk in generale!
B.J. : Tra le mie band preferite ci sono i Cure,Einsturzende Neubauten, Argine, Nick Cave, Nerorgasmo e gli Iron Maiden.
11) Proprio di recente abbiamo avuto modo di scoprire la scena Sud Americana: la quantità di band Death Rock e Gothic è impressionante, anche se, per forza di cose, almeno qui in Italia, sono disponibili solo attraverso youtube. Penso che sareste veramente bene accolti con tanto entusiamo anche in Sud America, ci avete mai pensato?!
S.M. : Ho notato sulla nostra pagina facebook la presenza di numerosi fan centro o sudamericani! E ho notato alcune band molto interessanti (per esempio Plastique noir e Decadent circus)… purtroppo i costi del viaggio in aereo sono un problema difficile da superare.
K.D. : Credo di sì, abbiamo vari fan in Sudamerica sin dai primi tempi, che ci supportano tutt’ora! Sarebbe fantastico fare un tour lì ma richiederebbe davvero tanto tempo, di certo non una data e via, e con gli impegni di lavoro purtroppo molte cose sono irrealizzabili…
12) Una curiosità: perchè non utilizzate l’italiano? Forse è una lingua “troppo bon ton” rispetto alla durezza e immediatezza dell’inglese? La vedete magari più adatta ad altre forme espressive-musicali?
S.M. : In realtà semplicemente sono abituato a scrivere in inglese, purtroppo in italiano i risultati non mi hanno ancora soddisfatto. D’altra parte noi ci siamo sempre proposti di suonare anche fuori dall’italia, e personalmente mi piacerebbe comunicare con una lingua comprensibile immediatamente ovunque. Però mi piacerebbe scrivere anche qualcosa in italiano.
B.J. : Sinceramente non vedrei proprio l’italiano adatto a questo genere, l’inglese è sicuramente più diretto e ad orecchio suona decisamente meglio! Molto meglio” Ashtray Head” che “testa di posacenere”, no?
K.D. : Beh lingua bon ton… Dovresti sentire certe bestemmie in italiano!
13) Per quale film donereste la vostra musica?
S.M. : Io sicuramente per un film di Gregg Araki! O qualcosa di cyberpunk, tipo Johnny Mnemonic o Strange days… O ancora un film surreale, sulla falsa riga di Eraserhead di Lynch.
K.D. : Qualsiasi, purchè ci paghino un casino di soldi! Scherzi a parte, sinceramente non saprei, è proprio una bella domanda! Recentemente ho visto “Il Cavaliere Oscuro”, bellissimo film, e secondo me le nostre canzoni ci starebbero benissimo!
B.J. : Sicuramente Trainspotting!
14) Concludete la nostra chiacchierata come volete!
K.D. : Sul nostro sito trovate degli mp3 da scaricarvi gratuitamente e, se vi piacciamo, comprateci il cd! Grazie mille per l’intervista, un saluto a chi ci sta leggendo e continuate a supportare attivamente la scena indipendente!
B.J. : E’ la prima volta che faccio un intervista,ma direi che è decisamente divertente…motivo in più per diventare famosi!!!
S.M. : Al diavolo le pose, vivetevi l’ambiente musicale serenamente e senza paraocchi!