Castle Party 2010 – a cura di Luigi . Il Castle Party, il festival dark più famoso ed importante dell’Europa dell’est, giunto nel 2010 alla sua sedicesima edizione, svoltosi quest’anno dal 29 luglio all’1 agosto come di consueto a Bolkow, piccolo paesino di circa 5000 anime, posizionato nel sud-ovest della Polonia, vicino al confine con Germania e Repubblica Ceca, ha visto tra le sue partnership la presenza di Darkitalia.
Dato importante è che la partecipazione al festival di Darkitalia non si è fermata solo ai consueti scambi pubblicitari con la presenza di loghi e banner su internet, flyer e locandine, ma è stata anche rappresentata con un proprio dj, il primo dj italiano al festival nei suoi sedici anni di vita.
Partito da Bologna il 29 alle 12.30 circa, in compagnia di Marcella, ovvero +Victoria+ come utente di Darkitalia, e due amici, arrivo a Bolkow verso le 17 e incontro subito Maurizio, in arte Black Ossian, Stefano e Luca, meglio noti come Tot_en_Tanz e Darkbadboy, arrivati a Bolkow il giorno prima e reduci dall’Amphi Festival. Completamente fradici e con una lattina di birra da mezzo litro a testa pagata solo 80 cents, mi informano subito sui prezzi straordinariamente bassi, per noi italiani, dell’alcool; in particolare Tot_en_Tanz decanta le meravigliose proprietà della vodka polacca. La prima serata non prevedeva concerti, ma vado subito a visitare il castello, location principale del festival dove si svolgono le esibizioni dei gruppi; una struttura medievale fantastica, un luogo magico, con un cortile interno ed uno esterno molto più grande per i live dei gruppi più importanti. Dal vialetto d’ingresso si poteva accedere ad un terrazzo da dove si poteva ammirare un panorama che dava l’idea della vastità dei luoghi circostanti e subito avverto una sensazione che mi faceva sentire lontano da tutto e tutti, dalla quotidianità della mia vita; un sentimento difficile da descrivere.
Oltre al castello, location dedicata ai concerti, le serate del Castle Party proseguivano in tre club dislocati nel piccolo paesino di Bolkow dove si svolgevano i vari dj set: Old Cinema, Hacjenda Club e Sorento Club. La stessa sera andiamo a visitare l’Old Cinema, che come già spiega il nome è un vecchio cinema trasformato in locale per organizzare serate. Oltre ad apprezzare le ottime salsicce delle varie grigliate organizzate nei gazebo esterni, mi soffermo ad osservare il live dei Red Emprez, band polacca di musica sperimentale molto interessante; mentre Maurizio sempre più in preda ad una sorta di panico alcoolico urlava irripetibili frasi in italiano sicuro di non essere capito, e Luca, seminudo, in un inglese approssimativo si dedicava alla conoscenza delle meravigliose ragazze nero vestite dai lunghi capelli neri e occhi chiari. Di Tot_en_Tanz si erano perse completamente le tracce. La serata prosegue tra dj set, lunghe tavolate di birra e nuove amicizie.
Il secondo giorno iniziano i concerti e Bolkow si riempie di persone accorse per il festival; uno scenario molto colorito si presenta ai nostri occhi. Era bello notare la naturalezza e tranquillità con cui tutta quella gente dal look molto creativo si mescolava agli autoctoni per nulla stupiti ed impauriti come magari è potuto accadere in situazioni simili qui in Italia; anzi la gente del paese era molto accogliente e disponibile.
La scaletta dei concerti era così definita:
Gray/Scale (UA)
The Violet Tribe (DE)
Wieze Fabrik (PL)
Otto Dix (RU)
Zywiolak (PL)
Faith And The Muse (US) exclusive acoustic show
The Beauty Of Gemina (CH)
Qntal (DE)
I live, svoltosi nel cortile interno del castello, sono stati tutti molto belli ed i gruppi bravissimi: gli Otto Dix e Qntal hanno un’originalità musicale e presenza scenica unica, l’acustico dei Faith And The Muse molto particolare, ma i Wieze Fabrik mi hanno stupito; non saprei come definirli se dark wave o post punk o chissà cos’altro, ma la loro musica trasmetteva energia, faceva ballare e l’apprezzamento del pubblico era notevole, infatti in Polonia sono forse la band più apprezzata in un certo tipo d’ambiente musicale. Abbiamo conosciuto il chitarrista che parla benissimo l’italiano perché lavora per una nota marca d’elettrodomestici italiana presente in Polonia con una sua filiale e siamo rimasti d’accordo che ci saremmo risentiti per organizzare un loro tour in Italia targato Darkitalia.
Dopo i live vado all’Old Cinema dove incontro Maurizio sempre più confuso e turbato che ballava, mentre Luca, che durante la giornata aveva conosciuto una ragazza dei luoghi, era passato dall’inglese al polacco. Di Tot_en_Tanz, che avevo incontrato nel pomeriggio con una bottiglia di vodka in mano, si erano perse nuovamente le tracce. La nottata trascorre ad ascoltare e ballare i numerosi dj set che si susseguivano.
Terzo giorno di festival, arrivano i gruppi più noti e i concerti si spostano dal cortile interno a quello esterno. La lista prevede:
Doppelganger (Russia)
Christ vs Warhol (US)
Deviant UK (GB)
Theatres Des Vampires (IT)
The Cassandra Complex (GB)
Alec Empire (DE)
The Eden House (GB) special guest Monica Richards
Kirlian Camera (IT)
And One (DE)
Il pubblico accorre numeroso e lo spazio era pieno, Doppelganger, Deviant UK e Christ vs Warhol con una musica molto più tirata, un suono più “rough”, esaltano l’ambiente, invece non avrei mai immaginato che gli italiani Theatres Des Vampires potessero riscuotere così tanti consensi in Polonia, richiestissima la cantante per fotografie ed interviste. Come Darkitalia abbiamo intervistato sia loro che i Christ vs Warhol. Ragazzi tutti simpaticissimi e tranquillissimi, sembrava un incontro tra vecchi amici. The Cassandra Complex hanno suonato un’ottima dark wave e Alec empire, da sempre tra i miei preferiti, ha “dato fiato” alle casse come pochi sanno fare. A questo punto corro all’Old Cinema perché c’è dj Unknown di Darkitalia che tra poco inizia il suo dj set. Arrivo sul luogo e da fuori sembrava non ci fosse nessuno, entro nel locale ed invece vedo un sacco di gente seduta sulle sedie del vecchio cinema in attesa, quasi a dire – cosa vorrà mai questo dj che proviene dal sud Europa, riccio ed abbronzato, dal Castle Party, da noi polacchi, russi, tedeschi, slovacchi-. Emozionato ed abbevazzato per stemperare la tensione sale sul palco ed inizia con la sua selezione, la gente inizia a ballare e così continua per tutte le due ore di dj set; anche qualche cazzata alla consolle perché nel frattempo continuava a bere e la vista si era un po’ annebbiata, ma la gente apprezza sempre più e fa anche richieste prontamente esaudite. Molti i consensi ricevuti, probabilmente il miglior dj set del Castle Party.
Nella folla +Victoria+, Darkbadboy con un piccolo dizionario di lingua polacca, Black Ossian che cerca di sperimentare anche lui le lingue straniere, si vede Tot-en-Tanz e la vodka.
E’ l’ultimo giorno, Maurizio medita di trasferirsi in Polonia, Luca ormai padrone del polacco ha dimenticato l’italiano ed è depresso perché sa che dovrà lasciare la sua amata, Tot_en_Tanz distrutto dal dolore perché non troverà la stessa vodka in Italia, io cerco di non pensare a nulla ma solo a godermi al meglio l’ultimo giorno di Castle Party. I gruppi previsti sono:
The Proof (PL)
Alvarez Perez (CZ)
Daimonion (PL)
Noisuf-X (DE)
Faith And The Muse (US)
Anne Clark (GB)
Clan Of Xymox (NL/DE)
Behemoth (PL)
Dj Unknown stupito e imbarazzato dal fatto che ci sia gente che lo saluta e che continui a fargli i complimenti per il dj set della serata precedente e The Proof che gli regalano un loro cd per suonarlo in Italia, sale sul famoso terrazzo del castello ed inizia a godersi i live dall’alto, circa 5mila persone sono li a godersi lo spettacolo. Le due band polacche e i cechi Alvarez Perez suonano una grande musica, bat cave, dark e new wave danzano insieme tra i loro strumenti, l’inconfondibile harsh-industrial di Noisuf-X risuona tra le mura del castello, Faith And The Muse tra chitarre, violini e violoncelli danno vita ad un grande spettacolo. Mi sono rimasti in mente in maniera particolare Anne Clark, grandissima con la sua elettronica oscura e i Clan Of Xymox che hanno ripreso molti dei loro successi del passato, è stato bellissimo rivivere e ballare quei brani in un’atmosfera simile. Ormai è arrivata la sera e l’oscurità è calata sul castello; incontro Maurizio anche lui sul terrazzo a godersi lo spettacolo che si chiedeva che lavoro potrebbe trovare in Polonia. Arrivano i Behemoth, ma non è proprio la nostra musica e dal castello ci spostiamo all’Hacjenda Club. Incontriamo gente che avevamo conosciuto durante i giorni del festival, Tot_en_Tanz che aveva deciso di approfittare dell’ultima serata per bere l’ultima vodka disponibile in giro a Bolkow con +Victoria+ che cercava di farlo ragionare, Darkbadboy invece era a ripetere il polacco non so dove. Ad un certo punto mi perdo anch’io, realizzo che è già mattino e gli altri sono partiti; prendo l’autobus verso Breslavia, mi fermo un giorno nella bella cittadina e ritorno in Italia.
Prima di ripartire siamo riusciti a salutare Chris, l’organizzatore storico del festival e l’abbiamo ringraziato per tutto con la promessa di risentirci e rivederci l’anno prossimo.
Passa del tempo e a Torino ritrovo Maurizio con la testa completamente ancora nel castello di Bolkow, qualche sera più tardi incontro Tot_en_Tanz che beveva cocktail a base di vodka, +Victoria+ non esce più e qualche mese dopo mi contatta Luca Darkbadboy che mi dice che è a Varsavia.
Mi rendo conto dell’impossibilità e dell’incapacità di descrivere al meglio perché altrimenti dovrei dilungarmi ancora a lungo e perché queste sono esperienze che per capirle appieno vanno vissute in prima persona; quello che posso aggiungere è solo fantastico Castle Party, non ti dimenticheremo mai.